DONPACHI

don_cover2.JPG (17782 bytes)Nel 1995 una software house denominata Cave, i cui fondatori erano ex mebri della Toaplan, dava alla luce DonPachi, il suo primo sparatutto per i mercati arcade. L'anno successivo decise di convertire il titolo per la console che meglio si adattava a quel genere di giochi, il Saturn, ottenendo un arcade perfect che garantì dei buoni dati di vendita. Con DonPachi nasceva un nuovo genere di sparatutto verticale, adesso non solo incentrato sulla esasperazione delle dinamiche di attacco come accaduto con Raiden II e Batsugun, ma anche radicale nella accumulazione sistematica del punteggio. Cave avrebbe avuto modo di perfezionare ed esasperare tale concetto ludico nelle sue opere successive, ivi compresi i seguiti del presente sparatutto, ed è grazie a DonPachi che tale formula si sarebbe presentata al grande pubblico, arrivando a decretare lo standard odierno in ambito shoot'em up.

Il sistema di sparo è così quello che abbiamo imparato ad apprezzare negli ultimi anni con i vari Espgaluda e Ketsui, con una formazione a intermittenza nel fascio standard e una continua tenendo premuto il pulsante. Nel primo caso si ottiene la sparatoria appartenuta ai classici, con copertura abbastanza estesa e multidirezionale, mentre nel secondo viene a prodursi una sorta di cascata infuocata unidirezionale che, per contro, rallenta la velocità della astronave. Semplice, dopotutto. Bisogna semplicemente scegliere quale strategia adottare, quale si adatta al nostro stile di gioco, magari combinando all'occorrenza i due stili di sparo identificando fotograficamente le zone che richiedano l'uno al posto dell'altro. Sul bilanciamento della difficoltà ludica è stato fatto un lavoro davvero raffinato, e se alle prime partite lo scorrimento appare  ostico si scoprirà a lungo andare una giocabilità assolutamente perfetta, che mette a nudo una sapiente fase di playtesting e che apre i suoi orizzonti anche al giocatore meno esperto. Purtroppo la brevità oggettiva del titolo (solo cinque livelli effettivi) è penalizzante per chi, come noi, avesse intrapreso le avventure aeree di Seibu Kaihatsu, ben più corpose in tal senso per numero di aree affrontabili in successione.

Per completare il gioco al 100% e scontrarsi con il boss finale bisognerà comunque finirlo due volte, visto che una volta terminati i cinque livelli si ripartirà dal primo con un più aggressivo livello di difficoltà. Buon espediente per rendere il tutto rigiocabile per quanto dubitiamo che, una volta completata la prima parte, si abbiano gli stimoli per ricominciare. Sintomatico, a questo punto, sollevare la questione punteggio e combo system, che poggiando le loro basi su di un interessante coefficiente moltiplicatore rendono il gameplay effettivamente più interessante che in qualsiasi altro sparatutto classico. Cave introduceva, in DonPachi, la sua filosofia bellica basata sulla concatenazione delle detonazioni, sulla capacità di distruggere un numero indeterminato di nemici mantenendo il picco ascendente del punteggio in una continuità angolare che porti lo schermo ad essere completamente avvolto dalle fiamme. In DonPachi, così come in tutti i successivi sparatutto Cave, non è detto che il giocatore che abbia portato a termine il gioco abbia, alla fine, un punteggio superiore ad uno che, magari, sia arrivato al solo terzo livello. Due i percorsi attuabili: fregarsene del punteggio e ultimare lo sparatutto come meglio si crede o studiare a fondo le potenzialità afferte dallo score system per raggiungere un punteggio milionario e confrontarlo con quello di altri appassionati. In entrambi i casi è Cave a uscirne vincitrice, perchè riesce a fondere naturalmente due concetti ludici attigui ma contrapposti a una visuale scenografica di alto livello, formata da centinaia di sprites in movimento, da mega astronavi che ricoprono più schermi, da fasci energetici degni di Raiden II, da esplosioni virtuali degni di una guerra nucleare simulata. E in cotanto delirio il sonoro segue la scia lesionando con gioia il nostro apparato uditivo.

 

 

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PRO

E' il primo sparatutto della Cave

Struttura di gioco innovatrice

Eccellente realizzazione grafica

CONTRO

Solo cinque livelli effettivi....

                        
                             

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