ROCKMAN X2 Probabilmente il migliore
capitolo della serie "X". Comunque, Rockman X2 usciva sul
finire del '94 su piattaforma Super Famicom forte di un chip grafico supplementare
incastonato nella cartuccia: il C4. Capcom lo aveva realizzato per incrementare le
capacità di gestione bidimensionale e tridimensionale della macchina con la aggiunta di
semitrasparenze, sprites giganti e grafica in wireframe. L'impatto estetico è
impressionante. Nondimeno la brillante struttura del primo
episodio viene a giovarsi delle evolute caratteristiche grafiche summenzionate,
ingigantendosi proporzionalmente alle dimensioni dei nuovi mostri di fine livello. In
particolare il primo, che darà di fatto accesso alla mappa di gioco, è grosso cinque o
sei schermi e costituisce una sorta di livello a sè stante, visto che per abbatterlo
sarà necessario scalare una costruzione che corrisponde alla sua altezza. Una
giocabilità massiccia, se guardiamo alla ostilità bastarda di ogni singolo mostro
meccanico e alla tecnica richiesta per il loro abbattimento: solo un impegno costante
porterà a risultati concreti. Rockman X2 appartiene alla vecchia scuola del videogioco a
piattaforme e quindi a meccaniche di assimilazione discretamente complesse.
Oltre che preoccuparci di superare indenni i tredici livelli di gioco, in questo secondo episodio della serie dovremo anche recuperare e riassemblare i frammenti di "Zero", la nostra unità gemella. Ogni frammento è ubicato all'interno di sottosezioni segrete e custodito da guardiani piuttosto cattivi, ma per Rockman non è precisamente un problema. Fattore di interesse ulteriore perviene dalla necessaria esplorazione di ogni singolo livello, che potrà essere affrontato più volte al fine di sviscerarne tutti i "segreti". Perchè, oltre a custodire quel che resta di Zero, le zone esplorabili riservano pacchi regalo quali esoscheletri antropomorfi che spaccano tutto e mezzi fluttuanti piuttosto stilosi (la Cyberbike). Come è consuetudine quando si parla di Rockman, distrutto un mostro entriamo in possesso del suo armamentario, così da iniziare quel processo di sciacallaggio che porterà alla assimilazione di svariate armature interscambiabili per una allarmante fase di potenziamento. Rockman X2 è un platform estremamente vario, dalla difficoltà dura ma bilanciata, dal livello di frenesia assoluto. Ogni area comporta una serie di sfide sempre differenti, che saranno più o meno subordinate a un determinato tipo assetto del Rockman; un gioco di azione, questo di Capcom, dal carattere strategico non indifferente. I successivi episodi della saga avrebbero ripreso questa struttura, ma senza bissarne il perfetto bilanciamento. Se già nel precedente episodio la realizzazione grafica poteva dirsi di alto livello, adesso raggiunge uno stato di naturale eccellenza. Grazie alle nuove facoltà tecniche portate dal chip C4, l'universo futuristico di Rockman guadagna un dettaglio impensabile qualche anno prima, delle animazioni a tutto schermo degne di una CPS2, delle colorazioni sfumate altamente hi-tech. Il numero di fotogrammi di ogni nemico risulta bene al di sopra degli standard dei titoli Capcom, conferendo agli sprites dei movimenti altamente armoniosi. Il quadro scenografico volge verso una perfezione stilistica oggettiva, che solo raramente deraglia in alcuni rallentamenti di congestione, per poi comunque ritornare sui binari grafici di appartenenza. Anche il sonoro, probabilmente, si giova del C4 in fase di campionamento effetti, per quanto tutte le musiche di sottofondo convincano dall'inizio alla fine. Rockman X2 è tutto ciò. Una fusione di fantascienza videoludica supereroistica e divertimento classico di grande livello. Non pensiamo di dovergli contestare difetti che non siano i classici picchi di difficoltà, superabili con un po' di dedizione alla causa, e qualche sfondo così così. Il secondo episodio della saga X resta un platform capolavoro da cui imparare a tutt'oggi qualcosa, come il suo divertimento che assuefae a oltranza, come la sua diversificazione estetica tra un livello e l'altro, come la sua definitiva devozione agli archetipi del platform in 2D. In definitiva un classico da inserire senza condizioni nella propria libreria di videogiochi.
|
|
![]() |
PRO |
|---|---|
Grande bilanciamento del livello di |
|
difficoltà |
|
Eccellente realizzazione grafica |
|
CONTRO |
|
Qualche piccolo rallentamento |
|