PERFECT ELEVEN Analizziamo il periodo in cui uscì Perfect Eleven. Allora
cera Fifa Soccer, il primo capitolo del soccer game targato EA, e J.
League Excite Stage che ne contrastava il potere. Senza dimenticare limmortale Sensible
Soccer, che anche sul Super Nintendo poteva ancora dire la sua in quanto a
giocabilità pura. Ma quanto arrivò LUI tutto il resto scomparve in un attimo; era
Perfect Eleven della Konami (International Superstar Soccer in occidente), il calcio che
introduceva la corsa tramte shift laterale, le tattiche ingame, la visione di
gioco a tutto campo. Il primo della grande tradizione calcistica della software house
nipponica, quella che si sarebbe in seguito sdoppiata nelle due serie parallele - Winning
Eleven & Perfect Striker - tuttora presenti, più che mai,
sul mercato delle console. Riesaminando il titolo oggi, risulta alquanto bizzarro
constatare che il precursore sia una sorta di fusione tra le caratteristiche dei due
successivi titoli calcistici sviluppati dal team Kcet. Ma fondamentalmente si tratta di un
titolo votato a raffigurare fedelmente le dinamiche del calcio.
Perfect Eleven rappresentava una grossa
novità nel campo delle simulazioni calcistiche. Si era abbandonata, per la prima volta,
quellimpostazione di base che voleva i giochi di calcio estremamente arcade, sulla
falsariga dei vari Super Side Kicks e Virtua Striker. Perfect Eleven era un soccer dalla
meccanica estremamente complessa, che consentiva movenze e azioni precluse in un qualsiasi
altro titolo analogo. Stiamo parlando delle triangolazioni, del fuorigioco, del
pallonetto, del dribbling sul portiere, della finta di corpo, della
"bicicletta", del traversone in aria e dei colpi di testa ad anticipare.
Lesperienza di gioco era immediata, divertente, a tratti esaltante. Ma il titolo
Konami riusciva anche ad essere biunivoco nel modo di intraprendere una partita, nel
momento in cui la sua propensione, prettamente arcade, si sdoppiasse a seconda delle
esigenze e delle caratteristiche del fruitore di turno. Quindi se il feticista calcistico
avrebbe adottato uno stile di gioco ordinato, con tanto di tattica del fuorigioco e difesa
serrata, l'arcadomane si sarebbe immedesimato negli incredibili colpi effettabili una
volta in attacco. Un gioco polivalente predestinato alla eterna battaglia contro il calcio
della Electronic Arts, il Fifa Soccer che comunque sarebbe stato battuto in tutte le
circostanze. L'assoluto predominio Konami in ambito calcistico era appena cominciato e si
sarebbe evoluto con gli anni, ma è da questo punto che tutto è cominciato.
Graficamente parlando Perfect Eleven era ai vertici della
produzione calcistica su qualsiasi sistema (escluse le sale giochi). Le animazioni erano
amalgama di innumerevoli fotogrammi, così fluide e realistiche da sembrare a tratti
indistinguibili dalla realtà : la rete si gonfiava ogni qualvolta la sfera entrasse
in porta, la preparazione al tiro mostrava il calciatore caricare la bordata, con
movimento di braccia e gambe tanto plausibile quanto avvincente a vedersi. I calciatori
effettuavano poderosi balzi di testa, con la loro chioma che veniva smossa dal contatto
con il pallone. Ma il fattore tecnico più impressionante era costituito dalla grandezza
effettiva del campo di gioco, e dalla plausibilità del manto erboso che subiva mutazioni
con la pioggia e mostrava i classici affossamenti presso l'area piccola del portiere;
l'estetica della porta risultava al contempo eccellente, e consentiva un facilitato
direzionamento del tiro in quanto discretamente e realisticamente estesa in lunghezza. Ne
consegue un dovuto elogio verso il titolo sportivo più rappresentativo e concreto del
1994 videoludico, gioco che qui in occidente riscosse ancora più consensi della sua
controparte nipponica con il nome di International Superstar Soccer.
Stranamente, anche se tempo dopo ne sarebbe uscito un seguito, questo primo capitolo resta
sotto alcuni aspetti più incisivo dal punto di vista della pura meccanica, ma avremo modo
di parlarne più approfonditamente nella rispettiva recensione, che troverete nel menu
della sezione Super Nintendo. Conclusione? Beh, leggetevi i due commenti e decidete voi
quale sia il migliore.
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