| SHINING
WISDOM Shining Wisdom è pura immediatezza. Chiunque non abbia mai avvicinato un gioco di ruolo per console potrebbe trovare, nel titolo della Sega, gli spunti giusti per non annoiarsi nella assidua e continua ricerca di oggetti. Che in Wisdom è pur presente, ma finalizzata al riempimento di una azione arcade. Potremo adoperare la spada e altri items acqusibili lungo il percorso. Potremo saltare per evitare un nugolo di avversari e avremo la facoltà di correre per velocizzare il passaggio da una zona all'altra. La struttura è ok. Sebbene non possa contare sullo spessore di un Secret Of Mana, Shining Wisdom riesce a garantire una longevità abbastanza elevata, grazie alla ampiezza dei luoghi esplorabili e a una atmosfera medievale intrisa di atti cavallereschi, re, regine e leggende. Il sistema di controllo prevede l'utilizzo dei tasti A, B e C, gestiti in modo che anche un assoluto estraneo al mondo dei videogiochi possa ottenere risultati: A per la spada, B per la gestione degli oggetti e C per l'uso della velocità. Resta l'incognita della lingua giapponese, che costituirà si un ostacolo per la comprensione della storia, ma che comunque non influenzerà un gameplay improntato più alla azione che alla risoluzione di enigmi. I sostenitori dell'action RPG andranno letteralmente a nozze, e se proprio non reggono gli idiomi possono sempre rivolgersi al mercato occidentale, in cui il titolo fu ufficialmente distribuito. Malgrado la sua struttura grafica "sedicibittiana", Shining Wisdom riesce a essere gradevole sia per dettaglio che per colorazione. Gli ambienti sono nitidi, ricchi di particolari, altamente evocativi. Così come i personaggi, che sebbene ritratti in super deformed hanno la peculiarità di essere caratterizzati con sapienza. Il passaggio ai trentadue bit si avverte a inizio gioco con l'introduzione cinematica renderizzata, tutto sommato gradevole, ma in effetti fuori luogo se si pensa che il titolo è strutturato in completa bidimensione. L'interfaccia dei dialoghi è la classica che ritrae il primo piano del personaggio con la finestra del testo in secondo. La gestione della "compagnia" avviene attraverso una interfaccia estremamente intuitiva, che oltre a identificare ogni personaggio provvede alla elencazione delle caratteristiche magiche, di forza e resistenza, oltre a classificare gli oggetti raccolti. Sul fronte musicale la situazione è abbastanza buona: pur non sfruttando minimamente le possibilità sonore del Saturn, le musiche rievocano quel passato leggendario sfiorato nei capolavori Squaresoft per Super Nes, avvolgendo il giocatore in una atmosfera magica e irreale. Manca la evocazione dello stato onirico che aveva innalzato i primi due Shining Force per Megadrive. Manca, se vogliamo, anche quella profondità del racconto che ti identificava in modo carnale con i protagonisti. Tuttavia siamo portati a concludere che Shining Wisdom sia un titolo da prendere in seria considerazione se amate gli action/RPG, e questo nonostante una semplicità di fondo che potrebbe scoraggiare i cultori del gioco di ruolo classico e tutti coloro che, dal nuovo "Shining" a trentadue bit, si aspettavano Champagne e fuochi d'artificio. Avrebbero avuto modo di rifarsi con il successivo Shining The Holy Ark, ritrovando la essenza della saga oltre alla spettacolarità delle origini. Ma, per come la vediamo noi, il titolo qui presente merita assenso poiché essenziale, solido, moderatamente longevo e pregno di quel romanticismo che ha reso grandi le saghe della Nintendo a sedici bit.
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PRO |
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Struttura ludica immediata |
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Grafica semplice ma gradevole |
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Sonoro bene orchestrato |
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CONTRO |
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Non proprio un gioco a 32 bit... |
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