FINAL
FIGHT 2 Sull'onda dello strepitoso successo commerciale del primo Final Fight
alla Capcom venne in mente, saggiamente, di creare una saga. Ma questa volta il veicolo
delle nuove trasposizioni sarebbe stato il Super Famicom, che già aveva beneficiato di
una eccellente conversione del primo capitolo per quanto, rispetto all'arcade, avesse
perduto l'opzione per due giocatori. In Final Fight 2 il two player
mode è fortunatamente presente per riparare a sittale misfatto, venendo incontro
alle primarie esigenze di qualsiasi cultore di beat'em up a scorrimento. La
possibilità di affrontare le mazzuolate con un amico giova molto al gameplay restituendo
alla azione una frenesia e un valore distruttivo non raggiungibili in singolo. I
personaggi selezionabili restano tre, come da tradizione, ma l'unica vecchia conoscenza
resterà Haggar (la montagna di muscoli umana), a cui si affiancheranno
la bellissima Maki e il fascinoso Carlos. Ognuno
possiede il proprio stile di combattimento e si differenzia per velocità e potenza dei
colpi. Non abbiamo riscontrato particolari discrepanze nella efficacia di ciascuno dei
personaggi, il che sta a significare che il gioco si lasci affrontare alla pari quale che
sia la scelta finale.
Il picchiaduro a scorrimento orizzontale è andato
eclissandosi con gli anni per ragioni che, francamente, non trovano riscontro nella
realtà videoludica attuale. Le elementari meccaniche insite nel solido gameplay di
Final Fight 2 potrebbero, a parere dello scrivente, essere il punto di partenza per una
attenta riscrittura del genere che, quantunque saturo, ha margini di reinterpretazione
alla stregua dei nuovi shoot'em up bidimensionali. E' un fatto che la violenta
drammaticità delle fasi interlocutorie, laddove folti gruppi di teppisti ci attaccano
tutti insieme, sia dannatamente divertente anche quando mostri il fianco alla proverbiale
mancanza di originalità. Final Fight 2 non è affatto originale, ma non vediamo come
avrebbe potuto mostrarsi vista la limitata performabilità del genere. Chiusa la campagna pro
side scrolling beat'em up ci soffermiamo sulla ottima gestione del combattimento
approntata da Capcom in sede di riscrittura. Affrontare un seguito di questo calibro non
era facile anche per le aspettative di tutti i fan, così vediamo una gestazione delle
risse molto simile a quella del prequel, con particolare accento dato alla
concatenazione delle prese (assolutamente necessarie per farsi largo quando attaccati da
entrambi i fronti). Una super mossa sarà riservata per ogni personaggio tramite pressione
simultanea dei due tasti di attacco.
La peggiore lacuna del primo Final Fight era un livello di
difficoltà a tratti insostenibile. Preso atto di questo punto, Capcom ha marcato su di un
migliore livellamento delle situazioni ludiche, limitando quel fattore di indigesta
frustrazione una volta superati i primi tre livelli. Adesso l'approssimarsi dei nemici
appare meglio graduato, con dei boss di fine livello ancora tosti ma di fatto
affrontabili. Non si tratta comunque di un picchiaduro pensato per tutti, giacchè la
difficoltà generale resta, nonostante le modifiche, alquanto elevata e pensata per i
veterani estimatori del genere. Sul comparto estetico si avverte un generale ottimo
utilizzo delle risorse del Super Famicom. Dapprima la dimensione degli sprites è
aumentata considerevolmente rispetto al predecessore, e anche sotto il profilo del
dettaglio i progressi fatti sono ragguardevoli. Eccellenti risultano essere le animazioni
dei protagonisti, coadiuvate comunque da efficaci caratterizzazioni nemiche quali la
classica teppa in stile punk e le prostitute con tanto di lame affilate a
corredo. Sul fronte dei fondali attraverseremo ambienti piuttosto variegati, in molti casi
davvero ispirati (lo stage del porto è magistrale) e provvisti di un solido effetto
parallattico. Alcune discutibili scelte sul design, soprattutto nei livelli
avanzati, non inficeranno più di tanto quella che è e resta una realizzazione tecnica di
assoluto livello. Non sullo stesso piano si mantiene il sonoro, che per quanto provvisto
di una ottima acustica negli effetti scandisce delle musichette nella media, ma che tutto
sommato non infastidiscono l'aziione. E giunti alla parola finale diciamo che Final Fight
2 fa centro.
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