PERFECT ELEVEN

perfectelevencover2.png (139189 bytes)Analizziamo il periodo in cui uscì Perfect Eleven. Allora c’era Fifa Soccer, il primo capitolo del soccer game targato EA, e J. League Excite Stage che ne contrastava il potere. Senza dimenticare l’immortale Sensible Soccer, che anche sul Super Nintendo poteva ancora dire la sua in quanto a giocabilità pura. Ma quanto arrivò LUI tutto il resto scomparve in un attimo; era Perfect Eleven della Konami (International Superstar Soccer in occidente), il calcio che introduceva la corsa tramte shift laterale, le tattiche ingame, la visione di gioco a tutto campo. Il primo della grande tradizione calcistica della software house nipponica, quella che si sarebbe in seguito sdoppiata nelle due serie parallele - Winning Eleven & Perfect Striker - tuttora presenti, più che mai, sul mercato delle console. Riesaminando il titolo oggi, risulta alquanto bizzarro constatare che il precursore sia una sorta di fusione tra le caratteristiche dei due successivi titoli calcistici sviluppati dal team Kcet. Ma fondamentalmente si tratta di un titolo votato a raffigurare fedelmente le dinamiche del calcio.

Perfect Eleven rappresentava una grossa novità nel campo delle simulazioni calcistiche. Si era abbandonata, per la prima volta, quell’impostazione di base che voleva i giochi di calcio estremamente arcade, sulla falsariga dei vari Super Side Kicks e Virtua Striker. Perfect Eleven era un soccer dalla meccanica estremamente complessa, che consentiva movenze e azioni precluse in un qualsiasi altro titolo analogo. Stiamo parlando delle triangolazioni, del fuorigioco, del pallonetto, del dribbling sul portiere, della finta di corpo, della "bicicletta", del traversone in aria e dei colpi di testa ad anticipare. L’esperienza di gioco era immediata, divertente, a tratti esaltante. Ma il titolo Konami riusciva anche ad essere biunivoco nel modo di intraprendere una partita, nel momento in cui la sua propensione, prettamente arcade, si sdoppiasse a seconda delle esigenze e delle caratteristiche del fruitore di turno. Quindi se il feticista calcistico avrebbe adottato uno stile di gioco ordinato, con tanto di tattica del fuorigioco e difesa serrata, l'arcadomane si sarebbe immedesimato negli incredibili colpi effettabili una volta in attacco. Un gioco polivalente predestinato alla eterna battaglia contro il calcio della Electronic Arts, il Fifa Soccer che comunque sarebbe stato battuto in tutte le circostanze. L'assoluto predominio Konami in ambito calcistico era appena cominciato e si sarebbe evoluto con gli anni, ma è da questo punto che tutto è cominciato.

Graficamente parlando Perfect Eleven era ai vertici della produzione calcistica su qualsiasi sistema (escluse le sale giochi). Le animazioni erano amalgama di innumerevoli fotogrammi, così fluide e realistiche da sembrare a tratti indistinguibili dalla realtà : la rete si gonfiava ogni qualvolta la sfera entrasse in porta, la preparazione al tiro mostrava il calciatore caricare la bordata, con movimento di braccia e gambe tanto plausibile quanto avvincente a vedersi. I calciatori effettuavano poderosi balzi di testa, con la loro chioma che veniva smossa dal contatto con il pallone. Ma il fattore tecnico più impressionante era costituito dalla grandezza effettiva del campo di gioco, e dalla plausibilità del manto erboso che subiva mutazioni con la pioggia e mostrava i classici affossamenti presso l'area piccola del portiere; l'estetica della porta risultava al contempo eccellente, e consentiva un facilitato direzionamento del tiro in quanto discretamente e realisticamente estesa in lunghezza. Ne consegue un dovuto elogio verso il titolo sportivo più rappresentativo e concreto del 1994 videoludico, gioco che qui in occidente riscosse ancora più consensi della sua controparte nipponica con il nome di International Superstar Soccer. Stranamente, anche se tempo dopo ne sarebbe uscito un seguito, questo primo capitolo resta sotto alcuni aspetti più incisivo dal punto di vista della pura meccanica, ma avremo modo di parlarne più approfonditamente nella rispettiva recensione, che troverete nel menu della sezione Super Nintendo. Conclusione? Beh, leggetevi i due commenti e decidete voi quale sia il migliore.

 

 

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PRO

Perfetta giocabilità

Splendida realizzazione tecnica

Ottimi effetti sonori

CONTRO

Nulla di rilevante da segnalare

                 
                 

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Note di produzione