MARVEL SUPER HEROES

mshcover2.jpg (21144 bytes)Il carisma dei supereroi Marvel si adegua in modo naturale al pianeta Saturno. Oggi trattiamo una di quelle conversioni particolarmente attese, a suo tempo, dagli utenti Saturn, dal momento che il coin-op riscuoteva grande successo e, soprattutto, perché la conversione del suo predecessore (X-Men: Children of the Atom) si era rivelata di qualità veramente scarsa. Si diceva che i personaggi Marvel ben si accasano nella console Sega, e se si esclude il summenzionato incidente si può affermare che Capcom si prodigasse nel fornire adattamenti quanto più fedeli alle controparti arcade. Marvel Super Heroes inaugurava il cliché dei "porting eccellenti" da CPS II, che sarebbero diventati leggendari con l'introduzione della cartuccia di espansione da 4 Mega. E benché Marvel Super Heroes non ne facesse uso, il coin-op è trattenuto nella memoria di base del Saturn senza particolari tagli alle animazioni. Ci vuole il microscopio per notare le differenze, pertanto affermiamo che codesto porting si realizza copia assai riuscita dell'originale da sala pur con la cassazione della Ram da 2 Mega, quella già su piazza che avrebbe potuto determinare l'arcade perfect.

Il fatto abbastanza sconfortante, trattandosi di un picchiaduro bidimensionale, è la presenza di soli otto personaggi. SNK ci aveva abituati a ben altre schiere di combattenti, e per quanto i protagonisti Marvel siano oggettivamente irresistibili qualche nuova aggiunta non avrebbe guastato. Certo che la possibilità di impersonare figure classiche quali Wolverine, Hulk, Psylocke e Spider Man garantisce al titolo Capcom una fascinosità che altri picchiaduro sono costretti a guadagnarsi sul campo. Così se in sala giochi una partita risultava inevitabile, sul Saturn avremo anche la possibilità di approfondire un gameplay ben strutturato, provvisto di super mosse, dinamismo e concentrazione di effetti speciali. Durante gli scontri potremo anche acquisire delle particolari gemme che produrranno dei super poteri momentanei (rifornimenti rapidi di energia, potenziata agilità). La dottrina a incontri della Capcom influisce, prevedibilmente, sulla giocabilità: il gioco è violento, preciso, repentino, veloce e catastrofico. Il divertimento attinge alle abilità peculiari di ogni supererore ma riesce anche a essere diversificato rispetto alle saghe di Street Fighter II e Street Fighter Zero. Una diversificazione che riguarda soprattutto l'impostazione dei combattimenti, in cui sarà possibile, ove concesso, spiccare balzi incredibili finendo al di sopra della schermata standard. Una freccia triangolare indicherà il posizionamento del personaggio rimasto a "piano terra", così da agevolarci l'orientamento e facilitare di conseguenza l'indirizzamento delle super.

Esaltante questo Marvel Super Heroes. La atmosfera fumettosa riesce a coinvolgere chi manovra in modo efficace, proiettando lo stesso nella stravaganza della Marvel e nelle annesse colorazioni psichedeliche. Quindi Capcom trasfigura lo stile iperrealista del tratto tipicamente americano aggraziandolo con la sinuosità dei canoni nipponici. Il risultato convince. I già carismatici protagonisti delle saghe Marvel si sono rifatti il trucco e adesso appaiono ancora più radicali, massicci, stilosi. Le animazioni, eccellenti, assumono una allarmante corposità grazie all'ausilio di tantissimi fotogrammi di intercalazione, mentre gli sfondi disegnano un mondo fumettistico allucinato. Il confezionamento non fa una grinza. Tutto appare al proprio posto e non si avverte alcun tipo di rallentamento. Velocità: è questo il motto a cui Capcom ha scelto di sottostare per conferire allo schermo quella visuale furiosa in cui tutto ritrovi un suo distinto fine iconografico. Gli sprites sono enormi. Alle volte superano in altezza lo schermo (la figura pachidermica di Juggernaut incute letteralmente timore), e pur rimangono a loro agio nella fase di spostamento standard e nell'atto della esecuzione di una super. Resta il sonoro, alla fine, che è "supereroistico" a sufficienza e che si adagia al contesto senza infierire, provvedendo anche a intensificare la verve dei combattimenti. Quando Capcom si mette d'impegno riesce a eccellere pure sul fronte strettamente musicale, e questa è decisamente una di quelle occasioni. A limitare il punteggio finale di Marvel Super Heroes non sarà quindi il comparto tecnico, sostanzialmente impeccabile, bensì una longevità tutto sommato limitata, che a causa dello stringato roster non garantisce una sufficiente continuità di interazione. Resta un picchiaduro di alto livello, ma non un must.

 

 

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PRO

I supereroi Marvel...

Graficamente sontuoso

Straordinaria giocabilità

CONTRO

Poco longevo

Solo otto personaggi...
                     

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