FINAL
FANTASY V Perlustrando i tre vastissimi
mondi che realizzano Final Fantasy V scopriremo che, a volte, la storia
portante è solo superflua. Il quinto capitolo della saga Squaresoft trascura i dettagli
narrativi che avevano reso indimenticabile Final Fantasy
IV per gettarsi a capofitto nel gameplay assoluto, la cui estesa possibilità di
custumizzazione caratteriale trova pieno riscontro nella sua stessa flessibilità. Vi sono
tre estesi mondi da assimilare, ricolmi di ogni sorta di castello, lago, mare, landa, cava
e zone nascoste, ma soprattutto vi sarà una pletora di percorsi alternativi "non
obbligatori" utili alla chiarificazione dei punti oscuri del racconto. Final Fantasy
V è un rpg decisamente non lineare. Il libero arbitrio decisionale concessoci nell'ultima
parte di gioco era, nel '92, una novità assoluta: procedere per l'ultimo dungeon
oppure setacciare la mappa alla ricerca dell'impossibile?
La banalizzazione della trama è allora un difetto marginale. Allorquando avvertiremo la completezza del sistema logistico, fornito di moltissimi mezzi di trasporto, scopriremo anche quella complessità strutturale voluta in toto dai realizzatori, che nella figurazione di una interfaccia apparentemente semplificata creano la caratteristica nevralgica del gameplay, ovvero il job system. Attraverso la rivisitazine del sistema di acquisizione abilità di Final Fantasy III, Square realizza il passaggio di classe di ogni personaggio sottoforma di pseudo-evoluzione retroattiva, nel senso che ogni singola abilità acquisita può essere accorpata a un'altra preesistente, e interscambiata liberamente. In Final Fantasy V un cavaliere, con tutte le sue facoltà sbilanciate verso il corpo a corpo, può diventare mago in qualsiasi momento. Mettiamo il caso che, durante uno scontro, si sia in formazione blue mage con facoltà ninja precedenti: performato un incantesimo di risucchio magie, e imparate le abilità degli avversari, si può tornare in veste ninja con possibilità di sferrare gli attacchi standard dello stesso più le magie apprese poco prima in formazione mago. Piuttosto divertente. Final Fantasy V è intrattenimento puro, da questo punto di vista, ma anche sul profilo sintattico si ravvisa una drammaticità più attenuata rispetto ai precedenti capitoli. Talune situazioni buffe, con messa in ridicolo dei protagonisti della avventura, smorzano così il tratteggio romantico e rigoroso tipico della saga..... La colpa maggiore di codesto quinto episodio sta giusto nella superficialità con cui affronta gli intrecci del racconto. I dialoghi, che si erano rivelati la linfa ludica del quarto capitolo, si riducono adesso a una mera facciata, che per altro denuncia tutta la approssimazione psicologica dei personaggi. Se in Final Fantasy IV era il dualismo tra il bene e il male a reggere tutta la narrazione, che tratteggiava un resoconto struggente della umanità raffigurata, adesso scorgere l'atto drammatico delle gesta eroiche, dei processi interpersonali, delle contraddizioni del "giusto" e del "vero" è pressochè impossibile. Scotto da pagare per la neo-visione esplorativa adottata, diremmo, che ha costretto i realizzatori ad alleggerire la storia, a renderla più vaga, a non approfondire alcuni passaggi, affinchè si potessero giustificare le svariate diramazioni del percorso. Eppure il barocco stilistico degli albori non viene intaccato: grande importanza è concessa al particolare di scena, alla costruzione architettonica, alla raffigurazione ambientale. Gli ampi spazi medievaleggianti completano, in un certo senso, l'affreco fantasioso fornito dai cinque personaggi del party, caratterizzando una tecnica grafica definitivamente eccelsa. Nevvero alcune locazioni denunciano un dettaglio meno floreale del consueto, ma è poca cosa al cospetto della assoluta maestria con cui i grafici della Square sono riusciti ad assemblare l'ennesimo universo ruolista. Riguardo la colonna sonora si assiste a una divergenza stilistica rispetto al precedente capitolo, che pure non intaccando i contenuti epocali del passato risente, inevitabilmente, della sceneggiatura portante meno drammatica. Un titolo comunque notevole questo Final Fantasy V, piuttosto ludico e stranamente votato all'intrattenimento disimpegnato. Doti invidiabili oltremodo nel panorama del gioco di ruolo nipponico.
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PRO |
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Affresco ruolista piuttosto ludico |
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Ottima realizzazione grafica |
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Eccellente job system |
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Esplorazione non lineare |
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CONTRO |
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Trama portante superficiale |
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