AXELAY

axelaycover2.JPG (13605 bytes)Axelay è un gioco esclusivo. E cioè appositamente studiato per l'hardware del Super Famicom. Cioè un gioco che non è la solita conversione da arcade, nè un overporting destinato a coprire tutte le console sul mercato. Cioè uno di quei giochi che bisognerebbe acquistare a occhi chiusi perchè potenzialmente in grado di raffigurare in una semplice cartuccia tutta l'essenza della console che la ospita. Perchè esclusivo significa che i programmatori spremeranno al limite le caratteristiche della piattaforma, senza badare al risparmio, cercando consensi nella realizzazione di effetti visivi estremi, mai visti. Mode 7, praticamente, a continuazione del percorso pioneristico intrapreso con Akoumajo Dracula (Super Castlevania IV) un anno prima ma solo in forma rappresentativa. In Axelay, invece, l'effetto di distrosione del piano bidimensionale tipico del Super Nes assume un ruolo portante e decisivo della struttura ludica finale. Dopo Nintendo, che con l'eccentrico F-Zero aveva reso il racing game una tipologia di genere tridimensionale, Konami realizzava il primo sparattutto basato sul treddì fittizio che distorce, donando al Super Famicom lo sparatore tridimensionalmente in 2D per antonomasia.

Sei livelli di gioco di azione incessante. Questo è in sintesi Axelay. Ma vi è dell'altro. Allora, il comparto armamenti produce una scelta iniziale di tre equipaggiamenti da sfoderare in simultanea, tra cui troveremo le classiche smart bomb e i missili a ricerca. Ma è solo l'antipasto di ciò che il titolo Konami saprà costruire lungo l'incedere: alle tre armi base se ne aggiungeranno altre, moltissime altre, dimodochè già dal secondo livello la selezione divenga più corposa. Il gameplay è strutturato in modo da alternare le sezioni in Mode 7 a quelle più tradizionali dello shoot'em up a scrolling orizzontale. Ma per quanto le visuali cambino il succo resta il medesimo, laddove l'AI dei nemici resta pressochè invariata e la schematicità di attacco pressochè la medesima. Cambierà il modo di gestire gli spazi, che in orizzontale risultano se vogliamo più estesi, ma non la difficoltà di gioco generale. Ora vi è la questione longevità: sebbene sei livelli possano sembrare sufficienti per fornire una sfida adeguata, i crediti a disposizione appaiono forse un tantino eccessivi (problema che avrebbe penalizzato, anni dopo, uno sparatutto dalla struttura analoga intitolato Raystorm....). A ripristinare parzialmente la situazione vi è lo scontro con i boss di fine livello, francamente eccessivi, che prima di cadere in pezzi faranno di tutto per rendervi la vita un inferno.

Tecnicamente parlando Axelay è uno sparatutto impressionante. I fondali prospetticamente progressivi, nelle visuali verticali, sfoderano un effetto zooming spettacoloso ancora oggi, che non ha nulla a che invidiare alla tridimensionalità poligonale. Il dettaglio delle strutture è estremo, particolareggiato, a tratti sontuoso. Il design dei nemici e dei boss in particolar modo sfodera una complessità rude, costruita, classica. E su questa costante Axelay proporrà un crescendo stilistico ricercatore di un perfezionismo tipicamente nipponico, e così come aveva fatto con i precedenti Gradius, Konami conferisce estrema importanza alla successione musicale. Perchè è nelle musiche che l'azione acquisisce il ritmo incalzante necessario alla esaltazione. E' nella magnifica colonna sonora che Konami riassume la sua idea di shoot'em up idealizzando un mondo delirante e narcotizzato. Così quando lo schermo si riempirà di proiettili, e un gigantesco insetto meccanizzato vomiterà tutto il suo veleno contro la nostra misera navicella, cercheremo le nostre ultime risorse nel ritmo allucinato e vagamente epico di un background musicale che sorregge. Gli effetti restano superiori alla media grazie a nitidi campionamenti e immersive detonazioni. E realizzato questo potrete intuire quanta Konami vi sia in questo fottuto sparatutto. Perchè quando lo spettacolo visivo incontra una colonna sonora memorabile senza pregiudicare un assetto di gioco ludicamente quadrato significa che Konami ha cominciato a fare sul serio. Perchè quando la Konami decide non ce n'è per nessuno lassù nel cielo....                    

 

 

axelay1.JPG (10822 bytes)
axelay2.JPG (13011 bytes)
axelay4.JPG (15572 bytes)
axelay5.JPG (12013 bytes)
axelay6.JPG (12837 bytes)
axelay7.JPG (15284 bytes)
voto_pregevole.gif (1704 bytes)

PRO

Tutto il classicismo Konami

Tecnica grafica sontuosa

Colonna sonora indimenticabile

CONTRO

Qualche riserva sulla longevità

                  
                       

Home

Note di produzione