STREET
FIGHTER ZERO 2 Tra le innumerevoli uscite della
celeberrima serie di Street Fighter, la versione Alpha 2 occupa sicuramente una posizione
di riguardo. Dopo un paio di brevi partite riuscirà estremamente semplice riconoscere in Street
Fighter Zero 2 ciò che ha caratterizzato l'intera (o quasi) saga: la
giocabilità. Nulla si mostrerà macchinoso, e non si avvertirà mai alcun tipo di
frustrazione durante le azioni di gioco, che invece risulteranno essere estremamente
fluide: Street Fighter Zero 2 scorre come un fiume in piena, senza ostacoli, intralci o
deviazioni. Ma veniamo a noi. Rispetto al capitolo precedente, che offriva 12 personaggi
selezionabili, il nuovo titolo di casa Capcom rimoderna graficamente alcuni veterani come
Dhalsim e Zangief e ne aggiunge altri 6 di sana pianta: la vecchissima conoscenza Gen,
Sakura, Rolento, Evil Ryu e Shin Akuma. Gli appena citati volti nuovi, che ci accorgeremo
di avere già visto in qualche altra esperienza videoludica, vanno parzialmente a colmare
quel vuoto di carisma lasciato dai nuovi (ma mica tanto) personaggi dell' episodio
antecedente.
I vari Sodom, Rose, Adon, Birdie del primo Street Fighter Alpha, infatti, peccavano un po' sotto il punto di vista del fascino carismatico, particolarità fondamentale delle numerose versioni di Street Fighter 2. Tra le aggiunte, tuttavia, va menzionato Rolento, personaggio già incontrato nel picchiaduro a scorrimento Final Fight, in cui armato di bastone e granate impersonificava un boss di fine livello. Capitolo a parte va riservato anche al già presente Dan, goffo e spavaldo karateka acerrimo rivale di Sagat, dotato di un accativante quanto kitsch kimono rosa. D'altra parte queste personalità aggiuntive non raggiungono i livelli di carisma magnetico e di caratterizzazione dei classici Ryu, Ken, Chun Li o delle "new entries" di Super Street Fighter 2, ma di certo rappresentano una piacevole sorpresa rispetto alle controparti del primo episodio della saga Alpha. Il sistema di gioco è incentrato sul solito ma ben collaudato metodo a sei tasti: tre per i pugni e tre per i calci, tutti e sei corrispondenti ad intensità crescenti. Si parte quindi dal lieve calcetto provocato dalla pressione del primo tasto fino al truculento calcio sferrato dal terzo pulsante. A ogni modo l'inventario di mosse non si
limita agli ordinari calci e pugni, ma comprende una discreta varietà di combo speciali
effettuabili unicamente quando la barra speciale di energia è al livello massimo. Ma
l'innovazione principale nel sistema di combattimento sta nelle cosiddette Custom
Combos, che permetteranno di effettuare a nostro piacimento, ma in un lasso di
tempo molto breve, svariate combinazioni di mosse devastanti. Sarà quindi necessaria una
buona dose di tempismo, ma una volta presa la mano il tutto risulterà semplice ed
abbastanza divertente così come, tramite un discreto allenamento, si riuscirà ad
utilizzare al meglio anche personaggi "ostici" come Adon e Birdie. Ma il
divertimento non è l'unica essenza di Street Fighter Zero 2, dato che il titolo Capcom è
anche graficamente valido: le animazioni fluidissime si almalgamano perfettamente al
contesto creato dall'ottima caratterizzazione degli sfondi (si prendano come esempi gli
stage di Charlie e Sagat, dove rispettivamente un aereo militare e una statua tailandese
sembrano quasi uscire dallo schermo). I personaggi sono inoltre coloratissimi e ben
dettagliati, tant'è che di essi verranno messe in evidenza anche le quasi
"cartoonesche" espressioni del volto durante i combattimenti. Combattimenti che
saranno continuamente illuminati dagli ottimi effetti di luce sprigionati dalle mosse
speciali dei guerrieri, e verranno inoltre animati da una varietà di effetti sonori di
calci, pugni e fireballs, che quasi sovrastano le seppur discrete musiche di
sottofondo.
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PRO |
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Giocabilità stellare |
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Immortale nella modalità Versus |
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Street Fighter ha sempre fascino |
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CONTRO |
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I nuovi personaggi non reggono il |
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| confronto con i classici | |
| Poche le innovazioni |