SHINING THE HOLY ARK

azelcover2.JPG (17896 bytes)Abbandonata la semplicità bidimensionale del loro primo Shining sviluppato sul Saturn (Shining Wisdom), il Sonic Software Planning realizzò che fosse giunto il momento di sfruttare le caratteristiche della console Sega con un titolo più "adulto". In Shining The Holy Ark scompare il super deformed delle caratterizzazioni a sedici bit per un più moderno proporzionamento fisico dei personaggi, e appare un 3D che rende gli scenari stilisticamente più profondi. Il passo in avanti tecnologico è deciso e radicale, anche per un gioco di ruolo del' 97, dato che l'unico tentativo di tridimensionalizzare il genere su Saturn aveva visto il solo Dark Savior. Non che la struttura da RPG a turni fosse tanto diversa dai classici per Megadrive e Super Nes, ma l'impulso fornito dalla nuova interfaccia contribuiva a rinnovare quelli che erano diventati degli standard iconografici ormai datati. Shining The Holy Ark si rivelò un titolo sorprendente soprattutto per le sue ispirate ambientazioni tra il medievale e il fantastico, per un nuovo tipo di fotografia, per le inquadrature ravvicinate che valorizzavano il lavoro degli scenografi attraverso paesaggi sconfinati.

Nel titolo del Sonic Software Planning il gameplay si focalizza principalmente sulla battaglia. Nessuna tregua nelle fasi di spostamento nella mappa, letteralmente costellata di avversari e bestiame di ogni provenienza, ma il sistema di combattimento ha il merito di non risultare quasi mai noioso. Avremo il controllo di ben quattro personaggi, tutti diversi per tecniche di attacco e difesa, che poi formano quella che è la nostra compagnia d'arme. L'ultimo membro del gruppo potrà comunque essere scelto liberamente durante il nostro cammino, e se Rody e Melody si aggregheranno automaticamente alle nostre fila, starà a noi decidere i criteri con cui reclutare il quarto componente. Le classi di appartenenza sono così quattro: il mago, lo sciamano, il cavaliere e il guerriero. Potremo comunque intervenire sulla personalizzazione di alcune caratteristiche, aumentando il fattore magia a discapito della forza fisica e viceversa, ma non eccessivamente per non snaturare la origine di ogni combattente. Se sei un mago non avrai mai la forza di un guerriero, checchè si manovri sull'incremento o il decremento di alcuni parametri, e questo garantisce credibilità al sistema di attacco a turni. Ovvio che il gioco non è solo battaglie e magie, ma come ogni RPG che si rispetti prevede una lunga fase di ricerca di oggetti e dialogo con i viandanti; le locande giocano in tal senso un ruolo dominante essendo il luogo ideale per chiedere informazioni a gente di passaggio, malfamati e così via.....

Ah, ci sono le chiese. Al loro interno potremo, oltre che salvare la nostra posizione di gioco, anche godere di benefici curativi e potenziare lo status dei nostri personaggi. Nella mappa troviamo anche i villaggi (alcuni mistici, in cui potremo migliorare le nostre facoltà divinatorie e magiche) e naturalmente i negozi, fondamentali per la evoluzione del nostro arsenale. Potremo trovarvi di tutto: armi, armature, oggetti e pozioni magiche catalogati a seconda della classe del personaggio a cui sono indirizzati. Per intenderci, è possibile anche per un cavaliere utilizzare una magia "pensata" per un mago, ma durante la battaglia non sortirà gli stessi effetti che produrrebbe nelle mani di un ipotetico Merlino. A valorizzare una struttura di gioco soppesata sia sul fattore avventuroso che bellico interviene una realizzazione grafica estremamente accurata. Il 3D è florido e coadiuvato da sprites bidimensionali che all'occorrenza zoomano senza eccessive sgranature. La qualità delle textures si mantiene elevata anche nelle inquadrature più ravvicinate, e le animazioni si mantengono superiori alla media. A dirla tutta la rappresentazione estetica dei dungeon avrebbe potuto essere meglio implementata, ma non è un fatto grave se misurato sulla magnificenza delle zone campestri. Una menzione particolare va fatta per la bellissima introduzione animata in FMV, che nonostante i problemi di compressione del Saturn si rivela etremamente spettacolare riuscendo anche a introdurre in modo esaustivo la storia narrata durante la partita. Meno incisivo il sonoro, che pure supportato da una buona continuità musicale non riesce sempre a incidere sulla fisionomia fantastica delle vicende. In definitiva un ottimo gioco di ruolo, adatto un po' a tutti per la sua tradizionalità e per il fatto di mostrare al contempo una grafica evoluta e una trama adulta e quasi mai banale.              

        

 

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PRO

Ottima commistione ruolista

Esteticamente eccelso

Estremamente longevo

CONTRO

Non troppo innovativo....

               
                    

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