COTTON 2 - MAGICAL NIGHT DREAMS -

Cotton2_JAP_Front.jpg (255115 bytes)Ben vengano conversioni da arcade pensate per soddisfare l'utenza standard del macchinario Sega. Vien naturale, quindi, che l'adattamento di Cotton 2 si realizzi assai identico alla controparte coin-op per ausilio di cartucce Ram da 1 Megabyte, benché il titolo funzioni altresì privato d'estensioni (vengono a perdersi, in questo modo, interessanti porzioni di sfondo in parallasse e oggetti animati). Lo shooter si fa ammirare per questa sua intro di streghe, folletti in bikini, ad acquisir presto l'atmosfera di fantasticherie horror cui già s'era intriso il prequel dell 'Ottantanove, seppur adesso lo sfarzo del character design da OAV e il favore di un hardware ST-V che in atto bidimensionale quasi si mette a competere con la CP System III della Capcom direzionino la massa di sprites all'opulenza del dettaglio, all'animazione monumento. Entro il metro di consumazione delle meccaniche, Success si presta a delinearizzare il level design archeozoico dello shooter orizzontale, che di fatto non s'era evoluto quanto il verticalista sul versante più maniacale dell'interagire, ed è col proposito di sconfessare lo standard di annullamento del pixel che Success ripiega verso l'intuizione, la sovrascrittura.

Il sistema di sparo assume la apparente tradizione del puntare e scostar nemici, con i livelli di upgrade e le armi misurabili in cristallo multicolore - vento per il verde, ghiaccio per il blu, fuoco per il rosso - e ciò nondimeno Cotton 2 si introduce nella variazione del diversibile come arnese di smontaggio della convenzione per far sì che venga resa a video la mossa scatenante anomalie in pluridirezione, il movimento a mezza luna utile a trasformare il nemico in preda al sacco, una palla di fuoco o di vento, o di ghiaccio, rimbalzante a catena; l'archetipo diventa il prototipo di un nuovo mezzo di attacco in aggancio che la strega minorenne userà a surrogato del baseball, per lanciare sprite verso altri sprite e determinare una Success donna di successo, e tutto grazie al mezzo, all'idea che realizza il contatto fisico con lo jeti che giganteggia, sicché Cotton può usarvi il pelo come appiglio, aggrapparvisi e pure agire in sottrazione della clava e dell'ascia, per utilizzar queste in forma d'arma supplementare. Ecco, è registrabile certa forma d'avarizia nella misura in cui il videogioco tende a centesimare in eccesso i lasciti in energia, a ultimazione quadro, barra che si riempie in millimetri di thè verde da centrare al volo. Un po' poco. Si doveva semplicemente ripristinare per intero la perduta barra e far ricominciare la sfida   da un accettabile grado di ostilità, per rendere il sistema dell'avanzamento graduale. Del resto si tratta di un titolo asservito ai meccanismi della sala giochi e non proprio studiato sul principio della universalità.

Neppure il Saturn Mode sembra rimediare allo sbilanciamento energetico, ma si deve pur dire che l'extra risieda perlopiù nel rielaborare l'estetica dei livelli, i quali vengono rivestiti d'ulterior colore e gamma per esser presi a modello essenzialista del genere di sparatore generante fantasie in due dimensioni, ed è festoso l'intingere nell'illusorio, lo svolazzar per monti e castelli, antri e acque d'ottima traslucenza. Foreste. In principio era ST-V ma per dio è su Saturn che il Cotton 2 si procrea il culto per il feticcio, per le preadolescenti di Kiki Delivery Service in narrativa post-cromatica, saturazione di omini assai grandi e meravigliosamente animati, caratterizzati. Strega numero due perde il cappello, quando è colpita. Tocchi di classe. Blocchi di classe. Codesto sfoggio di sfondi in pluriparallasse avvicina l'opera Success all'epitome di una intera generazione di videogiochi a base bitmap e celebra allo stesso tempo il mestiere della manifattura artigianale, l'arte di un certo modo di realizzare interazione ancora avvinto alle tecniche del disegno pixel per pixel per cui il rendering debba essere non invasivo; immediatamente prima del definitivo declino delle sale giochi, Cotton 2 si fa a baluardo del classico. Lo stesso CD-Rom viene usato come mero strumento di trasferimento dati dacché non vi è traccia di tracce audio e in virtù del fatto che l'intero comparto audio viene sintetizzato dal DSP Yamaha, come si faceva una volta, quando non vi erano spazi idonei alle orchestre del CD e si doveva ricavare intere colonne sonore attingendo a canali audio a otto, sedici bit. Cotton 2 ci riporta indietro. All'interno del jewel case accampa un calendario di cartoline illustrate, per dire. E alla fine ci si ritrova a sorridere.

        

 

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PRO

Atmosfere di gran fantasia

Sistema di gioco innovatore

Possibilità di gioco in coppia

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                       
                         

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