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AXE: the DUEL Sulla tecnica di combattimento Sega riprende pari pari le geometrie della saga di Street Fighter. Palle di fuoco, shoryuken con la spada, prese ravvicinate, super che fanno un gran casino e quella sensazione di fare veramente male all'avversario costruiranno i punti base di Golden Axe: the Duel. Il che non è necessariamente un male, dato che i programmatori hanno pensato bene di reinventare il sistema di caricamento delle super adeguandolo al sistema di magie del vecchio Golden Axe. Praticamente durante i combattimenti sfrecceranno sullo sfondo i classici folletti con il sacco, e noi non dovremo fare altro che prenderli a calci e raccogliere le pozioni che rilasceranno. Ogni pozione rappresenta un livello di energia gauge che andrà allo stesso modo riempiendosi fino al limite finale, raggiunto il quale saremo in grado di sferrare la super attraverso una apposita combinazione del joypad (solitamente non troppo semplice da eseguire), che ovviamente cambierà a seconda del personaggio prescelto. Interessante variante del sistema di upgrade tipico dei picchiaduro Capcom. Anche per le mosse normali Sega riprende il sistema di controllo a sei tasti degli Street Fighters, con la variante dei colpi di spada al posto dei pugni. Così con i tre tasti superiori avremo tre varianti di attacco frontale tramite arma, mentre con quelli inferiori performeremo i calcioni. Abbiamo riscontrato, purtroppo, una certa discrepanza di potenza tra un personaggio e l'altro che avvantaggia più o meno palesemente i personaggi "veterani" della saga. Golden Axe: the Duel rappresenta conversione diretta da hardware ST-V (praticamente la versione arcade del Saturn). Il risultato è un inevitabile arcade perfect con tutti gli sfarzi estetici del coin op, che nel 1995 erano veramente notevoli. Abbiamo così uno zooming totale dell'area di gioco, con fondali completamente animati, animazioni dei lottatori fluidissime, disegno degli sfondi particolarmente ispirato e character design eccellente. Ogni personaggio ha il suo comparto animazioni peculiare, così che ogni combattimento risulti un connubio di tecniche "marziali" ben delineate. Ancora il dimensionamento dei personaggi appare notevole, e in alcuni casi la loro grandezza supera metà schermo. Unico appunto, ma neanche tanto grave, risiede nello scarso utilizzo del parallasse, comunque presente nello spettacolare livello dello stregone verde. Per ciò che riguarda il sonoro diciamo che Sega non si è spremuta più di tanto, considerando le musiche poco impegnate e il conseguente totale inutilizzo del supporto cd. Per contro gli effetti sonori risultano possenti, soprattutto nella riproduzione degli effetti metallici e nei campionamenti vocali dei lottatori. Che altro aggiungere...ah, le opzioni non offrono praticamente alcuna modalità aggiuntiva, riproponendo i soli arcade e versus mode, e i tempi di caricamento portano via giusto una manciata di secondi tra uno scontro e l'altro. Così, tirando le somme, ci sentiamo di promuovere questo atipico picchiaduro dai risvolti fantasy per la sua buona giocabilità e per la realizzazione grafica decisamente sopra gli standard del periodo. Per quanto non troppo originale nella impostazione, Golden Axe: the Duel riesce a divertire pur senza eccedere nel numero di personaggi comandabili e senza prodigarsi nell'offrire meccaniche rinnovate.
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PRO |
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Arcade perfect |
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Struttura grafica di alto livello |
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Buona giocabilità |
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CONTRO |
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Innovazione praticamente assente |
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| Solo 10 personaggi... | |