SEGA RALLY
CHAMPIONSHIP 1995 Fu realizzato dalla divisione AM3
di Sega per il mercato coin-op. Ma poi Sega Rally divenne presto
uno dei più importanti progetti per conversione domestica dai tempi di Outrun. E
come accaduto agli inizi degli anni '90 per l'edizione Megadrive dell'anzidetto, in pieno
1995 una conversione casalinga di Sega Rally per l'hardware del Saturn risulta a monte
proibitiva. Le differenze strutturali tra la potentissima Model 2 e la console erano tali
da fare escludere a priori un riversamento arcade perfect, ma questo non bastò a
scoraggiare gli sviluppatori della divisione home di Sega, che forti dell'esperienza
maturata con Daytona USA erano decisi a
dare fondo alle proprie risorse al fine di creare La Conversione. E quasi quasi ci
riescono. Si ripiega nel compromesso, sì, e qualche dettaglio viene sacrificato, ma alla
fine l'edizione Saturn del corsista AM3 fa strabuzzare gli occhi a più di un utente
Playstation, nel Novantacinque, ed è proprio grazie a Sega Rally che in quell'anno, nel
periodo natalizio, il Saturn porta a sé discrete utenze di formazione Nintendo.
In fase di conversione i programmatori hanno saggiamente optato per il ridimensionamento del frame rate, che da 60 fotogrammi per secondo dell'arcade passa ai 30 costanti sul Saturn, pur conservando una eccellente fluidità delle animazioni. Per chi avesse provato la versione da sala, l'osservare una tale sontuosità poligonale prender forma su di un catodico corrispondeva a uno shock. Perché, possiamo dirlo, l'impianto poligonale originario è ripropodotto in modo pressoché prodigioso, comprimendo qua e là, ma senza che l'occhio umano rilevi eccessivamente la scrematura qualitativa delle textures. Per cui Sega Rally viene infilato nella sua regale interezza su di un CD griffato Kenji Sasaki, che a quei tempi era il direttore del progetto nonché artefice principe del porting. Esteticamente vi è gioia per gli occhi: per quanto ancora giovane, la softeca del Saturn non poteva ancora fregiarsi di un titolo tridimensionalmente così complesso. Vi sono quindi territori e paesaggi che svariano dagli ambienti montuosi alle valli muschiose, passando per anfratti sabbiosi e insidiosi sterrati forestali. Il motore vettoriale è costruito al limite delle potenzialità della console, e soprattutto viaggia a velocità assai elevate senza mai rallentare o mostrare rilevanti perdite di poligoni. Sul fronte bad clipping vi è un netto miglioramento rispetto a Daytona USA. Possibilmente per via della conformazione dei tracciati - perlopiù tortuosi - l'orizzonte virtuale viene renderizzato per tempo, mostrando strutture piuttosto distanti dall'autovettura guidata. Sega Rally è un corsista dalle caratteristiche palesemente arcade. Quindi si mettano da parte i boriosi episodi di Colin McRae con la macchina in solitario che consuma il loop in atto di privazione del piacere del sorpasso. Qui si deve affrontare una gara automobilistica vera, autentica, a eliminazione, il cui obiettivo sia quello di arrivare in testa al gruppo e qualificarsi per la corsa successiva. Nulla di più semplice. E con l'extra delle dinamiche del derapage da portare al limite, dei balzi vertiginosi, delle sgommate, dei tamponamenti. Il capolavoro dei programmatori sta nell'aver trasfuso al gameplay una eccellente manovrabilità degli automezzi, i quali ben si domano anche via joypad. Impugnando il volante i meccanismi di guida vanno migliorandosi proporzionalmente per la costante della direzionabilità, condizione che sul controller standard non è possibile eguagliare. Quindi se si possiede l'Arcade Racer di Sega (il manubrio ufficiale del Saturn) si potrà sfruttare appieno la sterzabilità graduale delle macchine e avvicinare definitivamente i meccanismi fisico-comportamentali del coin-op. E' a nostro avviso la modalità arcade l'unica in grado di esternare le sovraesposte potenzialità, dal momento che il pur esclusivo Time Attack Mode di certo non garantisce il livello di sfida ricavabile da un primo posto ottenuto col sangue, nel percorso montuoso. Ci pensa il Battle Mode a innalzare la qualità delle opzioni, con il suo split-screen per due giocatori che se non si bada troppo al dettaglio di bordo pista può riservare ore di insano divertimento in coppia. Il bilancio finale dice quindi che Sega Rally è il titolo corsistico caratterizzante della softeca del Saturn. Che dire, si è dinnanzi a un prodotto di manifesta qualità, un racing game che diventa istituzione già in fase di rolling demo e prima ancora di posizionarsi al volante.
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PRO |
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Estetica ai massimi livelli |
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Gameplay eccellente |
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CONTRO |
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