SILENT HILL

silenthillcover2.JPG (13196 bytes)Alone in the Dark prima e Resident Evil dopo hanno dato origine a una nuova categoria di esperienza videoludica a tre dimensioni: quella del Survival Horror. Ebbene, anche Silent Hill, come le suddette creazioni, ha la capacità di trascinare all'interno dello schermo in un'atmosfera opprimente e surreale in cui regnano incontrastate, per volere di regia, sinistre ambientazioni nebbiose.Ma la condizione generale di tensione disturbante di Silent Hill non è da associare a nessun elemento in particolare; vi è un qualcosa di sfuggente, un fattore "x" di insieme in grado di mettere chi gioca a confronto con le sue paure più recondite, in una condizione di insicurezza e turbamento. Questo senso di smarrimento soffocante comincerà a farsi sentire sin dall'inizio dell'avventura con la istantanea visione, nella foschia, dello spettro della figlia di Harry Mason, l' improvvisato protagonista delle vicende enarrate.

Dotato in principio di una piccola torcia elettrica e di una radiolina che emette grigi rumori quando le assurde creature che infestano la città sono nei suoi paraggi, per tentare di sopravvivere all'orrore Harry potrà usufruire di fucili e altre armi "improvvisate". Il suo cammino sarà inoltre caratterizzato da enigmi efferatamente costruiti, nonchè da inquietanti indizi e da ambigue figure che a poco a poco scopriranno la suggestiva trama, e sarà inoltre agevolato dalla possibilità di inserire un numero indefinito di armi e oggetti nell'inventario. La rigenerazione automatica dello stato di salute dopo aver caricato un salvataggio renderà l'incedere meno traumatico...L'aspetto grafico è molto raffinato e particolare e, a parte alcune lievi sgranature e qualche piccolo difetto di definizione, convince pienamente, sia a livello di costruzione dei personaggi e creature varie, sia a livello di creazione delle ambientazioni. Da parte sua, il sistema di controllo, anche se spesso presenta alcune imperfezioni nella libertà di spostamento, attinge molto da Resident Evil, anche se nelle sequenze di attacco si potrà fare fuoco in movimento, a differenza di ciò che accadeva nel survival Capcom in cui era possibile colpire il nemico solamente da fermi.

Tuttavia questa non è l'unica disuguaglianza tra i due giochi: i variegati fondali pre-renderizzati lasciano spazio ad altrettanto dettagliati scenari poligonali. Ma non perdiamoci nello scontato e banale confronto tra due titoli che comunque percorrono due strade parallele ma ben distinte e che brillano ognuno di luce propria. Il vagare di Harry nel buio, caratteristica molto cara ad Alone in the Dark, è una delle tante pecurialità presenti, e si articolerà tra desolate strade della cittadina, spettrali scuole, degradati edifici e dimensioni parallele accompagnate da una viva sensazione di ignoto e decadenza. Il tutto è coperto da un velo di irrealtà deviante arricchito da melodie ed effetti sonori di prima qualità, perfetti per le determinate circostanze, tanto che dalla psicotica musica introduttiva si è già in grado di capire con che tipo di situazione si avrà a che fare. Una situazione che terrà impegnati per un periodo di tempo tutto sommato durevole, ma non più di tanto, dato che il titolo Konami, oltre a nascondere ben cinque finali diversi più bonus vari facilmente raggiungibili, non riesce ad offrire altro di interessante se non le crude emozioni che trasmette la prima volta che lo si prova. Ma le rarefatte atmosfere rimangono impresse a lungo, ed è questo forse l'obiettivo che la casa nipponica si è posta in fase di realizzazione, puntando a offrire un horror decadente dalle caratteristiche peculiari e difficilmente classificabili. In definitiva Silent Hill è un incubo visionario trasferito su un cd, una esperienza allucinante e quasi opprimente a livello psicologico e percettivo. Da provare assolutamente.

 

 

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PRO

Trama suggestiva e complessa

Atmosfera da brividi

                   

CONTRO

Forse un po' breve...

                     
                   

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Note di produzione