WORLDWIDE SOCCER 97

worldwidecover2.JPG (17293 bytes)Nella guerra dei 32 bit, prima che Konami venisse fuori con le sue simulazioni, il Saturn aveva sulla Playstation un vantaggio che sulla carta lo avrebbe dovuto far preferire al pubblico europeo (sappiamo benissimo invece che non andò così). Il nome di questo vantaggio era Worldwide Soccer 97 (Victory Goal in giappone). Sviluppato dalla stessa Sega, si trattava di un gioco di calcio realizzato totalmente con grafica poligonale, cosa non del tutto innovativa (era la fine del '96) ma che mai prima di allora era stata sinonimo di titolo memorabile. Ma ciò che veramente stupiva in quel cd verde era la giocabilità, che avrebbe settato un nuovo standard in fatto di impostazione di gioco per gli anni a venire.
Una volta caricato il gioco, una bellissima introduzione in computer grafica ci fa rivivere alcuni momenti emozionanti del calcio internazionale (ma chi sarà quel ragazzo col codino che indossa la maglia azzurra?). Una volta entrati nel menu principale ci salta all'occhio la possibilità di accedere a un editor, e la cosa fa nascere un brutto sospetto che ben presto si trasforma in realtà: i nomi dei giocatori non sono quelli reali, e addirittura neanche somigliano!

A parziale consolazione di ciò vediamo che le statistiche prevedono che ogni giocatore abbia un grado di bravura pari alla sua controparte in carne e ossa, e scendendo in campo ci accorgeremo che anche sui modelli poligonali è stato fatto un buon lavoro in questo senso (la pelata di Letchkov della Bulgaria è un ottimo esempio). Rassegnatici per la mancanza di licenza alcuna, scendiamo in campo per affrontare la coppa del mondo o una sorta di torneo con girone all'italiana fra le nazionali più forti del mondo. L'aspetto dei menu e dei tabelloni è veramente piacevole, notiamo una nutrita dose di tabelle e statistiche sulla competizione che stiamo affrontando, e a questo punto non ci resta che buttarci nel nostro primo match. Prima del calcio giocato però, è il momento di quello manageriale. La gestione delle tattiche è per la verità molto ridotta all'osso, e l'unica cosa veramente utile da fare è scegliere il modulo e l'undici che affronterà la partita. E si arriva al fischio di inizio…Premiamo il tasto del passaggio, e da quel primo, elementare gesto tecnico vediamo subito che la fluidità nei movimenti dei giocatori è davvero notevole, ed esprime una naturalezza che fino ad allora nessuna simulazione calcistica era riuscita a raggiungere.

Nelle prime partite si cerca di andare avanti palla al piede, ma ben presto ci accorgiamo che l'intelligenza artificiale degli avversari (almeno a livello difficile) non ce lo permette, e ci troviamo ad usare sempre di più il tasto del passaggio per imbastire trame di gioco sempre migliori. Quindi arriviamo al tiro e vediamo il portiere tuffarsi agilmente sul lato e respingerlo, il difensore spazzare e la squadra avversaria partire in contropiede, il che ci fa capire che siamo di fronte ad una partita vera. E la sensazione cresce quando vediamo un giocatore (nostro o avversario) saltare di testa in perfetta coordinazione, fare un doppio passo o addirittura colpire in sforbiciata la palla. Non esitiamo oltre e cerchiamo di vincerla quindi, e quando il pallone finalmente oltrepassa l'estremo difensore avversario i nostri giocatori corrono ad esultare, mentre il tabellone luminoso esalta il grande momento con un animazione simpatica (ne esistono diverse). Tutto è fantastico ma…la sensazione è che i ventidue in campo siano piccoli, e che la telecamera alle spalle sia scomoda. E allora ecco venire incontro il sistema di inquadrature, che ci permette di vedere il campo da dietro, di fianco o isometricamente, e di zoomare di tre livelli sull'azione. Finisce la partita, e il tabellone ci conferma la vittoria (o il pareggio o la sconfitta), e un certo senso di appagamento ci pervade. E durerà molto, almeno finchè non ci accorgeremo che il portiere ha alcuni punti deboli fissi e che con un po' di allenamento potremo battere comunque la cpu. Ma fino ad allora avremo giocato del gran calcio, e ci rimarrà sempre un modo multiplayer semplicemente ETERNO, specie se entrambi i giocatori sanno gestire bene i portieri. In poche parole, prima della Konami c'era chi già faceva i grandi giochi di calcio, purtroppo su console poco fortunate…

        

 

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PRO

Ottima realizzazione tecnica

Appagante multiplayer

                     

CONTRO

A.I. dei portieri rivedibile

                      
                       

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