| DRACULA X
: NOCTURNE IN THE MOONLIGHT La versione Saturn di Nocturne In The Moonlight seguì quella Playstation di
diversi mesi. Si trattava di un progetto importante perché sulla console Sony il titolo
aveva già cominciato a solcare la storia dei Casltevania. Si è già discorso in addietro
di suddetta edizione, cui riservammo clamorose valutazioni e medaglie, ma non mancheremo
di trattare in modo approfondito anche codesta meritevole conversione per il trentadue bit
di Saturno, che sarà pure attigua alla precedente, ma che anche arreca importanti
variazioni alla struttura originale. Il titolo non cambia, ma diciamo che alla Konami
pensarono bene di sviluppare elementi inediti quali nuovi livelli e nuovi personaggi
selezionabili, in modo da attirare anche coloro che avessero già ultimato la
incommensurabile edizione Sony. Difatti era data possibilità di scelta tra Alucard
(figlio mezzosangue del conte in persona), Maria Renard (direttamente
da Dracula X per PC Engine) e Richter Belmont (ultimo dei discendenti
della famiglia Belmont), laddove su Playstation fosse utilizzabile il solo Alucard con
Richter sbloccabile a fine gioco tramite un cheat mode.
Il gioco è lo stesso. I livelli inediti non
risultano sufficientemente estesi da potersi considerare basilari ai fini ludici e, per
quanto il nuovo trittico sia effettivamente lustrabile, la strada da percorrere sarà la
medesima per tutti e tre. Ora, quel che davvero colpisce è la differente
caratterizzazione di ognuno nonché il differente comparto di attacchi speciali e magie.
Ad esempio Maria possiede ogni specie di diavoleria ultraterrena da scagliare contro i
nemici, e potrà altresì effettuare un salto triplo altamente spettacoloso. Gli attacchi
ravvicinati della donzella consistono in una serie di temibili calcioni in in stile
karate. Per Richter vale tutto ciò che si è visto nella versione Playstation, pertanto
questi avrà la possibilità di spiccare un salto rovosciato e il classico uppercut volante
al fine di raggiungere piattaforme sopraelevate. Ma attenzione, selezionando i
summenzionati si affronterà uno schema di gioco prevalentemente arcade, deprivato degli
elementi da RPG che definiscono il gameplay formato Alucard. Vi consigliamo di cimentarvi
d'apprima impersonando il figlio di Dracula, in quanto è con lui che si aziona il fulcro
della epopea horror affascinante, complessa, romantica. Nocturne In The Moonlight è un action
RPG assoluto. Quindi nel realizzare l'esplorazione geografica si determina in
simmetria la maturazione del nostro, la cui evoluzione è definita mediante i classici
punti esperienza, territorio ideale per chi vive di ruolismo. Si dovrà risolvere
l'enigma, sbloccare il congegno, utilizzare al meglio l'oggetto.
Diverrà essenziale il raccatto di determinate
pozioni magiche in grado di mutare noi in creature di ogni tipo. E sarà con
l'acquisizione di queste nuove abilità che riusciremo a districare i segreti racchiusi
nel castello, lì dove le nostre abilità umanoidi non basteranno al raggiungimento delle
vaste locazioni. Queste ultime arricchite, nella presente versione Saturn, di due antri
non presenti su Playstation: The Cursed Prison e The Underground
Garden. Il primo, posizionato più o meno nella zona centrale del castello,
risulta essere piuttosto limitato in estensione per quanto gratificante da percorrere,
mentre The Underground Garden, situato nei pressi dell'entrata al maniero, si distingue
per una maggiore cura per i particolari. Entrambe le locazioni risultano a ogni modo
trascurabili ai fini narrativi e non incidono sulla longevità globale. Longevità che
esprime una perfetta commistione di situazioni, di susseguirsi di colpi di scena, di
scontri contro enormi boss per realizzarsi impeccabile anche quando il tutto ha termine e
si riprenda attraverso un nuovo personaggio. Stilisticamente si è ancora su livelli
straordinari, con scenari incredibilmente ispirati, animazioni da urlo e una colonna
sonora semplicemente magnifica. Si ravvisa, purtroppo, un lieve perggioramento grafico sul
fronte degli effetti speciali (assenti gli splendidi effetti di persistenza luminosa
presenti su Playstation) e qualche rallentamento di troppo nelle situazioni di
affollamento di sprites. Difetti forse derivati dal fatto che la conversione venne
affidata a un team di programmatori differente (KCE Nagoya), per quanto sull'Alpha
Blending non si potesse fare molto. Malgrado tali mancanze Nocturne In The
Moonlight resta quell'immenso videogioco decantato sul trentadue bit della Sony,
nonché uno dei più importanti titoli del Saturn.
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