V-RALLY
Doveva essere il
maggiore antagonista di Sega Rally, quello che imperversava su Saturn e in sala. Questo
prima ancora che il titolo uscisse, e sulla base di alcune interessanti demo distribuite
da Infogrames alle maggiori testate giornalistiche occidentali. A conti fatti V-Rally non
riesce affatto a surclassare la pura classe del titolo Sega, ma gli si avvicina alquanto
dal punto di vista strettamente estetico. Il gioco sfrutta bene le librerie grafiche di
Playstation mostrando un eccellente design delle vetture e uno scrolling che scorre, che
si aggiorna via senza alcun rallentamento a più di trenta fotogrammi al secondo. Gli
effetti luminosi impressionano e tanto in gara notturna che di giorno producono diffuse le
rifrazioni sulle tessiture, per vincere il confronto diretto con Sega Rally, che malgrado
la superiore risoluzione non utilizzava le luci sorgenti. Si percepisce da lontano che
Infogrames ha studiato a fondo le migliori caratteristiche di Playstation animando il
poligono in modo mirato, limitando il pop-up, annullando l'espediente del fogging.
E' che V-Rally ha scarsamente a che fare con un rally. E si
lasci stare il fatto delle auto che concorrono simultaneamente come si trattasse di una
corsa a chi arriva prima, ché è, una corsa a chi arriva prima, ma si poteva (si doveva,
se lo identifichi come un Rally) lavorare meglio sul meccanismo del derapage e
quindi sul sistema di sterzata, che è quantomeno curioso guidare la macchina da sterrato
come se si stesse guidando la Solvalou di Ridge Racer, col tapping insistito
per non andare a sbattere, anche se qui se vai a sbattere finisce che la macchina si
ribalta, e in questo si dia atto a Eden Studios del fatto di avere creato una fisica
dinamica delle collisioni altamente plausibile, attigua alla realtà, vicina a quel che
realmente accadrebbe a una vettura a quattro ruote se prende una conca a massima velocità
o se viene urtata sul retrotreno dalla macchina che procede dietro o se collide
frontamente col guard rail di una curva a U. V-Rally è in buona sostanza un racing
arcade. Ed è questo suo essere involontariamente arcade a funzionare, a far funzionare la
baracca del gameplay votato alla velocità, al tempismo con cui si eseguono le staccate,
nei tornanti, benché la macchina non ne voglia sapere di andare in piegata, quella
piegata goduriosa di Sega Rally, che non aveva bisogno di frenate o sterzate eccessive per
prodursi in quel piegamento di sospensioni e pneumatici a mezzo Arcade Racer, quello che
potevi usare con Outrun e Daytona USA. Invero V-Rally è compatibile col
NegCon, ma alla fine è più comodo usare la croce digitale, ché bisogna fare tap tap e
correggere con microspostamenti in continuazione, e si vorrebbe vedere il lettore intento
ad attorcigliare la periferica Namco in preda a crisi mistiche.
Vi è la modalità toccata e fuga, ma la quantità
migliore la si ottiene dal campionato, bello solido e difficile pure a livello easy, pieno
di macchine da poter guidare su una larga selezione di superfici asfaltate, ghiacciate,
sterrate. Bagnate. Non è come in Ridge Racer dove i tracciati sono solo tre e
vaffanculo. No. Qui vi è un blocco di percorsi assolutamente diversificati e ricchi di
insidie, taluni in grazia di un track design che neppure Sega Rally 2 avrebbe
messo in opera, in sala giochi. Vi è da cimentarsi per settimane e settimane nel
ripercorrere dieci e dieci volte la stessa pista, quella difficile che sembri avere domato
ma che poi diventa un'ossessione poiché gli avversari non sono stupidi. Se sbagli mica
muoiono. Sorpassano. Ma bisogna anche dire che così come la loro abilità corrisponda
alla abilità di un possibile umanoide, la loro eventuale inettitudine sia pari a quella
del più scarso dei piloti da formula indie, quindi è sovente possibile che chi
guida la gara possa commettere errori fatali e regalarci una vittoria non preventivabile.
V-Rally è un titolo arcade e anche abbastanza hardcore nel suo essere istintivo
e tecnico per meccaniche di guida e nel suo essere istintivo e tecnico nel metodo di
esposizione delle tecniche grafiche e sonore. Che non sarà Rage Racer per numero
di poligoni messi a video, ma è comunque meglio di Namco quando riproduce i modelli delle
autovetture, verosimili e piene di dettagli. Che non sarà Rage Racer quando
suona le tracce audio, ma è comunque un bell'ascoltare quando suona le tracce audio e si
è in pista in piena bagarre a chi arriva primo, o a chi arriva ultimo. Chè puoi
anche condurre la gara dall'inizio, ma basta un errore, anche banale, a farti tornare
ultimo.
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