| X-MEN vs
STREET FIGHTER Il controllo, prima di tutto. Svariate combinazioni fra combo e super, ma non è la prima volta. Avevamo anacronisticamente provato Marvel Super Heroes Vs Street Fighter in modo che il tempo non fosse cavillo per giustificare una esteriorizzazione fissa e immutevole, tanto per esprimerci al meglio con l'iracondo precursore e non per questo meno accattivante. Vi abbiamo scorto locuzioni estetiche anche più complesse, se vogliamo, ma non ci sorprende che la materia del videogioco in versus sia più rilevante in zona preliminare, quando l'idea è concepita e il terreno su cui si impianta ancora fertile. Non spetta a noi misurare la massa del picchiaduro, bensì alla storia, che travalica tutto e dice che l'idea rivoluzionaria resta tale anche se la rivoluzione è finita. Lasciamo che sprites e videofondali si uniscano in un coito di superiore e lasciva compiutezza, per noi che non siamo parte dello schermo eppur simulacri partecipanti nello schermo: X-Men Vs Street Fighter si pavoneggia dei servigi di ben 4 megabytes aggiuntivi, incastonati in una cartuccia sviluppata in collaborazione con Sega. I conseguenti vantaggi sono lì nel quadro grafico, con un numero incalcolabile di fotogrammi ed effetti speciali a tutto schermo e fuori schermo. Affascinati dalla vivida luminescenza delle immagini ci ostiniamo a combattere fino in fondo, per scoprire e apprezzare la rimanente sommità. X Men Vs Street Fighter è un picchiaduro. Predetto ciò, realizziamo che la variazione del gameplay aereo è messa in atto come necessità di sferzare le dinamiche del singolo scorrimento. Quindi, benché superficialmente tradizionalista, la opera Capcom mira a superare le barriere stilistiche del beat'em up a incontri, e noi di Retrogamer.it esibiamo una certa predisposizione verso questa giostra di cose che combattono, elegante allo stesso modo, in sì tanto scontrarsi di caratterizzazioni che si muovono in armonia. Lustriamo i videogiochi costruiti con l'intento di sorprendere esaltando, amiamo i videogiochi "animati" e immediati, poiché sono alla essenza dell'interazione in due dimensioni. Il divertimento precede la caduta verso un baratro di accozzaglie cui dovremo sottostare, senza compromessi e nel pieno delle nostre facoltà motrici. Non necessariamente mentali. L'istinto al gioco prevarrà, ne siamo certi, in quanto un tempo si è pur stati videogiocatori asettici, elementari, embrionali. Per questa volta eviteremo l'odioso compromesso del "se vi piacciono i picchiaduro..." nell'obiettivo di iniziarvi a una categoria videoludica basilare e anche contagiosa nei limiti della struttura bidimensionale del versus o del single player mode. La Signoria Vostra è altresì invitata all'acquisto di un buon joystick di derivazione arcade, di quelli che non si spaccano facilmente, per quanto il finale intendimento sia quello che conduce alla completa distruzione dello stesso.
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PRO |
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Tecnica grafica impeccabile |
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Confusione e distruzione |
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Divertente, anzi molto divertente |
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CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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