HYPER DUEL

hyperduelcover2.JPG (21116 bytes)E' ormai chiaro che Technosoft sia definitivamente fuori dal mercato videoludico. Triste storia. Dopo Thunderforce V è praticamente scomparsa dedicando risorse e danaro alla vendita dei modellini riguardanti i suoi franchise (Thunderforce in testa). Ma pare che ormai non se la passino bene anche su quel fronte. La software house che più di ogni altra ha definito e delineato lo sparatutto moderno orizzontale distruggitore e metallaro è immobile dal 1998, ossia da quando rilasciò la splendida conversione Playstation di Thunderforce V. Poi più nulla. Il fatto è che sanno (sapevano) fare solo sparatutto. Vedi ad esempio questo fulgido Hyper Duel, diretta conversione Saturn da arcade omonimo del' 93 pieno di robot, missili, razzi, trasformazioni, satelliti, proiettili. Lo hanno anche trattato male quando uscì, forse perchè non vi erano i poligoni: ma è bello forte. Perchè vi è questa navicella con supporto satellitare rotatorio che può mutare forma in un robot quantomeno massiccio, amplificando le sue facoltà di fuoco ma divenendo, nell'occasione, difficilmente controllabile. Guerra meccanizzata, fine del mondo e grande frenesia per questo sparatutto....

Convertito nel 1996, quindi tre anni dopo la sua realizzazione originaria, Hyper Duel non mostrava ancora i segni del tempo per via della sua accurata e brillante cosmesi fantascientifica. Tuttavia alla Technosoft decisero che fosse cosa giusta approntare, per il 32 bit Sega, una modalità aggiuntiva che ne revisionasse (migliorasse) in parte la grafica. Potremo quindi scegliere se giocare l'arcade perfect (Arcade Mode) o la revisione (Saturn Mode), ma si sappia che in quest'ultimo caso le migliorie non si rivelano comunque radicali, benchè resti apprezzabile lo sforzo dei programmatori atto a rendere il titolo effettivamente rigiocabile. Ci troviamo al cospetto di uno sparatutto impegnativo, in alcuni momenti dannatamente frenetico e molto simile, per condizione dinamica, a Thunderforce III. Grazie alla possibilità di trasformarmazione in robot, oltre al naturale potenziamente progressivo delle armi, troviamo in Hyper Duel un inedito fattore strategico, che interviene in maggiore misura negli scontri contro i guardiani di fine livello. Dovremo così ponderare ogni momento, visualizzare la situazione e decidere altrimenti, perchè se è vero che con l'esoscheletro avremo un cannone più potente, è congenita la perdita di manovrabilità a causa del complesso sistema di puntamento e della minore direzionabilità. Nel complesso il livello di difficoltà appare bilanciato negli standard Technosoft, e questo significa esaurimento nervoso latente e flebo di glucosio a portata di vena.

Se impari a conoscerlo, Hyper Duel non ti uccide. Non si tratta di uno sparatutto intransigente a tutti i cosi. Avvertirete, durante la furiosa battaglia, una propensione al miglioramento costante, dovuto alla memorizzazione dei pattern base cosichè a ogni nuova partita si possa progredire di quel tanto necessario a non scoraggiarsi. Naturalmente la difficoltà è superiore alla media, ma per chi conosce Technosoft si tratta di un ulteriore trip da spararsi senza troppi problemi di etica sociale. Ne deriva una longevità soddisfacente anche favorita dalla possibilità di gioco in due simultaneo per la gioia di un eventuale fratello o amico. Tecnicamente si è su ottimi livelli. Hyper Duel mostra una Technosoft al massimo del suo splendore visionario determinandosi in un mecha design fuori parametro, riguardo i boss, e in una concezione robotica che rimanda al Macross animato per la navicella principale. Le scelte cromatiche, sovente acide, immergono in una atmosfera oscura di guerra intergalattica innescando una indolenza psicologica indubbiamente fascinosa. Nonostante a video vi siano decine e decine di sprites in completa animazione non abbiamo notato alcun rallentamento, e in più la fluidità dello scrolling è assoluta. Se vogliamo i guardiani sono anche più grossi e massicci di quelli, pur spaventosi, della saga di Thunderforce, oltre a essere animati decisamente meglio. Unica nota dolente riguarda il sonoro: povero negli effetti, e solo occasionalmente ispirato nell'accompagnamento musicale, non raggiunge i fasti gloriosi di Thunderforce IV non riuscendo quasi mai a produrre un livello di esaltazione adeguato. Ma non ci si lamenta poi tanto, giacchè il titolo distrugge e umilia il giocatore nella giusta misura, senza contravvenire ai principi base dello sparo classico dei padri fondatori.                       

        

 

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PRO

Tecnica eccellente

Distruzione, trasformazione,

deflagrazione

CONTRO

Realizzazione sonora sottotono

                    
                         

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Note di produzione