ADDAMS FAMILY (THE)

smashtennis.JPG (10789 bytes)La scuola europea del platform game non aveva nulla da invidiare a quella nipponica. Sin dai tempi del Commodore 64, e poi dell'Amiga, software house quali Rainbow Arts, Thalamus, Thalion, Loriciel, Renegade, Psygnosis, Core e Ocean hanno concepito opere che a tutt'oggi sono considerate vere pietre miliari del genere. The Addams Family, sviluppato da Ocean nel '91 e facente parte dei capolavori di cui sopra, sostiene una giocosità occidentale dalle dinamiche differenziali, pure senza concepire novità strutturali rilevanti. A suo tempo gli inglesi ebbero a definirlo uno dei migliori giochi a piattaforme di sempre, venendo presi per pazzi da molti. In realtà, e per una volta, quei colonialisti avevano ragione. The Addams Family spacca, e di brutto anche. La giocabilità a tratti diabolica e la spaziosità degli ambienti creeranno una condizione interattiva di riuscita commistione....

La definizione "capolavoro", soprattutto quando si parla di platform, sta quasi sempre a indicare il raggiungimento di uno stato di equilibrio strutturale tattico e ludico. Ma vale anche la riuscita caratterizzazione del persoanggio protagonista, un Gomez Addams simpatico e gradevole come nella pellicola originaria. Tetre ambientazioni alla Ghouls'n Ghosts si fonderanno alla surreale fantasia di un Alice In Wonderland in cui la linearità è del tutto bandita. Passaggi segreti, entrate secondarie e oscuri cunicoli saranno la anticamera di un universo immaginario sterminato, intriso di nemici sempre nuovi, sempre bizzarri. Scopo del gioco: liberare i restanti membri della famiglia - non rammentiamo la storia di background, e di grazia ce la risparmiamo volentieri - partendo da una gigantesca Residenza Addams inquadrata a diversi piani di accesso. Ogni porta conduce a un determinato percorso, non lineare perchè molto spesso interconnesso ai restanti quadri, e ogni percorso possiede un suo approccio a difficoltà graduale, fino al culmine dell'ultimo stadio. Gli oggetti acquisibili si sprecano, ma sono altresì necessari al superamento di determinati ostacoli, mentre il power up della energia si concretizza raccogliendo i vari cuoricini disposti in punti strategici o in zone segrete. Riprendendo la tradizione nintendara, così adeguandosi agli standard meccanici del gioco a piattaforme, Gomez annienta i nemici saltandogli sopra una o più volte: poco originale, ma non poteva accadere altrimenti.

Da un grande gioco deriva una grande longevità. Più o meno. La conformazione a sottolivelli di Addams Family è come una specie di condotto a vasi comunicanti che sfocia sempre in qualcosa di nuovo. Non ci si stanca facilmente della azione notturna ideata dai programmatori Ocean, nè del fascino visionario instaurato dai grafici. Le infinite idee di caratterizzazione, che vedono tazze deambulanti, ortaggi fluttuanti, improbabili spiritelli verdastri e tutto un bizzarro mostrario da fiaba nera si uniscono a uno sfondo in parallasse dal dettaglio elevatissimo. Lo scorrimento è altresì privo di incertezze e le animazioni, veramente splendide, completano una ispiratissima rappresentazione estetica. Sul fronte sonoro registriamo una colonna musicale che suscita mistero, claustrofobia, apprensione. Tutto l'accompagnamento strumentale fa sfoggio di una acustica che sperimenta nel sottobosco e stride, volutamente, nelle zone più interne. Il risultato è un qualcosa di abbastanza difforme da un qualsiasi altro approccio metafisico al suono sintetico, e decisamente abbiamo apprezzato. Di fatto The Addams Family va oltre la "onestà" del platform medio di interlocuzione, salendo in cattedra sul suolo del level design, del bilanciamento della difficoltà, della fascinazione ambientale. Un comodo sistema di inserimento password eviterà al giocatore di dovere ricominciare tutto d'accapo, e ciononostante gli sarà risparmiato ogni eccesso di benevolenza in fase di scontro con i boss. The Addams Family è un platform quasi perfetto. Quasi perchè non possiamo non contestargli la somiglianza cromosomica con i vari Super Mario Bros. che, per quanto cronica in ogni singolo gioco a piattaforme di inizio anni '90, potrebbe infastidire il giocatore più smaliziato. Ma sono inezie. La unica cosa da fare è comprarsi il gioco per godere appieno delle sue molteplici virtù.

 

 

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PRO

Divertente, immersivo

Eccellente realizzazione grafica

Estremamente longevo

CONTRO

Non originalissimo

                 
                       

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Note di produzione