STARBLADE
ALPHA Nel 1994 Namco ebbe finalmente
sottomano la console che le avrebbe consentito di convertire i suoi primi arcade
tridimensionali: stiamo parlando di Playstation naturalmente. Ma anche di Starblade
Alpha, che possiede l'invidiabile primato di
essere tra i primissimi giochi sviluppati sul 32 bit Sony. Si tratta di una conversione
piuttosto riuscita, che veniva proposta tre anni dopo la realizzazione dell'arcade e che
sfruttava le capacità di Full Motion Video dell'hardware Sony. Ciò vuol dire che
rispetto all'arcade, che utilizzava un motore vettoriale in real time, la
conversione perde un certo quantitativo di poligoni - quelli sullo sfondo - in favore di
un nuovo fondale animato in FMV. L'effetto non scombussola troppo la definizione
originaria, rendendosi apprezzabile per via di una compressione video generalmente buona.
Un titolo interessante, anche perchè non siamo noi in prima persona a pilotare la
astronave essendo teleguidata dalla cpu. Bisogna solo prendere la mira e sparare mentre lo
scrolling si addentra nello spazio profondo tra bastioni volanti, meteoriti e raggi laser.
Arcade vecchia maniera, questo di Namco, ma non per questo privo di interesse.
Innaugurando quella che sarebbe diventata una consuetudine nelle sue conversioni, in Starblade Alpha Namco affianca alla modalità arcade una speciale a cui vengono applicate le texture. Difatti, dato che il coin op era in completo flat shading (poligoni crudi), Namco ne approfittò per mettere in risalto le capacità di tessitura di Playstation, ottenendo quale risultato finale un titolo dalla grafica pompata a steroidi. La unica limitazione era data dalla differenza di risoluzione, mantenuta bassa nella edizione domestica per sopperire alle limitazioni di memoria video. Un titolo visivamente spettacolare questo Starblade Alpha, in ogni caso, vista la estrema fluidità delle animazioni e la spettacolarità degli effetti di luce. Sebbene si fosse ancora nelle fasi preliminari di esplorazione hardware di Playstation, la casa di Osaka riuscì a incorniciare un universo stellato dal fascino epocale grazie alla immersione visiva scaturita dalle luci lontane dei pianeti. Starblade Alpha è un film interattivo che fotografa lo spazio circostante come una successione di momenti cult alla Guerre Stellari. Lo si avverte anche dagli effetti fragorosi della battaglia, che letteralmente amplificano gli effetti dei raggi laser, delle detonazioni, dei campi magnetici in fase di virata. Saranno anche trascorsi più di dieci anni, ma la validità tecnica del titolo Namco resta indiscutibile anche nei giorni nostri. Piuttosto, il problema di Starblade Alpha sta nel suo limitato coefficiente di interazione. Bisogna considerare il periodo in cui il titolo uscì. Un gioco come Colony Wars era ancora lontano da essere pubblicato, e le guerre tra pianeti, nell'immaginario collettivo, erano ancora monopolio degli sparatutto bidimensionali. Così il solo osservare un universo prospettico in completo 3D bastava a immedesimarvisi in un rispettoso stupore per le nuove frontiere tecnologiche. La limitata interazione era un problema secondario: lo sparo teneva impegnati a sufficienza, dato che bisognava coprire l'intera area di gioco in breve tempo sparando all'impazzata, mentre lo scrolling metteva sul video ogni genere di nave spaziale. I riferimenti a Star Trek e Star Wars sono palesi nella fisionomia delle battaglie, nel design delle navi nemiche, nella cascata di raggi laser che attraversano il video con tanto di flash visivi accecanti. Solo che, superato il buon impatto iniziale, ci si avvede della effettiva ripetitività di una azione che si autocelebra passivamente: la visualizzazione di un binario non gestibile in autonomia limita il gameplay declassandolo a semplice comparsata. Il livello di difficoltà diviene a volte esagerato proprio per la natura del gioco, che non consente manovre evasive di rilievo. Ciononostante Starblade Alpha si salva dalla mediocrità grazie alla elevatissima frenesia dei combattimenti spaziali, devoti alla scuola di pensiero arcaica tridimensionale e destinati a catturare la immaginazione del videogiocatore. E' per questo che a suo tempo il titolo raggiunse una discreta popolarità, sia in arcade che su Playstation, e non è un caso che lo stesso sia stato recentemente riproposto in versione arcade perfect all'interno di Tekken 5 (giocabile in fase di caricamento e sbloccabile come extra). Siamo quindi portati a promuovere, quantomeno in parte, la guerra spaziale portata da Namco in quel lontano 1994, quando per divertirsi bastava sparare all'orizzonte e passare di livello.
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PRO |
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Spettacolare dall'inizio alla fine |
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Discreta giocabilità |
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Disponibile una modalità extra |
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CONTRO |
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Scarsa interazione |
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Alla lunga ripetitivo |
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