LAST BRONX

lastbronxcover2.JPG (14684 bytes)Last Bronx viene portato su Saturn un anno dopo la edizione arcade, che girava su Model 2. Viene immesso in una edizione in due CD-Rom piuttosto curata. Nel secondo CD accampa una interessante modalità training che, oltre a descrivere le peculiarità dei lottatori, rappresenta gli stessi a video attraverso la praticità di un tutorial. Conversione decisamente riuscita, sul profilo tecnico. Ovviamente si è dovuto scremare sulla qualità delle tessiture, adesso più bassa, e sul dettaglio degli sfondi, adesso ridimensionati. Ma praticamente non ci si accorge delle differenze grazie all'effetto "Virtua Fighter 2", che smonta i poligoni dei fondali in modo che gli stessi non perdano l'effetto tridimensionale originario. Last Bronx è un picchiaduro basato sull'utilizzo delle armi da stada, quindi mazze, nunchaku e bastoni assortiti per uno scenario di combattimenti fra bande di teppisti. La splendida presentazione animata traccia il profilo di ogni combattente, i tipici superbelli anime style, e un opuscolo allegato alla confezione vede esposte tutte le mosse in forma di calendario illustrato.

Titolo superiore alla media. Con tre tasti si potrà parare, usare l'arma e sferrare i calci. Tutto molto semplice e immediato, ma anche inaspettatamente articolato se guardiamo al numero di combinazioni possibili e alla velocità sorprendente di ogni mossa. Il timing di esecuzione segue la regola delle combo e delle proiezioni, rispondendo con immediatezza alle sollecitazioni del joypad. Canoniche le modalità proposte: arcade, versus, survival, time attack e watch mode. Riteniamo superfluo soffermarci nella descrizione di queste ultime, sicché porremo l'accento sulla caratterizzazione, che trattandosi di Sega tende a produrre quella eccentricità che si è imparata ad amare a partire da Virtua Fighter. Così i personaggi maschili rispondono allo stereotipo del superfigo provvisto di spocchia e tentenze tamarroidi, mentre quelli femminili si adoperano in abbigliamento provocante e mosse criptoerotiche. Ma vediamoli questi incredibili otto, cominciando da Yusaku, megagiovane con nunchaku a tre, fascia per la sua chioma bionda e parastinchi opinabili. Molto potente e discretamente agile. Joe possiede un nunchaku classico e indossa una t-shirt aderente che evidenzia i suoi pettorali. Tamarro al massimo ma decisamente efficace nelle combo. Lisa è veramente affascinante con il suo vestitino alla Sailor Moon, e con le sue due mazze intermedie ti fa male se ti colpisce a media distanza. Tommy usa una mazza lunga, il che lo rende temibile negli attacchi a lunga gittata, ma possiede anche una buona velocità di spostamento. Yoko è molto figa, poi, con i suoi manganelli da poliziotto. Ed è assai forte.

Con Kurosawa comincia il trio degli alternativi snob, visto che si presenta con un completo a giacca viola e un bastone appuntito a voler dire: "guarda come sono kitsch". Nagi, veramente bella, sfodera un completino seducente con pantaloni aderenti stracciati e spuntoni di acciaio che ti fanno tanto tanto male. Bella Nagi. Zaimoku, invece, ha scelto il martello gigante per schiacciare i crani, ma non è questo gran che dal punto di vista stilistico. Insomma di varietà ve ne è a sufficienza, malgrado l'esiguo numero di lottatori, ma non potevamo pretendere da Sega ulteriori aggiunte rispetto alla versione arcade dopo l'apprezzato secondo CD. Sulla realizzazione tecnica Last Bronx si difende bene in quanto a fluidità, snocciolando sessanta fotogrammi al secondo circa, e sulla definizione, con un hi-res che rende i colori assai nitidi. Ottimo il disegno tridimensionale dei combattenti, per quanto si denunci una occasionale perdita di poligoni nelle fasi attive. Ma nulla di veramente grave. Siamo su alti livelli e lo si avverte dall'ottimo motion capture dei movimenti, estremamente realistici in ogni circostanza, e dalla nitidezza delle textures, che per quanto più rozze rispetto al coin-op non sfigurano se raffrontate a titoli quali Fighting Vipers o Dead Or Alive. Riuscita la costruzione degli sfondi (alcuni veramente ispirati) e molto buona la figurazione estetica delle armi, anche se non siamo sui livelli raggiunti da un certo Soul Edge. In quanto a sonoro dipende dai gusti, ma diciamo che si sarebbe potuto offrire maggiore spessore nelle musiche, anche se gli effetti risultano decisamente riusciti e nei campionamenti, e nel cozzare delle armi. Last Bronx è un ottimo beat'em up tridimensionale che può tranquillamente concorrere con i migliori prodotti simili della Sega. Sì, anche con Virtua Fighter, e lo affermiamo con cognizione di causa.

 

 

lastbronx1.JPG (12140 bytes)
lastbronx2.JPG (13512 bytes)
lastbronx4.JPG (11335 bytes)
lastbronx5.JPG (12673 bytes)
lastbronx6.JPG (11491 bytes)
lastbronx7.JPG (12740 bytes)
lastbronx8.JPG (10359 bytes)
voto_dignitoso.gif (1712 bytes)

PRO

Conversione di alto livello

Eccellente character design

Ottima struttura di combattimento

CONTRO

Otto personaggi sono un po' pochi

Longevità limitata
              

Home

Note di produzione