SUPER
DONKEY KONG 2 Secondo capitolo della saga. Successo garantito dalla fama del prequel e
distribuzione massiccia. Super Donkey Kong 2 proseguiva sulla strada del rendering
totale, disegnando una mappa di gioco ancora più estesa e una grafica sempre più
impressionante. Rare contrastava l'arrivo delle nuove console a 32 bit mostrando al mondo
che il Super Nintendo aveva ancora molto da dire sul fronte tecnologico bidimensionale.
Prima di tutto vi era un nuovo personaggio da alternare a Diddy, ossia la sua ragazza Dixie
dalla chioma ondulante. Poi i nemici, per buona parte rinnovati, e gli animali
"vettori" ancora più originali e carismatici. In effetti le novità non erano
poi tante, ma tanto bastava per migliorare un gioco già praticamente perfetto. Con la
saga dei Donkey Kong Country la Rare abbracciava fisicamente Nintendo e Super Mario Bros.
giacchè ogni cosa, ogni elemento sembrasse appartenere alla ideologia videoludica di
Yamauchi. I realizzatori della trilogia puntavano sulla plausibilità fisionomica dei
protagonisti, realizzandoli vivi e visibili anche in uno sfondo illusorio quale è quello
dei videogiochi. Direzionamento della grande N, sebbene nel contesto spiccasse la
personalità dei playtester Rare.
La novità essenziale dal punto di vista del gameplay stava
nella potenziata interattività dei due scimmiotti. Ora, oltre che potere interscambiare i
ruoli in ogni momento, è possibile utilizzare il secondo membro momentaneamente non
utilizzato come una vera e propria arma da scagliare contro i nemici. Tra le opzioni sarà
anche selezionabile il gioco in due simultaneo, tanto per offrire il massimo della
longevità concepibile. Ludicamente siamo più o meno sugli stessi livelli del
predecessore: platform serrato, molto frenetico, azione a più livelli e variabilità
ludica estrema. Così in un livello potrà accadere di arrampicarsi sull'albero di una
nave, di montare un serpente gigante, di saltare su teste di coccodrillo e finire, quasi
per sbaglio, in un livello bonus. Non ci si annoia. I motivi per proseguire e finire il
gioco sono innumerevoli, e tutti validi sull'altare di un level design estremamente
curato. Per altro la grandezza di ogni singolo sottolivello è superiore a quanto ci si
potesse attendere, concedendo interessanti variabili quali il raccoglimento di bauli, di
palle di cannone e quant'altro sia interagibile col fondale. Super Donkey Kong 2 è
tutto fuorchè lineare. L'azione è concepita come una ode alla giocabilità scalare
nonostante il filo conduttore platformista, che non tradisce le sue meccaniche principali
offrendo spiragli di puro classicismo.
La tecnica grafica avanguardista che aveva sorpreso il
mondo un anno prima è in questo seguito estremizzata. Si parte con un primo livello che
spacca la mascella con il mare prospettico sullo sfondo e le assi sconnesse di una
gigantesca nave pirata. Le strutture presenti simultaneamente sul video sono innumerevoli,
siano esse animate o di contorno, e occupano in alcuni casi più di mezzo schermo (vedi i
boss di fine livello). Le animazioni sono stupefacenti: centinaia e centinaia di
fotogrammi messi assieme per costruire movimenti dal realismo incredibile. Per non parlare
della fluidità, assolutamente liquida, con cui il tutto si muove senza mai procurare
danno al motore bidimensionale. Il parallasse stratificato garantisce una partizione
cromatica uniforme, altamente sfumata e percettibile nei più piccoli dettagli. Ed è nel
dettaglio che il titolo Rare scala le vette assolute del videogioco, riuscendo a fornire
un disegno così pulito da apparire quasi fotorealistico. Non parliamo poi dei progressi
fatti in ambito sonoro. Le musiche polifoniche seguno la percezione degli sfondi
conferendo mistero nei livelli delle caverne, ritmo durante le fasi più frenetiche e pace
nelle discese subacquee. Per quanto riguarda gli effetti siamo sui medesimi livelli, con
campionamenti fenomenali e rumori di fondo cristallini ma soprattutto plausibili. Pertanto
è difficile trovare un reale difetto in questo platform game. Forse si potrebbe
obiettare sul fatto che, in effetti, il gioco non sia troppo dissimile per struttura al
suo precursore, ma sarebbe una ritorsione per bambini saccenti. Noi sappiamo solo che Super
Donkey Kong 2 è un capolavoro.
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