SECRET OF EVERMORE

evermorecover2.JPG (16400 bytes)Uscito due anni dopo l'eccellente Secret of Mana, Secret of Evermore seguiva i percorsi ludici dell'anzidetto con l'onestà di chi vuole creare un RPG dal sicuro successo. L'impostazione base resta quindi la medesima, con i menu disposti allo stesso modo e la caratterizzazione praticamente invariata. Cambiano naturalmente le ambientazioni, che abbandonano definitivamente il fantasy per descrivere un mondo adiacente, per paradosso, alla realtà per quanto parallelo alla realtà stessa. Con Secret of Evermore Squaresoft ha voluto rappresentare una fantasia storica e plausibile attraverso percorsi umanistici estremamente futuribili. Succede in tal modo che un ragazzino venga teletrasportato nel regno di Evermore, forse per un incidente, e che sia costretto, con l'aiuto del suo fedele cagnolino, a dare battaglia a uno scenziato pazzo in vena di distruzione.

Evermore racchiude, di fatto, quattro epoche storiche differenti. Ma non dovremo viaggiare nel tempo, perchè ogni "epoca" corrisponde a una diversa civiltà, che vive secondo usi e costumi che noi accosteremmo alla storia. Per spostarci utilizzeremo velivoli di natura verniana (il Windwalker) e ipertecnologica (lo shuttle) usufruendo di una visualizzazione in Mode 7 in prima persona. Ma la storia vera e propria si consumerà nel classico isometrico che aveva fatto la fortuna di Secret of Mana, puntando sulla innovazione delle magie non più costruite sui Magic Points bensì sulla fusione degli elementi terrestri. Acqua, ferro, vento e via dicendo secondo formule dettate da alcuni personaggi con cui dovremo dialogoare, personaggi dalla forte personalità e molto spesso divertenti, come lo sono i quattro nostri amici teletrasportati. E approposito di questi ultimi, vi basti sapere che ne incontreremo uno per ogni locazione e che alcune loro informazioni saranno fondamentali per consentire il nostro prosieguo. Ma ad aiutarci ci sarà soprattutto il cane, selezionabile con il tasto Select, che grazie al suo fiuto infallibile ci risparmierà la ricerca di eventuali sostanze utili per le magie. Per quanto riguarda le armi abbiamo un sistema evolutivo che rinnova ogni arnese fino a quattro volte, sebbene il meccanismo di utilizzo resti lo stesso per tutte (la classica barra regola l'efficacia dei fendenti nonchè la loro precisione). Abbattendo i nemici l'intero arsenale acquisirà dei "punti esperienza" utili per lanciare un super attacco, alla fine indispensabile nelle battaglie.

Il quoziente esplorativo è, in Secret of Evermore, più pronunciato che in Secret of Mana. O quantomeno tale è l'impressione che lo scrivente ha riportato in fase di testing constatandone enigmi più elaborati e complessi. Nulla di particolarmente cervellotico, in ogni caso, tanto più che le marcate influenze da action game porteranno al titolo una immediatezza tipica dei giochi a piattaforme. L'estensione dei territori si tradurrà comunque in una soddisfacente durata complessiva, che vi porterà gradualmente alla assimilazione di una grandissima storia di fondo, nonchè a un messaggio di grande umanità universale. Ma quest'ultima è una costante di tutti i giochi di ruolo targati Squaresoft. Così come la grafica, assolutamente straordinaria anche in Evermore. E sebbene a tratti si ha l'impressione che tutto tenda a oscurarsi (poca illuminazione in alcune locazioni) l'arte della Square ci farà assistere a una visione di mondi incredibilmente dettagliati, di mostri giganteschi, di animazioni assolutamente spettacolari. Il sonoro poi orchestra una colonna sonora sontuosa, addirittura commovente in alcuni frangenti, che percorre e scandisce gli accadimenti con i fasti tipici di un racconto senza tempo. Difficile quindi trovare dei difetti in questo RPG, se non in una longevità meno incisiva che in altri titoli della Square e in trascurabili pecche scenografiche. A nostro avviso siamo dinnanzi a un grande titolo di genere action RPG che ha il merito di immedesimare il fruitore grazie a una interfaccia intuitiva, a una trama da raccontare, a una messa in scena idilliaca anche per i più scettici. Il fatto che sia molto simile al già menzionato Secret of Mana non rappresenta necessariamente un difetto, anzi a nostro avviso è la base su cui il gioco riesce a erigersi con potenza narrativa del tutto originale e indipendente.

 

 

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PRO

Molto simile a Secret of Mana

Grafica spettacolare

Sonoro di altissimo livello

CONTRO

Molto simile a Secret of Mana...

                     
                     

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Note di produzione