SOUKYUGURENTAI OTOKUYO

sokyugurentaicover2.JPG (15460 bytes)Quello della Raizing è un gruppo di sviluppatori assolutamente propenso allo sparatutto. Un po' come Psikyo e Cave ha all'attivo una selezione di titoli di grande livello, e verrebbe da menzionare quel notevole pezzo d'ingegneria verticale dello sparo che è Battle Garegga. Ma con il presente Soukyugurentai, che pur realizza lo scrolling verso sù, la finestra a schermo è messa orizzontale. Il che è curioso, ma quantomeno è risparmiata all'utente l'incombenza del ribaltamento della TV. Nello specifico, lo shooter della Raizing presenta una struttura convenzionale a tre astronavi selezionabili e modalità di sparo differenziata. La parziale novità introdotta da Soukyugurentai è nel sistema di puntamento con lock on, che viene deputato al tasto C del joypad. Praticamente, con una pressione prolungata dell'apposito pulsante si creerà una sorta di reticolo entro cui le astronavi nemiche andranno a impigliarsi. A questo punto non vi è che da rilasciare il pulsante e assistere alla distruzione dei bersagli. Vi saranno due modalità di annullamento tramite locker, che però, alla fine, si differenziano unicamente sul numero di nemici acquisibili.

All'interno del CD altresì accampa una demo giocabile del menzionato Battle Garegga. Un intero livello, per l'esattezza, tanto per rimarcare la buona volontà del team di sviluppo, che allunga l'interazione sulla via del bonus game ancor prima di cominciare a sparare; preso in mano Soukyugurentai, si determina chiaro il gameplay di impronta Raizing, territorio di frenesia bellica e struttura al rank. L'agire senza commettere errori realizzerà quindi una forzatura sul volume di fuoco, che aumenta in modo ascendente e che va "calmato" sulla via dell'elusione, non dello sparo. A differenza di Battle Garegga il suicidio non sembra essere proficuo dacché la modificazione del punteggio si basa più sul raccoglimento delle bombe - in questo Sokyugurentai è in parte simile a Ibara - dall'alto potenziale moltiplicatore. Superfluo ribadire che, qualora consumato in due, le strategie procedano per compensazione, visto che si sarà costretti a seguire un piano di attacco/evasione complementare al moltiplicarsi dei nemici. Il tocco di classe del co-op, che arricchisce notevolmente la manovrazione, sta nel disporre una visualizzazione di tipo panoramico con unzoom. Praticamente, quando le due navette si allontanano orizzontalemente, anzichè arrestarsi ai bordi dello schermo continuano la virata mentre le strutture si allontanano rimpicciolendosi. Si appiana di conseguenza il deficit irrisolvibile dello shoot'em up tradizionale, ovverosia caos totale quando i flussi di sparo delle due navi convergono.

L'area di interazione ingrandita concede una maggiore libertà di sparo per ciascuno dei velivoli, con tutto quel che ne consegue in fase di slalom. Il prezzo da pagare per i vertiginosi unzoom è il rallentamento occasionale, che in ogni caso non interferisce con il fluire dell'azione. A una disamina oggettiva la tecnica estetica si afferma su livelli altissimi. Sprites enormi, animazioni fluidissime, rotazioni, trasparenze, flash luminosi e tutto l'immaginabile potenziale del Saturn si condensano a realizzare sequenze di grande idillio e scenografia. I programmatori si sono addirittura concessi episodi di sfondo poligonale, per altro integrati assai bene alla primaria struttura in 2D. Il visus fantascientifico è reso ancora più efficace dal massiccio rendering, che imprime solidità agli sprites definendone i contorni in funzione dei cromatismi del fondale. La sensazione di persistere a quote elevate è accentuata dalla riuscita definizione ambientale, sul margine della mutazione di prospettiva, che è verosimile e che rende il dinamismo della guerra tra i cieli. Le musiche rimandano al classicismo del genere, affermando in discreto surround i toni onirici, ai suoni metallici. La qualità acustica dei brani ha visto tempi migliori, considerando il supporto CD, ma non v'è di che lamentarsi più del dovuto, ché la consistenza degli arrangiamenti si fa avvertire. Soukyugurentai Otokuyo appartiene alla leadership dello shooter formato Saturn, quantunque dello stesso ne esista anche una edizione Playstation, circostanza che nega alla console Sega il beneficio dell'esclusività. Del resto, sul trentadue bit Sony il titolo risulta penalizzato da una definizione grafica evidentemente peggiorata e, di riflesso, da un gameplay sfalsato rispetto alle routine dell'originale coin-op. Si vada per il Saturn.

 

 

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PRO

Graficamente poderoso

Struttura ludica avvincente

Two player mode di sostanza

CONTRO

Alcuni rallentamenti...

                               
                     

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