ACE WO NERAE! (DSP TENNIS) 

acewoneraecover.JPG (15000 bytes)Chi non ha mai visto Jenny la tennista si faccia avanti, anzi "volti pagina". Dsp Tennis altro non è che la trasposizione videoludica del’anime di Osamu Dezaki (Golgo 13, Black Jack), molto popolare anche in italia verso gli inizi del 1980. Di Jenny la tennista ne è uscito di recente, in videocassetta, il film cinematografico (Yamato Video) che riassume la prima parte della serie televisiva, ma passiamo al videogioco, che sorprende in più punti. Ci ritroviamo un tennis rivoluzionario, nella prospettiva, nelle inquadrature, nello sfruttamento delle risorse tridimensionali del Super Famicom . La sensazione di tridimensionalità è infatti assoluta, con improvvisi zoom e rotazioni della visuale prospettica, con animazioni decisamente sopra gli standard e velocità di gioco alquanto elevata. Inoltre il character design ricalca fedelmente quello del cartone animato e del manga, il che costituisce un pregio da non sottovalutare ai fini dell’interesse al gioco, e della longevità più in generale. Ma non significa che non sia una simulazione bene articolata e rispondente ai colpi tipici del tennis....  

Il titolo è sviluppato su di una successione arcade degli avvenimenti, pertanto vi sarà un filo conduttore narrativo che si evolverà man mano che si vincano (o si perdano) gli incontri, per quanto tutti i dialoghi siano in giapponese stretto e risulti difficoltoso seguirne le sfumature. Poco male, in quanto gli intermezzi non costituiscono il punto focale di un gameplay basato sull’abilità tennistica, e quindi che sappiate o meno il giapponese non importa. Importa invece una buona destrezza con il joypad a 6 tasti del Super Nes, considerato che il sistema di controllo potrebbe creare qualche grattacapo per via della visuale di certo inconsueta. Una inquadratura tridimensionale resa possibile da un chip DSP integrato nella cartuccia, che trasforma la base di gioco in un piano tridimensionale attivo, che ruota costantemente in base alla posizione della tennista da noi impersonata. L'effetto risulta inizialmente un pò strano, ma dopo un pò ci si accorge della assoluta efficacia del motore 3D per una giocabilità decisamente immediata. A ogni modo l'inquadratura base resterà sempre in terza persona, giacchè al cambio campo è la stessa a ruotare in funzione dell'atleta che si sposterà solo virtualmente. Dal punto di vista del character design la trasposizione videoludica dell'anime si avvale di una grande fedeltà, soprattutto negli intermezzi grafici tra un livello e l'altro; insomma sia il fan degli anime che l'estimatore di giochi tennistici in generale troverà in Ace Wo Nerae un ottimo prodotto ludico, eterogeneo e completo sotto ogni profilo.

Presente nel menu delle opzioni una interessante modalità allenamento che ci consentirà di familiarizzare con la pulsanteria, logisticamente in grado di sviscerare qualsiasi colpo tennistico conosciuto, dal pallonetto alla palla corta passando per lo smash.  Ma non è tutto, perchè non paga di aver espresso soluzioni grafiche a tratti rivoluzionarie, Telenet introdusse una modalità di gioco "classica", vista dall'alto e del tutto differente aa quella principale. In effetti con Ace Wo Nerae abbiamo praticamente due giochi di tennis diversi, che si adattano alle esigenze di una vasta fetta di pubblico. Visuale "aerea" introdotta anche per esigenze di multiplayer, in quanto sarebbe stato alquanto problematico (e piuttosto scomodo) introdurre due o più giocatori umani in un contesto tridimensionale che avrebbe necessariamente inibito intere zone di campo. Ma nonostante lo stravolgimento  alla "Final Match Tennis" il titolo si lascia giocare a meraviglia, con una meccanica diversa ma non per questo meno gratificante a livello di gameplay: la velocità degli incontri, i movimenti della pallina, le stesse animazioni delle tenniste sono "ridimensionate" per consentire il massimo della intuitività che questo tipo di visualizzazione esige. E pensare che nel periodo della sua commercializzazione l'ottusaggine di "alcuna" stampa nazionale aveva del tutto bocciato l'introduzione della nuova inquadratura, rivelatasi alla fine l'unica possibile per introdurre la modalità a gioco multiplo e renderla altresì giocabile e divertente.

 

 

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PRO

Ottima visuale in simil 3D

Animazioni molto realistiche

Piuttosto longevo

CONTRO

Gioco in due meno incisivo

                 
                    

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