BATMAN RETURNS

batmancover2.JPG (13154 bytes)Dopo l'enorme successo del primo film dedicato a Batman, Tim Burton era tornato sul set per la direzione di un seguito che si preannunciava sfarzoso. Il cast vedeva ancora Michael Keaton nei panni del pipistrello umano, con un Danny De Vito in gran forma (il pinguino) e una splendida Michelle Pfeiffer nel ruolo di Catwoman. Naturale che il videogioco corrispondente ne giovasse sul profilo delle scenografie, che venivano adattate bidimensionalmente e che, sorprendentemente, non perdevano il fascino originario. La forumula adottata dai programmatori Konami era quella del picchiaduro a scorrimento con varianti sul gameplay nelle fasi di intermezzo. Tutto già visto ma non necessariamente privo di spunti interessanti. Come avremo modo di constatare le azioni performabili saranno in parte differenti dallo stereotipo del beat'em up, vuoi per via delle reminiscenze cinematografiche, vuoi per via di meccaniche a tratti innovatrici. Batman Returns è tutto l'opposto di una licenza sprecata grazie all'inventiva di una software house in grado di valorizzare qualsiasi tipologia ludica. Quello che avrebbe tranquillamente potuto essere un gioco-parassita diviene con Konami un titolo di spessore.

Cominciamo dal sistema di controllo a quattro tasti: attacco, salto, nunchaku e, soprattutto, parata. Contravvenendo a quelle che erano le meccaniche forgiate da Capcom con Final Fight, adesso con uno degli shift laterali era possibile bloccare gli attacchi avversari come avviene in tutti i picchiaduro a incontri. Questo fattore rende i combattimenti, se vogliamo, un filino più strategici offrendo una variante difensiva utile in qualsiasi momento. Anche il sistema di prese offre qualcosa di inedito per via della possibilità di afferrare due nemici simultaneamente. Quando accadrà il nostro pipistrello gigante prenderà per capelli i due malcapitati facendo cozzare i loro crani a vicenda. Divertentissimo. E ancora, in prossimità di un muro e con la presa attivata sarà possibile spiaccicargli un nemico contro. Meglio ancora se vicino a una finestra, che in conseguenza dell'urto andrà in frantumi. Ma Batman Returns non è solo un picchiaduro. Nelle fasi intermedie vi saranno sezioni platform o comunemente da action game in cui non dovremo solo menare le mani. In alcuni casi sarà necessario utilizzare la bat-corda per saltare da una piattaforma all'altra, o le stelline metalliche a mo di Shinobi per farsi largo attraverso sezioni a scorrimento. Obiettivamente Konami ha azzeccato appieno la formula non troppo sicura dello slash'em up di contaminazione classica.

Da Batman Returns non ci attendevamo chissà che. Invece, al di là della intrinseca monotonia del genere beat'em up Konami è riuscita a ricavare un sistema di gioco intuitivo e gratificante allo stesso tempo. Le varianti alla linearità del picchiaduro base sostengono molto bene il prosieguo dell'azione, fornendo incentivi utili al divertimento globale. Immancabile, trattandosi di Konami, una realizzazione tecnica di alto livello. Gli sprites grandi e massicci, le animazioni fluidissime (i movimenti legnosi del Batman cinematografico sono riprodotti perfettamente), la caratterizzazione eccentrica dei protagonisti riescono a immergere nelle atmosfere, a tratti cupe e rugginose, scaturite dalla mente di Tim Burton. Presenti svariati effetti parallattici, sorretti da un solido design degli sfondi e colorazioni volutamente sfumate verso il grigio. Nella media invece il sonono, e negli effetti e nella realizzazione della colonna sonora. Forse perchè in questo genere di giochi passano in secondo piano, le musiche non incidono più di tanto sulla azione restando comunque un decoroso contorno. Le maggiori virtù di Batman Returns vengono fuori nella prova sul campo, allorquando ci si accorge della estrema giocabilità in quasi tutte le situazioni di gioco (quasi perchè alcuni bossi si rivelano troppo ostici) nonchè di un sistema di combattimento a tratti innovatore. Purtroppo non è possibile giocare in due simultaneamente, il che è sicuramente un punto a sfavore verso un genere videoludico in cui il two player mode è sinonimo di longevità. Ma a parte ciò Batman Returns resta un titolo da provare senza il timore di restarne annoiati.    

 

 

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PRO

Variegata struttura ludica

Solida realizzazione grafica

Divertente a breve termine

CONTRO

Non si può giocare in due

                   
                      

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