F - ZERO

fzerocovermini.JPG (12718 bytes)Un gioco di guida in bitmap presentava di solito uno scrolling direttamente proporzionale alla velocità del processore, e alla conseguente capacità di aggiornamento video della macchina (50-60hz). Con F-Zero questa legge è fortemente messa in discussione, in quanto la sensazione di velocità è fornita dalla particolarità del chip del Super Famicom, dotato dell’allora rivoluzionario Mode 7. In realtà i programmatori combinarono sapientemente lo scrolling "classico" alla distorsione bidimensionale che derivava dall'ausilio dell'hardware "supplementare", di cui solo la macchina nintendo era dotata. Solo molto tempo dopo, con l'arrivo del Mega CD, si ebbe qualcosa di simile in altri lidi (Silpheed), ma ormai non era più una novità e l'effetto grafico sapeva di già visto, per quanto molto ben costruito. I pregi del titolo Nintendo risiedevano tutti nella originalità.

Prima di F-Zero non era ancora chiaro cosa in realtà fosse questa particolare caratteristica customizzata, ma alla prima curva tutto divenne chiaro. Rotazione, completa rotazione del piano a scrolling bidimensionale, che si distorceva dando la netta sensazione di "cambio di visuale", un autentico 3D che non era in tre dimensioni, bensì mascherato dalla particolare trasformazione degli sprites in tempo reale. In realtà non eravamo noi ad effettare le curve, ma era l’asse bidimensionale a ruotare intorno allo sprite principale. La sensazione era fortissima, praticamente inedita nel campo dei videogiochi corsistici, ma estremamente emozionante. Il comparto estetico era dunque fortemente influenzato dall'effetto rotatorio, ma ciò non toglie che tutta la restante caratterizzazione grafica fosse di altissimo livello. Avremo allora un dettaglio delle vetture veramente particolare, per certi versi eccentrico, e un disegno generale che sprigionava reale sapienza artistica; il tutto stava nel giusto accostamente cromatico fra gli elementi di bordo pista e la panoramica dell'orizzonte. In alcuni punti si aveva l'impressione di assistere al noto anime Hokuto No Ken (Ken Il Guerriero) per la sensazione apocalittica che gli ambienti esternavano con paurosa disinvoltura. Nintendo aveva ben studiato una situazione ludica accattivante, che potesse attirare un folto gruppo di appassionati videogiocatori ma anche una utenza estranea, non troppo avvezza al gioco elettronico ma incuriosita dalla nuova dimensione che F-Zero costruiva su basi ludiche sperimentali.

Il grandissimo successo commerciale del gioco, sia in Giappone che in America, è prova insindacabile di una riuscitissima commistione videoludica...Il gioco proponeva la classica corsa tra automobili futuristiche, in un mondo cybernetico comunque plausibile nella sua collocazione "storica" ; il tutto era accostato da un sonoro di ottimo livello, risultando a tratti esaltante e concedendo altresì spunti di elevato dinamismo acustico. Ma è il divertimento il punto cardine della produzione Nintendo, sospinto da tocchi di genio che costringono il giocatore a restare incollato al video, per prolungate sessioni ludiche, a perfezionamento della tecnica di guida e nel tentativo di portare a termine tutti i campionati. Entrare in simbiosi con il rivoluzionario sistema di controllo procura picchi di gratificazione assoluta, soprattutto nel momento in cui vincerete la prima gara. Le "macchine" godranno di caratteristiche particolari, che le renderanno differenti l'una dall'altra per velocità, trazione e agilità nell'affrontare le curve. Ci sarà anche offerta la possibilità di spiccare il volo, per un limitato lasso temporale, in modo da diversificare le tecniche di sorpasso di un avvesario. Sarà il massimo effettuare il "balzo" proprio a ridosso del traguardo, lasciando secco il diretto concorrente per una voltata finale degna del miglior pilota futuristico. Il fatto incontrovertibile è che F- Zero sia, ancora adesso, una grande esperienza di guida. Di lì a breve sarebbero usciti svariati cloni sotto diverse etichette, ma avrebbero fallito sul profilo della giocabilità pura e meccaniche correlate. Abbiamo così cercato di metterne in luce i punti cardine, sperando di esserci avvicinati alla essenza di un gioco che, per via del suo carattere pioneristico, di fatto inventò una tipologia parallela alle simulazioni automobilistiche.

 

 

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PRO

Ottimo Mode 7

Grande senso di sfida

Giocabilissimo

CONTRO

Nulla da segnalare

                     
                    

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Note di produzione