DODONPACHI Dodonpachi
è uno sparatutto incentrato sulle chain. Dopotutto è il genere di appartenenza
a imporlo ma qui è diverso: indicato in passato quale shoot'em up vecchio
stampo, e frettolosamente archiviato dalle riviste del settore nella schiera dei giochini
bidimensionali filonipponici Dodonpachi sovverte in parte il sistema. E lo fa dispiegando
un concetto strutturale a 16 bit non del tutto mutuato dalla tradizione bensì cercatore
di nuovi pensieri distruttivi. Carpirete a breve che la fase principale dello sparaspara,
meccanicamente parlando, diverrà con il titolo della Cave una radicale ascesa verso il power
up e che il protagonista assoluto nel marasma a video diverrà il fascio distruttivo
del nostro arsenale. Mai come nel caso specifico la astronave assume un ruolo di minor
rilievo rispetto al vizio del gioco, facendosi a tratti da parte per mostrare una
profondità ludica trainata dal fuoco. E sarà il fuoco a decretare l'intera e complessa
meccanica insita in Dodonpachi.
Al principio tutto era tranquillo. O meglio ancora tutto appariva nella tranquillità di una sana e devastante partitella a uno sparacchino, solo che la progressione si mostrava diversamente. La innaturale lentezza dei movimenti del nostro velivolo lasciava presagire importanti modifiche da produrre al volo, magari raccogliendo qualche strana diavoleria che permettesse un incremento della velocità. Avremmo scoperto una reticenza verso la modificazione delle capacità standard del velivolo, e con sorpresa avremmo concluso che tutto sommato non vi fosse molto da scoprire. E, naturalmente, ci sbagliavamo. Dodonpachi è una scalata verso una autistica determinazione visiva, allorquando la standardizazione della potenza base si scontrerà con la consapevolezza di un sistema a combo delineato e proteso. Arriveremo, se abbastanza abili, al punto di trasformare il nostro motovelivolo in una sorta di spruzzatore: i nemici a carro armato si disintegrano per asservire il gameplay. La possanza dei meccanismi bellici farà sì che ogni atto distruggitore divenga archetipo di un lirismo catastrofico, prodotto di una scienza del movimento non del tutto basata sul dinamismo in quanto sistema a catenazione parallelo al gioco. Al gameplay. La conversione da arcade è ottima nella risoluzione a TV capovolto, come già accaduto nelle edizioni Saturn di Strikers 1945 II e Layer Section, nonostante la buona volontà dei programmatori nell'adattare la risoluzione originaria verticale in quella schiacciata e standardizzata della TV. Ma in Dodonpachi prevale, anche più della estetica notevolissima, questo scoring system che evolve le hit acerbe e ancora minimali di Donpachi e che ascende assieme al punteggio in accordo alla capacità di "linkaggio" delle chain. Cave provvede a inserire una barra verticale apposita proprio a regolamentare la intensità e la "durabilità" delle combinazioni, che attraverso lo studio dei pattern possono (e devono) essere il termometro della partita ideale. Sopravvivere alla apocalisse non è sufficiente. Bisogna invece assecondare una filosofia moltiplicatrice e matematica per fare in modo che il contatore resti sovraccarico di massimi, inquadrare i fasci più redditizi affinché lo score possa raddoppiare o triplicare il cumulo di fine livello. Dodonpachi è appagamento. Non importa se si è blastatori professionisti o novizi in divagazione. Dodonpachi, con la sua esagerazione, la sua adrenalina - la scena di apertura della nave madre che sgancia la navetta sul suono futur metal che martella e rende dei ce la siamo segnata come momento apice del manic shooter - riscrive dieci anni di storia dello shoot'em up e consacra definitivamente le nuove ideologie dello sparo giapponese post-Toaplan. Dodonpachi è come dire <<datemi una navicella che ho da demolire mezzo mondo e mezzo punteggio>>. Dodonpachi è un picchiare duro al punteggio. Il superamento dello stage serve più che altro a ingrassare il fattore combo e a determinare le spirali dell'overchaining fino a che si resta a secco di fuochi.
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PRO |
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Staticità distruttiva |
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Strepitosa realizzazione grafica |
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Sonoro avvolgente e devastante |
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CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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