ANOTHER WORLD 15th Anniversary Edition

kofcover2.JPG (16137 bytes)Verso la fine degli anni '80 Eric Chahi aveva a portata di mano un Amiga 500, un videoregistratore e qualche modellino. Ne tirò fuori la tecnica del rotoscoping, che in seguito avrebbe applicato a un videogioco dalla coscienza cinematica e dalle geometrie innovatrici. Si trattava di Another World. Nel 2006, a compimento del quindicesimo anniversario della sua opera maxima, Eric Chahi ha supervisionato questa accurata ristampa in formato PC, estremamente fedele all'originale se non per la aggiunta della alta definizione. Una occasione di riscoperta equivalente a oro puro, per quei pazzi che si sono persi il gioco nel '91, ma anche una rara opportunità di elevazione del videogioco al di fuori della nicchia degli appassionati, dei collezionisti, dei puristi. Another World è la sintesi di ciò il videogioco dovrebbe essere nella espressione più narrativa e culturale, la apoteosi di un genere avventuroso a ramificazione che si identifichi nella conquista emotiva, nella scalata alla culminazione assoluta. Another World è cinema di alto livello: la videocamera virtuale segue il protagonista e monta le scene valorizzando una sceneggiatura possente.

La continua ricerca del dettaglio e della animazione perfetta porta le grafiche di Another World sulla alchimia, verso la sperimentazione di una frontiera visiva parallela. Di fatto, la codifica ambientale perseguita da Chahi si concentra sulla profondità. Gli scenari sono ampi, spaziosi, rifiniti, infiniti. La evocazione scenografica trasmuta in un poema di sagome bidimensionali che si determinano senzienti, esistenti all'interno di un universo impossibile, inarrivabile. E in tal senso le modificazioni estetiche apportate in questa riedizione risultano accennate, volutamente non invasive per preservare la struttura iconografica dell'originale. E' a ogni modo possibile applicare la palette dell'Amiga 500 e quindi ritornare ai colori d'origine, benchè sia consigliabile beneficiare appieno della rivisitazione estetica, sostenuta dallo stesso Chahi come una sorta di Director's Cut cromatico. E' sorprendente quanto la complessità stilistica di Another World acquisti di spessore con gli anni e trovi riscontro nella scienza, nella letteratura, nella arte figurativa. Su di una macchina a 16 bit l' "altro mondo" di Eric Chahi andava decisamente oltre la mera ottimizzazione delle risorse e quasi si oltrepassava il confine della banale elettronica. In questo nucleo siliceo fatto di creature aliene e scenari rocciosi traspare la volontà di affermare un procedimento dinamico tanto elementare dal punto di vista interattivo quanto complesso sul principio della restituzione dell'immaginifico.

La sobrietà di Another World 15th Anniversary Edition vuole evidenziare quel relativismo tecnocratico secondo cui il mezzo non sarebbe l'elemento essenziale al raggiungimento della idea primitiva, sicché il capolavoro elettronico, per inclinazione, non debba dipendere né dalla macchina su cui gira, né dalla estensione della tavolozza (su Amiga 500 i colori erano giusto sedici). Another World, per religione, è l'esempio spaccato del videogioco classico: giunto come il messia nella era dello sviluppo creativo, poco prima che le console giapponesi smontassero l'industria videoludica europea, il titolo di Eric Chahi è tra gli ultimi esempi di lavorazione in vitro di un gioco elettronico. Abbiamo a che fare con una opera non contaminata dall'esterno, assolutamente personale, che pur attingendo dal Prince of Persia di Mechner si prodiga di offrire una scrittura dai tempi impostati e impeccabili. La interessante introduzione di un compagno alieno, con cui condividere le insidie e per mezzo del quale assurgere a una mutazione effettiva dei meccanismi logici universali, permette al videogioco di evolversi a soluzioni cooperative del tutto inedite e in tutto associate al romanticismo delle animazioni in bitmap. Non è quindi possibile rintracciare in Another World anche un singolo tassello discordante dal contesto scenografico, visto che l'intelaiatura di base si distende in un microcosmo di microdettagli e macrostrutture complementari, visto che la azione si realizza in un clamoroso reticolo di enigmistica cerebrale e astuzia dinamica. A sorpresa, Eric Chahi ha inserito all'interno del CD il making of del gioco e alcune interviste esclusive, che in qualche modo ne documentano la genesi, seppure riteniamo che la attrattiva principe continui a riguardare quel contenitore di splendide intuizioni adventure forgiato diciotto anni fa.

 

 

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PRO

Another World in alta definizione

        

       

CONTRO

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Note di produzione