PITFALL  - THE MAYAN ADVENTURE  -

pitfall.jpg (78971 bytes)Ai tempi dell'Atari VCS vi era un giochillo denominato Pitfall, davvero divertente per i tempi e per certi versi rivoluzionario. Bisognava attraversare un paesaggio ostile scansando tronchi, evitando serpenti e scorpioni cercando, ovviamente, di restare vivi per conquistare il massimo del punteggio. Pitfall - The Mayan Adventure - non è altro che il suo seguito, uscito nel 1994 per Super Nintendo e Megadrive. Analizzeremo in questa sede la versione per la console Nintendo, comunque identica a quella Megadrive in tutto e per tutto. Un gioco dalla eleganza palese, in cui il ragionamento è introdotto con intelligenza nella struttura grafica a scorrimento orizzontale. Il titolo ottenne consensi tali da fruttare un adattamento per il mercato PC, piuttosto riuscito ma deficitario, come sempre, sul fronte della risoluzione e della manovrabilità. Fu addirittura annunciata una versione Amiga (si dice fosse già in fase di programmazione), prontamente cancellata per via delle voci di bancarotta della Commodore.

Tornando a noi, vediamo un attimo di analizzare i pregi di questo arcade adventure della Activision, che riprendeva dal passato la sola ambientazione esotica, traendone i vantaggi per la costruzione di un complesso e avvincende videogioco. Inizialmente dovremo attraversare le insidie della Ceiba Jungle, tra i classici serpenti, tra scimmie inferocite e sospesi tra precipizi da capogiro, e via dicendo per tutto il resto del gioco...L'azione, come avrete inteso, si estende secondo canoni "avventuristici", percuii si dovranno azionare leve, risolvere piccoli enigmi e raggiungere locazioni apparentemente inaccessibili. Sarà importantissimo trovare tutte le parole che compongono il termine "Pitfall" e ricercare la marea di bonus nascosti lungo l'esteso tragitto. Ma il punto centrale della avventura sta nella azzeccata commistione tra gioco prettamente a piattaforme e avventura classica (un pò come accade con Another World), dalle cui peculiarità trarrà vantaggio sia l'arcadomane che l'appassionato di puzzle game. Ma il fattore più importante risiede nella ottima giocabilità, che costringerà il videogiocatore a sessioni realmente appassionanti, soprattutto perchè vi sarà un numero ben studiato di continue; avremo così un gioco non troppo frustrante ma che richiederà la giusta concentrazione per essere portato a termine. Praticamente il fulcro del precursore non è andato perduto.

La tecnica di disegno e animazione può tranquillamente considerarsi ai vertici della produzione per Super Nintendo, riuscendo a coniugare diversi aspetti estetico-pittorici con una fluidità di scrolling praticamente impeccabile. In più i movimenti di tutti gli sprites possono contare su moltissimi fotogrammi di intercalazione, cosicchè ogni situazione risulti estremamente realistica e adiacente allo stile "avventuroso" che i grafici si erano preposti. E' da ravvisare ache una certa varietà degli sfondi, sovente animati, che conferiscono il giusto stimolo alla prosecuzione serrata verso la meta finale. Le caratterizzazioni nemiche tengono tranquillamente testa, per dettaglio e colorazione, al carisma del personaggio principale, che comunque si eleva su tutto il resto interpretando il ruolo che era stato del "principe di Persia" in tempi passati. Anche dal punto di vista sonoro Activision svolse un lavoro eccellente, con effetti sonori altamente curati e musiche di sottofondo quantomai ispirate ed evocative. Bellissima la composizione del primo livello, con quel tocco di mistero strumentale perfettamente integrato con le intricate ambientazioni. Qualità sonora che resta comunque altissima per tutta la durata di Pitfall, che pur senza invadere l'azione riesce ad integrarsi con classe nella cornice avventurosa del tutto. Ora, concludendo, non ci resta che tessere le lodi su di un gioco molto avvincente, curato nei minimi particolari ed estremamente longevo: con "The Mayan Adventure" Activision è riuscita a ricostruire e completare un genere videoludico arcaico, non a caso nato sulle console Atari per sfruttare atmosfere di gioco essenziali. Solidità strutturale quindi, che con quest'ultimo capitolo raggiunge livelli di coinvolgimento davvero elevati, in grado reggere il confronto con i maggiori titoli del sol levante (vedi Nosferatu).

 

 

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PRO

Grande giocabilità

Ottimo sonoro

E' presente il primo Pitfall x Atari

CONTRO

A tratti molto difficile

                   
                       

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