NIGHTS
INTO DREAMS Agli inizi del 1996 Sega non era
ancora stata cacciata via dal mercato e vi era ancora la speranza che, grazie al nuovo
progetto del Sonic Team, il suo predominio in ambito videoludico potesse riaffermarsi. Il
progetto in questione portava il nome di Nights Into Dreams, cominciato
da Yuji Naka in persona due anni prima, in risposta ai dirigenti Sega, che gli chiesero di
realizzare qualcosa che trainasse il mercato del Saturn così come era riuscito a fare,
nel 1991, con Sonic per Megadrive. Ripensando oggi al clamoroso flop commerciale che ne
scaturì scappano via due risate, ma per il Sonic Team deve essere stata dura. Perchè il
titolo è uno smisurato atto d'amore verso il Saturn prima, e più universalmente verso il
videogioco in quanto forma di espressione immaginifica, che fa della iconografia
particellare uno stato "cosmico" riproduttivo e cromatico. Nights è manifesto
surreale del mondo, e dell'uomo. Un atto di speranza, anche, verso una umanità
industrializzata che ha smesso di sognare "perchè i sogni sono solo il vezzo di un
bambino". Ma Nights non è stato capito. Pare che ancora adesso vi siano pacchi di
invenduto nei maggiori store giapponesi....
La storia racconta di questi due ragazzini,
Elliot Edwards e Claris Sinclair, che improvvisamente si troveranno a dover combattere
contro le forze oscure di Wiseman, che intende trasfomare i loro sogni in terribili
incubi. Ad aiutarli nell'impresa ci sarà Nights, una specie di Peter Pan che consentirà
loro di volare all'interno di Nightopia, un mondo parallelo in cui tutte le fantasie
dell'uomo, anche le più recondite, prendono vita un un scintillio di visioni
paradisiache. Alla antitesi di Nightopia vi è, naturalmente, Nightmare, il mondo oscuro
governato da Wiseman. Un tempo Nights era uno sgherro dello stesso Wiseman ma, accortosi
che l'oscuro signore aveva intenzione di conquistare il mondo reale, decise di ribellarsi
e combatterlo prima che fosse troppo tardi. Comincia così la nostra fantastica avventura
all'interno di questo ambiente a noi sconosciuto, ma non saremo soli. Come già detto
saremo accompagnati da Nights, e sarà lui inizialmente a indicarci la via da percorrere,
prima di "abbandonarci" lasciando a noi il compito di risolvere i livelli. Che
sono strutturati nel classico platform tridimensionale con grande libertà di azione e
facoltà di raccogliere svariati bonus, come in Sonic. In effetti la mano di Yuji Naka è
evidente quando cominceremo a essere catapultati da una parte all'altra dello schermo con
quella frenesia che ha caratterizzato il porcospino blu in tutti gli episodi per
Megadrive. Ma la struttura ludica di Night è naturalmente più complessa....
Ogni livello nasconde una marea di sezioni
segrete e sottogiochi. E sarà importante sviscerare tutto se si vuole ottenere una
valutazione pari o superiore a "C", ossia il punteggio minimo per potere
accedere, alla fine dei sei livelli base, allo stage conclusivo in cui Nights viene rapito
da Wiseman e in cui noi, per la prima volta, dovremo imparare a cavarcela da soli. Nights
Into Dreams crea un parallelismo tra il processo di maturazione dei due protagonisti, che
troveranno la via di casa e al contempo scopriranno il valore del coraggio, e la
evoluzione del gameplay, che d'apprima sarà condizionato dalla presenza imponente di
Nights e che alla fine diverrà dipendente delle sole nostre abilità. La innovazione del
titolo del Sonic Team sta proprio in questo suo modo di esporsi al giocatore, che si
troverà al cospetto di una struttura dinamica del tutto nuova rispetto al passato e di
una rappresentazione della storia assolutamente emotiva. Consigliamo caldamente l'utilizzo
del joypad analogico rilasciato in simultanea con il gioco, che vede oltre ai classici
comandi digitali una comoda levetta che facilita gli spostamenti multidirezionali.
Esteticamente si è su livelli altissimi. Tutti gli effetti grafici a corredo del Saturn
sono messi a video in modo sequenziale, sfruttando anche le più nascoste risorse della
macchina e finendo per utilizzare delle splendide sorgenti di luce. I paesaggi sono
idilliaci. Grande è l'uso dei colori e stupefacente è la ampiezza visiva del mondo
rappresentato, che concede solo sporadicamente qualche perdita di poligoni. Segue la scia
la colonna sonora sontuosa, suonata per intersecarsi con quella visione traslucente di
irrealtà e per insinuarsi con misticismo nella immaginazione dell'utente. Nights è un
gioco raffinato, differente da ogni altro platform in 3D sul mercato e anche edificante
per quella sua trasognata interpretazione del fantastico.
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