DARK SAVIOR

darkcover2.JPG (20756 bytes)Partendo da una isometria tridimensionale ereditaria di Landstalker, Dark Savior si presenta come action RPG di matrice avventurosa. Climax Entertainment risorge dopo quattro anni su di una console a 32 bit come il Saturn per rinverdire una formula di gioco già apprezzata sulle console della precedente generazione. Solo che adesso, avendo a disposizione un hardware dal supporto più capiente e dalle caratteristiche poligonali evolute amplia le sue vedute, introducendo una mappa di gioco veramente estesa e garantendo una longevità più consistente. Dark Savior vale più di quanto possa apparire dalle prime partite: la esplorazione, gli enigmi, le fasi di azione sono un riuscito amalgama di una visione di gioco pianificata con intelligenza e votata al completamento di ogni singolo elemento narrativo. Vi risparmieremo la storia, come è nostra consuetudine, rammentandovi giusto che all'inizio saremo a bordo di una nave e che detta fase è da considerarsi interlocutoria, studiata come una sessione di pratica. Il sistema di controllo richiede in effetti un minimo di allenamento iniziale per abituarsi alla isometria prospettica direzionale.

Progredendo tra inventari, caratteristiche di attacco e difesa, oggetti da raccogliere e utilizzare, dialoghi di una certa logica, duelli e sconfitte verremo a conoscenza di un videogioco assolutamente completo. Gli elementi RPG, pesanti ma non decisivi, e le azioni da arcade puro, frequenti ma non cruciali, delineano un percorso nipponeggiante pregno di figure caratteristiche ed eroi carismatici. Ottima, nonchè originale, la possibilità di schiavizzare un nemico sconfitto e di utilizzarlo per i propri fini, ma è una questione che merita approfondimento. Praticamente i combattimenti assumono la forma di veri picchiaduro a incontri sui tre round in cui ci si scontra a suon di colpi spettacolari e super mosse (le cosiddette magie). Tuttavia eseguendo un particolare tipo di movenza l'opponente viene stordito, così da consentirci di catturarlo e portarlo dalla nostra parte. Così facendo non solo otterremo i suoi servigi, ma ci verrà anche elargita una valanga di bonus sottoforma di punti esperienza. Essenziale alla risoluzione finale è il baratto. Ogni oggetto potrà quindi essere utilizzato come merce di scambio, soprattutto nella zona delle prigioni, ma anche nei vari negozi in mancanza di danaro contante. Una carattestica particolarmente gradita è inoltre la libertà di azione, che consente spostamenti ampi scongiurando quella lentezza tipica dei giochi di ruolo a turni. Grazie alla agilità del nostro eroe scopriremo, sovente, delle locazioni segrete di cui non immaginavamo l'esistenza....

Gli enigmi sono tutt'altro che banali. Oltre al fatto che per riuscire a combinare qualcosa di buono bisognerà prestare massima attenzione ai dialoghi, per la risoluzione di alcuni intrecci sarà necessario ragionare non poco. Quindi non si tratta dei soliti "aziona la leva" o "premi il mattoncino sporgente", bensì di enigmi abbastanza complessi e tutt'altro che meccanici. Ma avremo anche il vantaggio di un amico consigliere (un pappagallo blu che ci svolazza intorno) che saprà indirizzarci nei momenti critici risultando anche essenziale per la nostra sopravvivenza. Ripetiamo: non ci si annoia. Questo perchè la avventura è realizzata seguendo una morfologia estremamente varia, cosichè per raggiungere determinate locazioni non dovremo spostarci all'interno di paesaggi brulli e inconsistenti, bensì superare autentiche sezioni tipicamente action, saltando di piattaforma in piattaforma, arrampicandoci ed evitando una consistente quantità di ostacoli. Un sistema di salvataggio dati ben studiato ci eviterà altresì di ripetere percorsi già affrontati scongiurando fasi di indigesta frustrazione. E così arriviamo alla grafica, veramente ben fatta e dettagliata nella sua impostazione poligonale, ma soprattutto colorata alla grande nelle infiltrazioni di luce, nella natura verdeggiante, nelle zone sospese nel vuoto, nella architettura delle costruzioni in roccia. Le animazioni sono ottime in ogni circostanza così come la fluidità, agevolata da un motore che non rallenta praticamente mai. Meno convincente risulta essere la realizzazione musicale, che pure non mancando di un certo fascino concede, alla lunga, una certa ripetitività melodica. Ma sarà l'ultimo dei nostri problemi nella ottima costruzione action RPG della avventura. Perchè Dark Savior, oltre a essere immediato, propone una profondità raramente ravvisabile nel gioco di ruolo non improntato all'azione.....                             

        

 

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PRO

Ottima realizzazione tecnica

Eccellente giocabilità

Alla essenza dell'action RPG

CONTRO

Comparto sonoro migliorabile

                  
                         

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Note di produzione