METAL GEAR SOLID: The Twin Snakes

twinsnakescover2.JPG (15361 bytes)Affidato a un team di sviluppatori esterno a Konami, il progetto Twin Snakes aveva l'obiettivo primario di ricreare sull'hardware del Cubo la possanza di un classico. Stiamo naturalmente riferendoci a quel Metal Gear Solid che su Playstation aveva generato l'innovativo filone videoludico chiamato stealth. Stiamo parlando di un gioco che ha fatto la storia dei 32 bit, e che rivisto su di un hardware a 128 crea un mistico deja vu. Per The Twin Snakes adotteremo un metro di giudizio che tenga conto della anzianità del gioco, delle sue virtù oggettive e della rielaborazione grafica di cui è stato oggetto. Fondamentalmente si tratta dello stesso, identico titolo apparso su Playstation nel' 98, con qualche aggiunta marginale e una veste grafica adattata alle superiori capacità poligonali del Gamecube. Il lavoro di Silicon Knights non era dei più semplici, perchè si trattava di manipolare la Opera Magna di Hideo Kojima cercando di non intaccarne la originaria genialità. Detto fatto: sebbene in molti si aspettassero chissà quali prodigi, The Twin Snake rispetta le sue origini portando su Gamecube tutto il fascino di Solid Snake.

I meccanismi ludici vedono ancora una giocabilità incentrata sulla strategia e il depistaggio. Attraverso una serie di aree o zone, in cui risolvere situazioni sempre più complesse, dovremo incarnare la personalità "da macchina da guerra" di Solid Snake, e dovremo assecondarne la agilità. Grazie a un sistema di controllo che prevede innumerevoli azioni è possibile fare praticamente di tutto: prendere alle spalle una guardia, strisciare, uscire allo scoperto sparando all'impazzata (tattica che sconsigliamo a priori), aggrapparsi a cornicioni, incollarsi alle pareti per sbirciare attraverso gli angoli. Ormai leggendarie la possibilità di utilizzare la sigaretta per il rilevamento di alcune fotocellule e la violenza diffusa, che non lesina sul quantitativo di sangue e che a volte tramuta le scene in una autentica mattanza. Il messaggio portato dal gioco è tutt'altro che educativo, soprattutto perchè l'intento di Kojima era quello di creare un prodotto che si avvicinasse il più possibile a una opera cinematografica. In tal proposito gli artisti di Silicon Knights hanno voluto strafare, e anzichè attenersi fedelmente alle cut scenes del titolo originale vi hanno messo del loro, spettacolarizzando quà e là con l'introduzione di ralenty in stile Matrix. Fortunatamente tali "libertà" si limitano alle fasi di intermezzo e non hanno interessato il gameplay, che sebbene adattato ai controlli di Sons Of Liberty non presenta variazioni nella sostanza contenutistica.

Per quanto sia possibile adottare una inquadratura in prima persona, migliorando le visuale di Solid Snake e fludificandone le azioni, la struttura del gioco resta dipendente di meccanismi pensati per angolazioni "panoramiche". Resta una aggiunta interessante, ma che non influenza in alcun modo la fisionomia di gioco. Tuttavia l'intelligenza artificiale dei nemici è stata rivista: adesso le guardie agiscono in modo più reattivo, rendendo la sfida ancora più avvincente di quanto lo fosse su Playstation. Lì dove Silicon Graphics ha attuato un pesante restyling è nella grafica. Adesso, grazie alla maggiore risoluzione a al numero di poligoni pressochè doppio, tutte le visuali appaiono nitide e filtrate da textures di eccellente qualità (sicuramente siamo su livelli nettamente superiore a Sons Of Libery per Playstation 2). Il character design risulta aggrazziato e fascinoso nella figura di Sniper Wolf, la femme fatale dal carattere ambiguo, e generalmente di ottimo livello per tutte le rimanenti figure del gioco, Solid Snake compreso. Per lo scrivente l'opera di rimodellazione dei grafici è stata tanto rispettosa delle caratterizzazioni originarie quanto decisiva nella raffinazione modernista dell'assetto poligonale. La realizzazione sonora risulta eccellente, così come lo era stata nelle sue origini, e grazie al Dolby Pro Logic II potremo essere partecipi di una orchestrazione più aperta e immersiva. Un remake riuscito questo The Twin Snakes. Nonostante abbia ricevuto una fredda accoglienza da molte riviste del settore, l'opera di Silicon Knights gratificherà appieno chi, nel 1998, avesse colpevolmente ignorato Metal Gear Solid. Ma, nel caso aveste già avuto modo di giocarvi, l'acquisto della edizione Gamecube potrebbe rivelarsi superfluo, considerando che i contenuti aggiuntivi non interessano la longevità globale.                                  

 

 

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PRO

E' il remake di un classico

Sistema di controllo migliorato

A.I. delle guardie riveduta

CONTRO

Nulla di realmente innovativo

                  
                      

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