FIGHTERS MEGAMIX

remixcover2.JPG (21153 bytes)Una idea intelligente oltre che opportunistica quella di unificare due capisaldi del picchiaduro per Saturn per una mistura che ne esaltasse le rispettive virtù. Fighters Megamix riprende, in sostanza, Virtua Fighter e Fighting Vipers e vi aggiunge una manciata di guest star per rinfoltire il numero di combattenti. Praticamente il sogno di tutti i cultori di Am2 e degli studiosi del combattimento a tre pulsanti con parata attivabile. In effetti per definire la rivalità ideologica fra Saturn e Playstation basterebbe raffrontare i picchiaduro Sega e Namco, tanto accomunati dalla grafica di alto livello quanto profondamente differenti, se presi singolarmente, per meccaniche di combattimento. La meccanica di Fighers Megamix prende il meglio dei due picchiaduro Am2 mantenendo intatte le caratteristiche di ogni personaggio ma anche dotando gli stessi delle peculiarità tecniche di entrambi. Questo garantisce un maggiore spessore oltre che un aumento del numero di protagonisti, e completa in modo sensibile quelli che già potevano considerarsi due beat'em up paradigmatici. Fighters Megamix è la risposta tridimensionale di Sega alla saga dei King Of Fighters.

Dove Megamix eccelle è nelle sagome. Trentadue, precisamente, e non è uno scherzo. Abituati alle striminzite rose di Virtua Fighter, Virtua Fighter 2 e Fighting Vipers vi lasciamo immaginare la nostra esaltazione quando, nel lontano 1997, ci trovammo nell'imbarazzo iniziale del dover pescare da un mazzo sì folto. Interagendo ci si avvede che la maggior parte delle arene è ripresa dai precedenti lavori Am2, ma spicca altresì uno stage preso nientemeno che da Virtua Fighter 3. Consistente varietà. Adatto anche ai palati più esigenti, Megamix dispensa un gameplay assai funzionante per precisione del sistema di controllo e per tempistiche. Dicesi dottrina del dinamismo. Si metta da parte, per una volta, la originalità. Sarà anche vero che le mosse eseguibili sono le stesse già performate in passato, ma il divertissement scaturito da un incontro fra Akira e Rent A Hero (estratto direttamente dall'omonimo titolo per Megadrive) è impagabile. Meraviglia delle meraviglie, si potrà anche sbloccare, come personaggio segreto, la macchina di Daytona USA e "investire", volendo, Janet di Virtua Cop. Non s'era mai visto, ma dopotutto stiamo parlando della stessa software house che, nella conversione di Virtua Striker 2 per Dreamcast, vi avrebbe inserito squadre di marziani e pupazzi di neve. Se dovessimo consigliare a un neo acquirente del Saturn il suo primo picchiaduro in 3D è su Megamix che lo indirizzeremmo a colpo sicuro.

Poi costa anche una sciocchezza. Vai su Ebay e te lo tirano dietro con forza. Si dice che alcuni te lo cedino anche gratis. Strana la sorte capitata ai picchiaduro Sega per Saturn, che a livello collezionistico non contano praticamente nulla. Ma, paradossalmente, è un bene per il consumatore, che si ritrova a manipolare questi capolavori senza essersi dissanguato nell'abominio delle aste dell'ultimo minuto. Ottima realizzazione estetica. Vi sono queste belle animazioni a sessanta fotogrammi per secondo; vi sono questi bei lottatori sufficientemente dettagliati e molto ben caratterizzati; vi sono questi bellissimi fondali che sono anche meglio di quelli visti in Tekken 2 (che, al contrario di quelli realizzati per Megamix, erano ancora bidimensionali). Persiste qualche imperfezione nell'assemblaggio poligonale, soprattutto nei primi piani dei lottatori, che tendono a perdere qualche poligono di troppo. Sostanzialmente la realizzazione tecnica si merita la nostra approvazione con pacca sulla spalla incorporata. Il sonoro è discreto. Non abbiamo mai amato in particolar modo le fissazioni musicofile di Am2, che qui ritorna alla "leggerezza" dei Virtua Fighter senza spremere più di tanto i pur eccellenti chip sonori del Saturn e senza sfruttare adeguatamente le possibilità offerte dalla capienza del CD. Comunque titolo imperdibile per gli appassionati di mazzate. A tutt'oggi. Non pensiate che, siccome è trascorso un millennio dalla sua commercializzazione per Saturn, manovrato oggi non sia ancora violento. Non pensiate che vi sia questa grande differenza meccanica tra Fighters Megamix e Virtua Fighter 4, poiché Am2 è la stessa di allora e non ha modificato poi troppo la forumula di gioco dei suoi picchiaduro. Sì, vi è la grafica che con gli anni migliora, e vi sono le nuove confezioni in stile DVD, ma per il resto tutto è rimasto come prima.          

 

 

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PRO

Trentadue personaggi selezionabili

Graficamente ottimo

Ludicamente irreprensibile

CONTRO

Sporadici effetti di pop-up

               
                 

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