SUPER SHOT SOCCER

arkanoidcover2.JPG (16060 bytes)Poco prima dei Campionati Mondiali del 2002 Tecmo decise per Super Shot Soccer, un titolo sul calcio coi supertiri. Privo di propositi simulativi, il soccer si approccia sfruttando una serie di movenze speciali dagli effetti pirotecnici, a volte esplosivi. Grasse risate. Non siamo davanti a un gioco particolarmente riuscito, anzi si direbbe che Tecmo abbia trascurato alcuni elementi strutturali, eppure giocandovi ci si diverte a palate. L'Italia ha la super mossa del catenaccio (una barriera tipo acquedotto discende dal cielo), la Francia la Tour Eiffel che folgora gli avversari nelle vicinanze, la Cina la Muraglia Cinese e l'Argentina un cannonata che spanza gli avversari. E via discorrendo. Orientarsi verso la fantascienza non è stato male per Tecmo, considerata l'egemonia dei Winning Eleven nel campo delle simulazioni, sebbene l'influenza della saga Konami si faccia sentire anche qui. Ma grazie alla sua natura arcade, giocato in singolo Super Shot procura maggiore divertimento di un qualsiasi altro gioco del calcio disponibile per Playstation. E' quindi strano che Tecmo abbia distribuito il gioco unicamente negli States, lì dove il calcio non è molto apprezzato.

La pulsanteria è praticamente quella di Winning Eleven. Passaggio tiro cross e shift per correre, con qualche variante. Ad esempio premendo L1 + tasto (triangolo, quadrato o X) si attivano le mosse speciali, che sono comunque limitate da una barra energetica disposta di fianco al radar. Quindi la fantascienza non è arbitraria: è consigliabile attingere ai megatiri nelle occasioni propizie, quando non vi sono barriere attivate dalla difesa o molti giocatori nelle vicinanze. Ma non è che bisogna segnare solo con le bombe atomiche. Super Shot Soccer consente delle azioni anche elaborate, plausibili e a tutto campo. Ma è ovvio che gran parte dell'intrattenimento derivi dalla possibilità di decretare le sorti di una partita grazie a un giocatore che si trasforma in un aereo. Con un totale di trentadue nazionali, aventi ognuna almeno tre super, le combinazioni possibili sono infinite ed è divertente sperimentare sulla reale efficacia bellica di ogni squadra per trovare i migliori automatismi di gioco. Tecmo ha naturalmente puntato sugli stereotipi e il folclore comuni alle nazioni prese in causa, non senza uno spiccato senso dell'umorismo. Basti leggere i nomi associati ad alcune mosse: Matador Shot e Flamenco Shirrors per la Spagna, Ninja Dribble e Kamikaze per il Giappone, Berlin Wall per la Germania, Flame Tango per l'Argentina, Big Ben per l'Inghilterra, Thor's Hammer per la Svezia e l'immancabile Catenaccio per l'Italia.

Accade che alcune squadre siano predisposte alla difesa - i muri eretti da Germania, Italia e Cina sono una ottima arma contro le megabombe - e che altre, come il Brasile e l'Argentina, siano esclusivamente votate all'attacco. Sebbene si tratti di un calcio farsesco non manca un certo bilanciamento delle peculiarità di ogni formazione, fattore che incoraggia la rigiocabilità. Riguardo le possibilità di gioco, Super Shot Soccer offre quattro opzioni fondamentali: World Tournament, International League, International Cup e Test Match. In pratica potremo partecipare al Campionato del Mondo, a una stagione tipo lega a punti, a un mini torneo di otto squadre e a una amichevole. Come detto l'intrattenimento è di buon livello, benchè il ritmo delle partite non sia elevatissimo e si denoti, sovente, una latente lentezza nell'impostare le azioni. Il comparto è più che discreto. L'engine tridimensionale muove senza problemi telecamera e calciatori, per altro animati egregiamente, ostentando i classici trenta fotogrammi al secondo senza rallentare. La grafica degli spalti risulta in effetti oscena, texturata con del nastro adesivo, ma non è penalizzante al punto da condizionare l'ottimo lavoro dei grafici Tecmo. Inoltre bisogna considerare che durante le partite intervengono elementi esterni anche piuttosto grandi (vedi la Muraglia Cinese) nonchè ornamenti tipo scie luminose, fumo, fogging, effetti di rifrazione e vortici particellari più o meno complessi. L'aspetto meno riuscito del comparto tecnico è quello sonoro, incapace di restituire una colonna sonora di spessore, ma anche effetti che non siano i soliti campionamenti da stadio utilizzati nei Winning Eleven. Un buon gioco, tutto sommato. Fra cialtronerie arcade tipicamente nipponiche e interessanti soluzioni scenografiche Super Shot Soccer riesce a garantire una ignoranza calcistica di alto livello.      

 

 

supershot1.png (133981 bytes)
supershot2.png (81312 bytes)
supershot3.png (102641 bytes)
supershot4.png (87866 bytes)
supershot5.png (88924 bytes)
supershot6.png (113858 bytes)
supershot7.png (93299 bytes)
voto_dignicult.gif (4996 bytes)

PRO

Ignorante, arcade, supertiro

Catenaccio, Tour Eiffel

                      

CONTRO

Struttura di gioco elementare

                     
                      

Home

Note di produzione