THOR - SEIREIOHKIDEN -

thorcover.JPG (52526 bytes)In virtù di un precedente episodio apparso su Megadrive quella di Thor può considerarsi una saga di proprietà Sega, ancorché il legame di continuità si manifesti proprio all'atto della affermazione del registro iconografico bidimensionale. L'intessitura del racconto ci resta oscura, per via degli ideogrammi, ma l'ostacolo è sormontabile in quanto il nuovo Thor si presenta ancora sottoforma di action game a contaminazione ruolista. V'è da ispezionare questi luoghi isometrici per sbloccarne porzioni, acché si determini il combattimento con i mostri d'alta mitologia e si sia degni di procedere alle succedenti zone, quelle in cui la bagarre diventa seria. Poiché Thor atto secondo è serio. Preservando quel che di vincente vi era nella struttura del predecessore, il team creativo impone il gameplay avventuroso dei sedici bit fino a realizzarne le geografie, gli schemi che furono dell'esplorazione fantastica delle cartucce e dei microchip audio customizzati.

Si avverte sin dalla presentazione in FMV il senso di eccellenza estetica, l'ottimo uso dei colori, nonchè le spettacolose caratterizzazioni a cartone animato. Durante le fasi di gioco le sensazioni iniziali non si smentiscono: lo sprite del personaggio principale è assai ricco di dettaglio, così come l'interezza delle strutture mobili e immobili applicate a video. Le animazioni largiscono un numero di fotogrammi tale da far apparire ogni personaggio assolutamente dotato di vita propria. Ammirevole in tal senso la postura del Thor quando è inattivo, coi muscoli dell'addome che si contraggono al respiro d'affanno. Si osservi il suo deambulare quando combatte e fa ruotare la spada, o anche nel momento in cui esegue il salto mortale con avvitamento: benché saldo sulle tecniche bidimensionali appartenute alla generazione videoludica del Megadrive, Thor esprime diffusa eleganza visiva. E anche quando si distoglie lo sguardo dal nostro, si resta ammirati a osservare il design delle fontane, l'archietettura delle abitazioni, la magistrale prospettiva aerea con cui Sega illustra le vastità di questo continente votato al fantasy. C'è ancora Yuzo Koshiro. Ma questa volta vi è l'ampio margine di modulazione offerto dal CD, grazie al quale il compositore riproduce i suoni di una larga quantità di strumenti a fiato. Gli arpeggi d'alto medioevo sono deliziosi.

Con due rapide toccate laterali il Thor comincia a correre. Quindi ci si predispone all'interazione attraverso la coesistenza di due metodi di camminamento paralleli: sarà necessario imparare gli attacchi a mezzo spada e tramite calci, che varieranno a seconda dell'incedere. Se in corsa, premendo il salto e poi lo sparo, Thor esegue un calcio volante da karateka, in posturazione "normale" questi impugnerà la spada per una rapida successione di attacco standard. Risulta quindi tastabile la quantità di struttura e di gameplay proprio per non trascurare le fasi centrali, quelle in cui bisogna agire e spaccare. Non i dialoghi. Quelli sono messi lì come pretesto, sebbene sarebbero anche utili se solo si conoscesse un po' di giapponese. Ci sono gli spiriti. Dytto, spirito dell'acqua, può immbolizzare i nemici e contrastare il fuoco. Airl, spirito dell'aria, è potente quando si tratta di produrre elettricità e teletrasbordo. Efreet, spirito del fuoco, contrasta bene il ghiaccio. Bawu, spirito della terra, ingoia il ferro. Brass, spirito del suono, è in grado di produrre barriere a onde sonore. E infine Shade, spirito delle tenebre, è utile contro tutto ciò che non è vivo, quindi scheletri, zombie e fantasmi. La cooperazione è l'elemento portante nella economia del videogioco. La stessa risoluzione degli enigmi risulta in stretta giunzione con le abilità di manipolazione degli elementi che s'acquisisce strada percorrendo e spada sguainando, dacché per ottenere l'orpello, il regalo, bisogna sempre e comunque giostrare sul filo della tenzone. La ripetizione. Sì, persiste il limite del ritorno dello schema dell'ispeziono, combatto e poi sblocco cose che servono a sbloccare altre cose, eppure lo spettro della monotonia è risolto sulla via della manovalanza rudimentale. Indubbiamente Thor: Seireiohkiden è un videogioco di estese qualità apposta concepito per rallegrare utenze predisposte tanto al ruolismo quanto al gioco d'azione arcade. Portarlo a ultimazione non sarà neppure troppo semplice vista la accertata ostilità ravvisabile nelle fasi più avanzate, per cui il coefficiente della sfida è saldo nelle mani di chi destreggia.

 

 

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PRO

Grafica di forte impatto

Colonna sonora sontuosa

Ottimo gameplay

CONTRO

Sistema di gioco poco innovatore

                 
                 

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Note di produzione