THUNDERFORCE V Perfect System

thundercover2.JPG (17210 bytes)Nel periodo in cui Thunderforce V fu convertito per Playstation si andava delineando la netta superiorità commerciale della console Sony rispetto al Saturn. Perchè nel '97 lo sparatutto Technosoft sembrava una esclusiva assoluta del 32 bit Sega, viste anche le caratteristiche grafiche dello sparatutto, che sfruttavano quasi al limite le doti bidimensionali e tridimensionali della piattaforma. Invece i capoccia della software house nipponica ebbero la felice idea di convertire il tutto per una console dal mercato più solido, che gli avrebbe garantito guadagni sicuramente superiori. Ma l'impresa non era delle più semplici: Thunderforce V sembrava un gioco appositamente studiato per le meccaniche hardware del Saturn, che regolate da una struttura mnemonica flessibile riuscivano a fondere naturalmente due visioni estetiche direttamente contrapposte. Con Thunderforce V Perfect System la sfida di Technosoft consisteva nel tradurre tutta quella sontuosità grafica per le caratteristiche, strettamente orientate alla terza dimensione, della piattaforma Sony. Diciamo che la scommessa fu parzialmente vinta e ancora oggi il risultato sovviene notevole.

A detta dei dirigenti Technosoft Perfect System era da considerarsi non quale semplice adattamento della edizione Saturn, bensì come autentica versione potenziata dello sparatutto. E sulle prime si poteva anche essere d'accordo visti i filmati in FMV completamente inediti, il completo supporto del Dual Shock (sfruttamento analogico e feedback) e le modalità di gioco aggiuntive. E sul profilo grafico? Ne parleremo a breve. Per ora limitiamoci a esternare una frenesia di gioco prima di allora inedita per gli sparatutto per Playstation (flashback: erano usciti Raystorm e Einhander, esponenti tuttora di alto livello ma strutturalmente differenti dalla scuola Thunderforce). E' giusto parlare di approccio velocizzante, che dall'istante in cui la navicella appare sullo schermo continua a evolversi con fiotti di proiettili e nemici che ci attaccano da tutte le direzioni senza lasciare un attimo di tregua. Insomma roba che su PSX non si era ancora vista se non volgendo lo sguardo sul concorrente a 32 bit della Sega. I sette estesi livelli rappresentano una sfida notevole anche con il livello di difficoltà settato su Normal, con sopraggiungere di boss giganteschi e cambi di velocità a tratti impressionanti. Lo spirito distruttivo di Thunderforce IV è mantenuto intatto, e gli appassionati della saga non potranno che ritrovare, in questa incarnazione Playstation, tutto il carisma di una saga che decretò le fortune del Megadrive. A meno che non possediate già la edizione Saturn, che resta senza dubbio alcuno la versione più impressionante.

Malgrado l'ottimo lavoro di adattamento profuso dai grafici Technosoft, la scrematura grafica (soprattutto sugli sfondi in 2D) rispetto al Saturn è piuttosto evidente. Alcuni dettagli in lontananza hanno subito un corposo ridimensionamento, come ad esempio il cielo nel primo livello, e il numero di sprites contemporaneamente a video è sensibilmente diminuito. E questo fattore va a modificare, almeno parzialmente, la difficoltà di gioco generale, che sulla base di una minore confusione nel display risulta più accomodante di quanto non lo fosse sulla console Sega. C'è da dire, a ogni modo, che le strutture tridimensionali dei boss guadagnano qualcosa in nitidezza grazie alle ottime facoltà di tessitura di Playstation, ma anche quì si avverte una certa semplificazione laddove nella versione originaria i mostroni apparissero più corpulenti. Ma in fin dei conti le differenze maggiori le riscontreremo nel quantitativo di sprites, tridimensionali e non, presenti in simultanea all'interno del video e nella condizione di delirio di elementi meno efficace. Ma è un qualcosa che per gli utenti della console Sony ricade nella accademia, senza influenzare quello che de facto resta uno sparatutto straordinario. Technosoft ha adattato in modo egregio quella che era l'essenza del titolo originario sfruttando le caratteristiche peculiari di Playstation, senza che le inevitabili differenze penalizzassero il feeling di un prodotto stilisticamente illuminato. Sul fronte musicale nulla da eccepire: la colonna sonora sontuosa, i campionamenti eccellenti, gli effetti distruttivi confezionano un comparto tecnico al di sopra degli standard, che probabilmente travalica lo stesso Einhander di Squaresoft. Insomma la versione per Saturn sarà anche migliore, ma per tutti gli utenti Playstation non possedere Perfect System sarebbe triste.

 

 

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PRO

Thunderforce...

Grande adattamento da Saturn

Colonna sonora sontuosa

CONTRO

Tecnicamente meno efficace della

controparte Saturn

                      

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