DYNAMITE DEKA

dekacover2.JPG (23618 bytes)Si cominci col dire che si tratta di un picchiaduro a orientamento orizzontale. D'altra parte le immagini parlano chiaro. E' anche una conversione da arcade ST-V datato 1996 di discreto successo sul suolo giapponese. In USA lo rinominarono Die Hard Arcade, ma col film, malgrado qualche chiaro riferimento, non c'entrava un cazzo. Stranezze del mercato, oseremmo dire, ma non poi troppo dacché la versione da Noi recensita è quella originale nipponica intitolata Dynamite Deka. Un picchiaduro a scorrimento solido, tridimensionale, dinamico, uccisore, fracassone, che sfrutta ottimamente le sottovalutate potenzialità poligonali del Saturn. Dal momento che i programmatori Sega erano probabilmente i soli in grado di estrarre le reali capacità della console dal suo cuore a multiprocessore, se non altro perché avevano cominciato a programmarvi prima che venisse introdotta al mercato, si rivela subito il vantaggio della gestione separata della RAM video, che si adopera a realizzare l'hi-res, mentre la cpu smuove blocchi poligonali a più di trenta fotogrammi per secondo e in fluidità assoluta.

Dynamite Deka si sviluppa all'interno di cinque livelli piuttosto estesi aventi ognuno l'imposizione di un obiettivo. Si ottiene da subito la possibilità di realizzare una azione in discreto multipalyer, visto che il protagonista viene opportunamente affiancato da una collega dalla mani armate. Le mazzate sono legalizzate dal ruolo istituzionale dei protagonisti, due poliziotti, che comunque agiranno in abuso dei loro poteri marcando violenza, esternando concatenazioni di prese e mosse articolate. Potremo addirittura performare la classica movenza dell'arresto, con l'avversario che viene scaraventato a pancia in giù e ammanettato, ma è giusto una delle tante possibilità di attacco previste ingame. La continua interazione con gli oggetti dello sfondo rende il gameplay quantomai vario, nonché ricco di intuizioni interessanti: la bomboletta spray, ad esempio, potrà essere combinata a un accendino realizzando un surrogato di lanciafiamme. I clichè sono quelli del classicismo Capcom, ma bisogna dire che Sega ha puntato anche sui vantaggi del tridimensionale nell'atto della diversione, sicché lo sfondo agisce attivamente a influenzare i meccanismi del combattimento. Alla fine di ogni livello appare il guardiano: se avremo preservato qualche bella arma pesante lo si potrà abbattere senza troppo sbattersi in ricerca del pattern. Meglio armi da fuoco. Il bazooka, che provoca danni immani, va benissimo, ma anche il mitragliatore tende a non scherzare. Le spranghe, i frammenti ferrosi e gli oggetti dell'arredo procureranno naturalmente minor danno.

Considerato che nel' 96 il genere dei beat'em up a scorrimento era già nella sua fase calante, sorprende il fatto che Sega si mettesse a produrre un coin-op strutturato in questa maniera. Eppure il dinamismo profuso in Dynamite Deka è di quelli incontrovertibili, studiati in modo da offrire il massimo della immediatezza sull'altare del divertimento arcade. Adoperato in coppia diventa una bomba: è addirittura possibile, dalle opzioni, fare in modo che si possa colpire il nostro partner sottraendogli energia. E al servizio di una manovrabilità sì efficace non poteva che esservi una realizzazione tecnica al di sopra della media. Tutto, dalle animazioni agli sfondi, sembra realizzato per esprimere al massimo il potenziale del trentadue bit Sega. Quindi non vi è da sorprendersi quando, feriti da un colpo d'arma da fuoco, i nemici reagiranno tenendosi la zona ferita, o quando, eseguendo delle prese, scaraventeremo il malcapitato al tappeto infierendo a mezzo testate. Il dettaglio dei fondali concorre a rendere estremamente plausibile l'atmofera degli interni, provvisti per giunta di svariate animazioni di abbellimento. Sulla realizzazione sonora la situazione resta confortante alquanto grazie a queste musiche leggere ma assai riuscite, e a questi effetti digitali generalmente nitidi. Ma alla fine Dynamite Deka ci ha convinti per il suo spessore, per il senso di distruzione che riesce a trasfondere alla massa poligonale fissa e in movimento, per cui si dovrà interagire, afferrare, sparare. Dynamite Deka è una coversione eccellente di un titolo già serioso il sala giochi che va a impreziosire la softeca del Saturn in creazione di un beat'em up francamente imperdibile per gli appassionati (e i non appassionati) del genere.

 

 

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PRO

Distruttivo e divertente

Eccellente realizzazione tecnica

Two player mode

CONTRO

Non proprio originale...

                 
                      

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