ARKANOID: Doh It Again

smashtennis.JPG (10789 bytes)Arkanoid vive. Quando Taito ne annunciò una versione Super Nes fuori tempo limite (si era nel '97), nell'indifferenza generale noi sapevamo che non avremmo potuto resistergli. Arkanoid: Doh It Again è il "solito" Arkanoid con qualcosa di diverso sul fronte strettamente ludico. Una diversità comunque marginale, che non modifica quella che è l'idea originaria del gioco Taito, ancora basata sul movimento orizzontale della "stanghetta" astronave. E' la abilità del singolo giocatore, ancora una volta, che caratterizza il gameplay di Arkanoid, definitivamente sottomesso a quella miscela di istinto e colpo d'occhio esplosiva negli anni '80 e impensabile in piena era Playstation. E se era auspicabile, nel '97, una unanime stroncatura di Doh It Again, non osiamo immaginarci cosa sentenzierebbero i neo megagiovani ignoranti schiavi di Future Media che plagiano la editoria videoludica moderna.

Vi è la stanghetta, una pallina e i mattoncini. E' molto semplice: stanghetta colpisce pallina che abbatte mattoncini e pallina che torna indietro e noi che dobbiamo colpirla nuovamente per colpire gli altri mattoncini che al contempo rilasciano dei power up sottoforma di lettere. Ma lo si sapeva già. Ciò che viene introdotto in Doh It Again è il gioco in due (possibile solo nel contemporaneo Arkanoid Returns) ma anche un modificato sistema di upgrade. Adesso la "E", che allunga la barretta, potrà essere acquisita due volte, e la "T" cagionerà una barriera elettrica protettiva. La "L", con cui si ottiene falcotà di sparo, non subisce modificazioni di sorta e lo stesso vale per i restanti power up, ivi compresa la "M" sfondatutto. Dove l'Arkanoid per Super Nes offre davvero qualcosa di nuovo è nella struttura di avanzamento, che prevede, ogni dieci livelli, lo scontro con il tipico boss degli sparatutto. Introduzione che si rivela stimolante, perchè spezza la direzione del gameplay proponendo un tipo di sfida sensibilmente difforme. Ogni boss ha il suo stile di attacco, alcuni sono a forma di serpente, altri afferrano lo schermo capovolgendolo (effetto Mode 7) invertendo così i comandi, altri si piazzano al centro spuntando raggi laser e partorendo satelliti rompiballe. Non male. Pazzi scatenati come siamo ci saremmo accontentati di un episodio "canonico", e invece Taito si ripresenta con un titolo che addirittura cambia qualcosa alla base. E francamente questo è bene.

Arkanoid: Doh It Again propone la bellezza di 99 livelli. Questo significa dieci boss. Questo signfica che, se lo si vuole terminare tutto d'un fiato, bisognerà vendersi l'anima a belzebù. Tuttavia un comodo sistema di inserimento password ci eviterà tale incombenza malgrado, così facendo, si vada a restringere notevolmente il fattore longevità. L'istituzione di "save points", magari ogni dieci livelli, avrebbe meglio diluito l'esperienza di gioco, che così come è stata strutturata tende a volgere al termine piuttosto rapidamente. A meno di non usare le passwords, certo. Sulla realizzazione grafica non vi sarebbe molto da dire vista la naturale semplicità degli scenari, che a parte il Mode 7 di alcune situazioni sfrutta si e no il 10 % delle risorse del Super Nes. Eppure è proprio questa schematicità estetica a rendere Arkanoid affascinante ancora adesso, con i suoi mattoncini riflettenti e la sua indubbia armonia nel determinare uno scenario a tratti psichedelico, a tratti traslucido, a tratti misterioso. Importante altresì sottolineare la possibilità di utilizzo del mouse, che vista la natura analogica del sistema di controllo originario giova tantissimo al gameplay qualora lo si possedesse. Ciononostante, anche con il joypad standard la manovrabilità non è compromessa grazie alla presenza di un tasto adibito alla accelerazione, quest'ultima direttamente personalizzabile nel menu delle opzioni. Resta il sonoro, esatta riproposizione degli effetti appartenuti ai precedenti episodi, compresa la ormai leggendaria musichetta che faceva da preludio alla partita. In tal senso avremmo preferito delle musiche di sottofondo, ma non si può aver tutto da Taito. Conclusione: dopo nove anni di latitanza, Arkanoid ritornava su di una console Nintendo (l'ultimo era stato Arkanoid II per Nes) con la giocabilità di sempre e i soliti insormontabili muretti da abbattere.

 

 

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PRO

Arkanoid...

Possibilità di partita in doppio

99 livelli di gioco

CONTRO

Finisce presto con le passwords

                  
                      

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