| SEGA AGES
2500 Vol. 13: OutRun Cominciando a giocare nella modalità standard, fa subito piacere constatare che la fedeltà concettuale con il coin op originario è assoluta. Sin dalla derapata iniziale si avverte una piacevole sensazione di deja vu: praticamente tutto è come prima. Avvantaggiati dal sistema di controllo analogico cominceremo a sfrecciare a grande velocità sorpassando le autovetture nello stesso modo in cui lo facevamo nell'86. In tal senso l'I.A. avrebbe potuto essere migliore, ma se l'intento di Sega era quello di raggiungere un arcade perfect retroattivo non possiamo che accettarne le (gradite) conseguenze. Ciò che risulta oltremodo apprezzabile è lo stile grafico, che seppure rivisto in chiave poligonale, risulta stilisticamente e cromaticamente ancorato alla precedente bidimensionalità. L'amore che Sega prova per il gioco diventa tangibile quando, affrontando una curva a massima velocità, ritroveremo l'ebrezza del rischio assoluto e del brivido fuorilegge. Anche i vari livelli di difficoltà sono settati allo stesso modo dell'arcade (e della versione Saturn) e avremo altresì la possibilità di selezionare i circuiti in versione Overseas e Japan. Outrun è ancora tra noi: reso appetibile da un prezzo budget alla portata di tutti, non mancherà di offrire ai giocatori di un tempo le sensazioni che avevano smarrito e alle nuove leve un tipo di giocabilità immediata che andrebbe riscoperto. Finita la modalità Arcade ci indirizzeremo verso i contenuti extra.... ....Che come precedentemente introdotto si riassumono nell'Arrange e nel Time Attack. Nel primo è stata rivista la struttura stessa del coin op con l'aggiunta di una variante interessante: le Rival Cars. Praticamente, partita la gara ci troveremo sporadicamente delle macchine da dover superare, aventi la scritta "rival" sopra di esse, che opporranno maggiore resistenza cercando sovente di tagliarci la strada. Un contatore, disposto alla base dello schermo, indicherà le rivals superate, e in base al numero raggiunto ci classificheremo per meriti nel Ranking. Ma non è l'unica novità presente nell'Arrange: una divesa conformazione dei tracciati (di cui molti inediti) farà sì che ci si ritrovi con un videogioco sostanzialmente diverso e ancora più stimolante, se vogliamo, in termini di gameplay. Le note dolenti arrivano sul fronte tecnico, e precisamente nei termini di un aggiornamento poligonale che mostra pesanti effetti di pop-up (cosa che non avviene nella modalità Arcade). Era dai tempi di Daytona USA per Saturn che non assistevamo a una così palese deficienza del motore 3D che, sebbene resti ottimo sul fronte della fluidità, tende a sgretolarsi laddove interi frammenti di asfalto e strutture di bordo pista si renderanno visibili a distanze pericolosamente ravvicinate. Un peccato, perchè se si fosse assemblato il tutto con minore fretta e maggiore cura tali disfunzioni si sarebbero potute tranquillamente evitare. Buone nuove dal sonoro, che ripropone sia le tracce originali che versioni riarrangiate delle stesse, eguagliando il grande lavoro svolto nella storica versione Saturn. E dopotutto questo Outrun non ci è dispiaciuto. Vuoi per il blasone, vuoi per la atmosfera, vuoi per quella magia che a distanza di anni non si è ancora smarrita, troverete in questo rifacimento poligonale una dose oggettiva di intrattenimento classico.
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PRO |
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Tutta la atmosfera originaria |
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Ancora molto divertente |
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Modalità di gioco aggiuntive |
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CONTRO |
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Pesanti pop-up nell'Arrange Mode |
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Manca la Ferrari Testarossa |
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