TEKKEN 2

Tekken.jpg (162171 bytes)Il rivale di Tekken 2 era Virtua Fighter 2, tanto per cambiare. Il titolo Sega girava in alta risoluzione, su Saturn, proponendo una copia quasi perfetta dell’originale da sala per Model 2; Tekken 2 faceva probabilmente di più, essendo uguale all’arcade realizzato da Namco su System 11. Ciò, a distanza di molti anni, non significa che quest’ultimo sia migliore del titolo Sega, e ancora oggi è praticamente impossibile stabilire quale dei due abbia prevalso: Virtua Fighter 2 possedeva uno stile di combattimento del tutto differente, che non poteva essere raffrontato a quello di Tekken 2. A ogni modo siamo qui a presentarvi il picchiaduro Namco nella leggendaria conversione per Playstation, da molti definita "miracolosa" perchè in quel periodo non erano ancora chiare le possibilità tecniche della piattaforma Sony. Tekken 2 divenne, nel '95, un avvenimento di radicale importanza per Namco e Sony, che consolidava una sinergia ideologica rivolta al cambiamento delle abitudini videoludiche universali. La sala giochi entrava nelle case degli utenti non solo sottoforma di perfetta riproduzione dei cassoni, ma come evidente miglioramento degli stessi. Da qui in poi non ci si sarebbe più accontentati dell' arcade perfect e si sarebbero pretesi contenuti inediti, modalità extra, personaggi aggiuntivi. Era l'inizio di un periodo cruciale.

Eravamo entrati nell'era tridimensionale dei 60 fps: si trattava di una novità, ci saremmo abituati ma Tekken 2 era la reale killer application, ancora più radicale di quanto lo fosse stata Ridge Racer. Non si trattava in realtà di un miracolo essendo, come già affermato, una conversione da scheda System 11 (la versione "arcade" di Playstation) e per Namco risultò relativamente semplice trasportare il codice originale sulla console Sony. In più la casa giapponese aggiungeva per la versione casalinga svariate opzioni inedite, una colonna sonora remixata e dei bellissimi filmati in computer grafica. In termini prettamente grafici Tekken 2 era ai vertici della produzione ludica tridimensionale assieme al già citato Virtua Fighter 2. Quest'ultimo girava però in alta risoluzione, al contrario del titolo Namco che si "accontentava" della risoluzione standard di Playstation (320 x 250). Tekken 2 possedeva in più delle animazioni se vogliamo più realistiche e delle prese mooolto più spettacolari: Paul aveva la facoltà di sgretolare le braccia e scaraventare l'avversario a 100 metri di distanza. Nina era la sadica delle prese multiple, che finivano per spezzare tutte le ossa del povero malcapitato; Kazuya ci prendeva a calci in faccia per poi scaraventarci per terra con immane violenza. Ma le animazioni migliori erano riservate alle contromosse, con cui si invertiva l'attacco avversario trasformando una azione difensiva in potente e doloroso attacco.

Un fattore, quest'ultimo, da non sottovalutare perchè era sulle contromosse che Tekken 2 prevaleva sulla concorrenza, per via di una meccanica che diveniva addirittura basilare nel caso si utilizzasse Paul o Jun. Parlando di giocabilità, Tekken è sempre stato fautore di uno stile di lotta unico, e che sembra mantenersi quasi del tutto inalterato con il passare degli anni. Certo con Tekken 3 si raggiungerà lo spostamento in profondità, ma le novità si fermeranno a questo. Tekken 2 era l’esaltazione delle counter, delle contromosse, di una complessità di comandi sorprendentemente immediata; era facile scorgere in sala giochi la classica bagarre per poter giocare al picchiaduro Namco (spesso si creavano dei veri e propri tornei) e questo derivava da una tipologia di mosse esaltanti, frutto di intense sessioni di motion capture che le rendevano tanto realistiche quanto spettacolari. La fluidità con cui il motore grafico visualizzava le mosse era oggettivamente fantastica, e a discapito del fondale in due dimensioni si registrava uno smodato utilizzo delle textures malgrado la bassa risoluzione. Gli effetti di illuminazione dinamica conferivano corposità a poligoni ultradefiniti, mentre la pavimentazione risultava nitida e in grado di mostrare iscrizioni in prospettiva. Di fatto Namco aveva offerto al grande pubblico il gioco arcade trasposto senza perdita alcuna su Playstation, e il grande pubblico rispose acquistandolo senza pensarci sù, tanto che Tekken 2, nella prima settimana di uscita in Giappone, vendette così tanto da esaurirsi dagli scaffali. L’otaku si vide costretto ad attendere la seconda ondata di cd, che comunque non avrebbe tardato ad arrivare. Insomma, un autentico hit...

 

 

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PRO

Animazioni spettacolari

Giocabilità ai vertici

                  

CONTRO

Nulla da segnalare

                   
                     

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Note di produzione