HAT TRICK
HERO Visto il successo del coin op non
vi è da sorprendersi se Taito decise per una pronta conversione sul Super Nes. Molti
maniaci dell'arcade avrebbero acquistato il gioco senza fare troppo domande, e lo
avrebbero accettato così come era. Patologia del provetto nerd videogiocatore, verrebbe
da dire. Ma chi non ha mai commesso cazzate in ambito videoludico scagli il primo Joypad. Hat
Trick Hero è il tipico videogioco calcistico basato sulla grezzaggine, e quindi
sul divertimento. Trucchi, colpi sleali, arbitro non che fa altro che beccarsi pallonate
in faccia e pallone che sembra una sfera di metallo pesante sono il filo conduttore di una
esperienza che ha poco a che vedere con il calcio. Eppure in sala giochi tutto ciò poteva
starci, vista la spettacolarità brutale della grafica e del gameplay, ma se un titolo del
genere non me lo converti con la dovuta fedeltà finisci per snaturarlo alla radice. Ed è
ciò che è accaduto per questa edizione Super Nes di Hat Trick Hero, che finisce per
semplificare un titolo già semplice in origine trasformandolo da "elementare" a
"minimale". Troppo, troppo annacquata questa edizione del coin op Taito per
sperare di entrare nei cuori arcadizzati di chi aveva giocato all'originale.
Iniziato il gioco non dovremo fare altro che scegliere la
nostra squadra e cominciare il campionato. Tutte nazionali, ovviamente. Il sistema di
controllo prevede l'utilizzo di soli due tasti, uno per il passaggio e per il cross
(sempre a mezza altezza) e l'altro per il tiro. Se tale approccio non era veramente un
problema nel coin op, data la frenesia con cui tutto si muoveva, sulla console Nintendo
diviene la causa di tutte le nostre frustrazioni. Difatti vi è stato un allarmante
ridimensionamento generale, che oltre a restringere il campo e i giocatori influenza la
varietà delle azioni, adesso limitate da un premi premi a casaccio dei pulsanti. Il ritmo
è rallentato. Effettuando un passaggio la palla ricade a foglia morta, come se fosse
attratta da una calamita. Calamità. Non vi è proprio nulla in questa conversione che si
lasci apprezzare veramente, se non il verde del manto erboso, bello. In quanto a
longevità siamo sotto lo zero. Vi è solo una competizione effettuabile e giocare contro
la cpu è un assoluto suicidio. Non che la sfida contro un altro sfortunato essere vivente
sia più esaltante, ma quantomeno quando si fa un goal lo si può deridere. Hat Trick Hero
edizione Super Nes è un gioco molto brutto, che non lascia scampo e che ti opprime dopo
soli dieci minuti di interazione. La cosa più bella è il design dei giocatori, carini
anche se spartani, ma non possiamo non notare la scarsissima realizzazione tecnica
generale.
La grafica fa tenerezza. I rempentini zoom dell'arcade, con
tanto di scene di intermezzo e sprites ovunque vengono segati con brutale cinismo, tanto
che dell'aspetto originario vi restino solo le porte. Le animazioni sono povere, anche se
bisogna ammettere che quella dell'arbitro che viene sistematicamente colpito dalla sfera
metallica non sia da buttare. Il disegno dei giocatori subisce una regressione del 30% e
una scrematura di frames del 25%. E questo è quanto. Ora del sonoro meglio non parlarne.
Perchè una simile zozzeria non si è mai vista neppure nei primi tentativi di programmino
in basic con pallina che si muove su C64. I campionamenti, poi. I campionamenti stridono
come unghia sulla superficie di una lavagna appena spolverata. E il vomito si impenna.
Insomma per noi è difficile mandare al rogo un titolo che avevamo molto apprezzato nella
sua versione per coin op, ma non possiamo fare altro che sentenziare una condanna per
eresia, e non prima di una accurata fase di tortura sulla ruota. Se ne avete
l'opportunità, acquistate la cartuccia del gioco (venduta a 0,5 centesimi su Ebay) e poi
bruciatela, come abbiamo fatto noi. Renderete giustizia a una conversione immane,
realizzata dalla stessa Taito, e questo è un fatto grave. Perchè se la avesse realizzata
un pinco pallino qualsiasi staremmo qui a motivare il vomito con frasi del tipo
"affidare la conversione a terzi si è rivelato un autogol". Ma non è così.
Brava Taito. Ti amiamo perchè questo è brutto serio. Mai si è visto, e forse mai si
vedrà, un adattamento da arcade più oscido.
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