SOUL
BLAZER E siamo al primo capitolo della
trilogia di action RPG firmata Enix/Quintet. Diamo per scontato che abbiate già
letto le recensioni di Illusion Of Gaia e Terranigma, pertanto sappiate
che tutto ebbe inizio qui, nelle terre di Re Magridd. Vi rammentiamo che,
in Giappone, il titolo è conosciuto come Soul Blader, e che una volta trasposto in USA
(versione recensita) divenne Soul Blazer. La storia è quantomeno
interessante: il malvagio Magrid, assetato di potere e danaro, ha stretto un patto con il
demoniaco Deathtoll, signore del male. Secondo l'accordo, il re avrebbe ricevuto una
ricompensa in oro per ogni persona circuita, e vista l'ingordigia di Magridd ben presto la
popolazione terrestre fu decimata. A questo punto interveniamo noi, messaggeri di Dio, per
far si che l'incantesimo venga spezzato e che la popolazione ritorni a vivere nello
splendore di un tempo.
Soul Blazer è una esperienza videoludica
che richiede impegno, agilità e pazienza. Il sistema di magie non si è ancora evoluto
sulle vette di Gaia e Terranigma, ma non troveremo difficile gestire l'armamentario e i
vari items. Durante l'avventura potremo acquisire otto spade differenti e otto armature: a
ognuna di esse corrisponde, naturalmente, un determinato livello di potenza, così da
evolvere il nostro status attraverso particolari poteri speciali. Vi sarà ad esempio la Lucky
Sword, che aumenterà il coefficiente di apparizione delle gemme, oppure la Light
Armor, che ci difenderà a oltranza dagli avversari meno potenti. Tutto il gioco
ruota, a ogni modo, sulla nostra abilità nel liberare le anime catturate dal demone
Deathtoll, e più anime libereremo, tanto più ci avvicineremo alla soluzione finale. Per
riuscire ad avere successo sarà basilare utilizzare gli otto differenti incantesimi
previsti nel gioco, ma prima di farlo sarà altresì necessario trovare la Soul Of
Magician (a inizio gioco), una pietra che sbloccherà gli incantesimi rendendoli
effettuabili. Per fortuna ogni magia potrà essere ricaricata con la acquisizione di
particolari gemme dorate, rilasciate da alcuni mostri dopo averli annientati. Anche in
virtù di questo, il fattore esplorativo diventa importante allorchè ogni nuova abilità
e nuova arma richiederà la perlustrazione apprfondita di ogni meandro. Troveremo sovente
delle località segrete, soprelevate e non, che stimoleranno ancora di più il fattore
ricerca insite nel titolo Quintet.
Per essere un titolo del' 92, Soul Blazer si appresta al
giocatore con una notevole immediatezza. Muovere il nostro eroe è semplicissimo, e tutti
gli attacchi con la spada potranno essere direzionati a nostro piacimento e con velocità
variabile. L'influenza di A Link To The Past è palese ma non opprimente,
giacchè scopriremo una originalità narrativa sorpendente (peculiarità che Soul Blazer
condivide anche con i suoi seguiti) e situazioni di gioco dal pressante fascino emotivo.
Ciò che penalizza, ma solo in minima parte, il gameplay del titolo è una
sintomatica languida lentezza della azione, che in alcuni punti si fa sentire abbastanza,
provocando la stizza di chi era abituato alla progressione orizzontale di Actraisers.
La notevole scenografia medievaleggiante contribuirà comunque a sminuire l'invadenza dei
"tempi morti", immergendo il giocatore in quella che può definirsi la metafora
fiabesca di un mondo vicino al nostro, un mondo mistificato dal potere e dalla corruzione
del danaro. Sul profilo artistico Soul Blazer ripropone i cliches stilistici
della Quintet, disegnando delle ambientazioni molto colorate, discretamente dettagliate,
estese anche in altezza e costantemente ispirate. Pur essendo un titolo di post lancio
del Super Nintendo la grafica si attesta su livelli altissimi: sprite piccoli ma definiti,
mostri raccapriccianti, effetti luminosi di forte impatto e grande, grande cura per il character
design. La musiche, tutte magistrali e incredibilmente coinvolgenti, sfruttano alla
grande il chip sonoro del Super Nes, raggiungendo il loro culmine durante gli scontri con
i boss. Meno eclatanti gli effetti, che per quanto ottimi risutano essere per buona parte
"grabbati" da Actraiser, ma resta un dettaglio assolutamente trascurabile.
Null'altro da aggiungere: Soul Blazer segna l'inizio di una delle più
importanti saghe action RPG che si rammentino.
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