MEGAMAN
POWERED UP Il "remaking" è un
ramo del playstationismo. Nata come forma sostitutiva delle collection
tradizionali, namchiane, tale mania ha sortito opere di interesse altalenante a
seconda del nome "ri-proposto" e della software house che si proponeva di
riproporlo. Nella collana Sega Ages 2500, esclusiva Playstation 2, la operazione di restyling
dei classici ha solo sporadicamente raggiunto livelli accettabili, e non a caso negli
ultimi capitoli della serie Sega è tornata alle collection tradizionali. Rivisitare,
ammodernare, siliconare non è semplice perchè a subire l'operazione sono quei
videogiochi definibili classici, quei titoli che in epoche passate hanno sbancato le sale
giochi o decretato la fortuna di una particolare console. E in considerazione del fatto
che nel 1987 Megaman
fece la fortuna del Nes, Capcom si addentra in un campo minato quando ci propone tale Megaman
Powered Up. In una epoca in cui il platform game bidimensionale viene accantonato
per fare posto a esperienze di gioco in multiplayer, il Megaman formato PSP appare
anacronistico più dello stesso Irregular
Hunter X, che dalla sua dispensava una struttura di gioco decisamente più
evoluta.
Capcom non rischia. Onde evitare stravolgimenti che creassero malcontento fra i cultori della saga, il team di Osaka riprende il level design del modello in 2D, ivi compresi la disposizione dei nemici, il disegno dei nemici e i nemici stessi, adattandolo alle esigenze cosmetiche delle nuove generazioni di videogiocatori. Il risultato è appunto il "megaman potenziato" del titolo, con qualche variante marginale nelle opzioni. La giocabilità arcaica degli anni '80, con una forbice di tolleranza ristrettissima sulle manovre di memorizzazione, produce una azione che esasperi d'apprima le routine di attacco nemiche e poi le trasformazioni multiple del megaman, ancora spettacolari malgrado gli anni trascorsi. Ma il mantenimento pedissequo del DNA d'origine mette in luce dei limiti di fruizione difficili da non rilevare, in virtù di una ostilità a lungo andare fastidiosa e non tanto per inefficienze del modello originale, quanto per la inevitabile assuefazione a un sistema di gioco già assimilato anni prima. Ripercorrere il calvario del primo megaman, conquistato dopo tanta fatica quando eravamo molto più giovani, non è il massimo della vita anche nell'impegno, che riconosciamo, di una realizzazione tecnica al passo coi tempi. Ci chiediamo perchè Capcom non abbia pensato a un episodio inedito, come accaduto con il recente Gokumakaimura, anzichè rivolgersi ancora al "classico" come modello da ostentare. Megaman Powered Up è un platform della vecchia scuola. Benchè sia possibile salvare la posizione di gioco la difficoltà, che si mantiene alta e in ascesa, è in antitesi con la spensieratezza del New Super Mario Bros. nintendaro, che sarebbe da prendere a paradigma del genere. Il tentativo di variazione dei livelli attraverso un tutorial non convince del tutto malgrado la buona volontà, pertanto le migliori virtù di questo "nuovo" megaman ricadono sulla impressionante realizzazione tecnica. Grazie a un impianto grafico tondeggiante, che gestisce sfondi bidimensionali completamente animati e vagonate di poligoni sparati a sessanta fotogrammi per secondo, cui lo stesso protagonista è composto, la opera Capcom risulta hi-tech quanto Irregular Hunter nonostante lo stile super deformed. La ottima caratterizzazione dei personaggi, che si concedono anche intermezzi con dialoghi, svolge un ruolo importante nel mantenimento dell'interesse verso un titolo di tale, oggettiva difficoltà, alleviandone in un certo senso il livello di tolleranza. Sulla realizzazione sonora non ci si lamenta nè sul fronte musicale nè su quello dei campionamenti, molto buoni, tanto per chiudere in bellezza la operazione di rifacimento tecnologico di un mito del passato. Quindi un titolo discreto questo di Capcom, estremista e abbastanza rigido per gli standard platformistici, già più evoluti, degli anni '90 e in parte apprezzabile per la fedeltà con cui ricalca l'originale per Nes. Visto il prezzo di listino abbordabile se ne consiglia l'acquisto ai consumatori agonizzanti di giochi a piattaforme, con la riserva di non attendersi divertimento immediato o idee rivoluzionarie.
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PRO |
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Assoluta devozione all'originale |
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Ottima realizzazione tecnica |
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CONTRO |
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Assoluta devozione all'originale |
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