SECRET OF
MANA Giunto come seguito di Seiken Densetsu (Game Boy, 1991) Secret of Mana
approdò in un mercato in cui lo RPG subiva ancora le meccaniche dettate da Final
Fantasy. E forse con la volontà di diversificare il suo ormai vasto parco di RPG
che Squaresoft volle insistere sulle novità apportate da Seiken
Densetsu, che qui da noi era comunque rimasto nell'ombra. Secret of Mana usciva
così su di una console dallo spessore distributivo meglio articolato, che avrebbe potuto
rappresentare la new wave dei giochi di ruolo non più concepiti come avventura
enigmistica, bensì articolati per esprimere esplorazione, riflessione ma, soprattutto,
azione allo stato puro. Il titolo della Square mutava direzione per scandire i
tempi dell'action RPG senza perdere di vista la concettualità del racconto
romantico, delle avventure senza tempo, dei luoghi mistici e delle foreste incantate.
A Secret of Mana dobbiamo anche l'introduzione anomala, in
questo genere ludico, di un radicale multiplayer fino a tre giocatori in
simultanea (previo utilizzo di adattatore). Il divertimento nel caso specifico è
amplificato in modo notevole, e anche nel single player, giacchè sarà possibile
interscambiare i protagonisti (tasto Select) in qualsiasi momento di
gioco. Strutturalmente abbiamo un particolare meccanismo di upgrade delle armi
regolato da particolari items denominati Orb. Una volta acquisiti potremo recarci
dal fabbro e farci potenziare l'arma pagando apposita contropartita monetaria. Ogni arma
può essere incrementata di ben otto volte, fermo restando che il particolare sistema di
gioco prevede una massiccia personalizzazione di ogni facoltà, sia essa magica, sia essa
strettamente legata all'uso dell'arma. Sarà possibile pietrificare un oggetto, eludere un
avversario, scagliare incantesimi del tempo e potremo farlo sfruttando appieno le
caratteristiche della nostra arma. L'efficacia delle magie dipenderà dal livello
raggiunto, cosicchè a seconda del grado gli incantesimi si comporteranno di conseguenza
(grado 2 = 2 mosse speciali a disposizione e via discorrendo). Durante le battaglie
usufruiremo della medesima interfaccia utilizzata durante l'esplorazione e non vi sarà
alcun elemento di scontro basato sui turni. Una barra energetica disposta alla base di
ogni protagonista regolerà la loro linfa vitale e, fortunatamente, saranno banditi a vita
gli agguati arbitrari (potremo gironzolare liberamente) tipici del RPG classico.
Con grande sorpresa ci ritroveremo in un ambiente
completamente esplorabile, con il sistema di controllo che consente il movimento in otto
direzioni proprio degli action game. Una buona dose strategica sarà comunque
necessaria durante gli scontri con i nemici, e se non vi saranno le astrusità ruoliste
causate dai turni, dovremo quantomeno soppesare la gradualità delle barre energetiche (di
tutti i protagonisti), visualizzando coerentemente quali potrebbero richiedere più
utilizzo e quali, possibilmente, parsimonia nella amministrazione delle magie. La mappa di
gioco è vastissima, si estende lungo un mondo variegato con cui dovremo interagire
perennemente e, in maggiore misura, *agire* come raramente accade in un RPG di scuola
nipponica. Il tutto ha particolare presa sul fruitore di turno che si ritroverà, amante o
meno del genere, con un gioco di ruolo assolutamente di azione e incentrato sulla pura
giocabilità. E in sittale affresco è la grafica a trarne assoluto beneficio, con una
realizzazione che eccelle nel dettaglio, nel character design e negli effetti
speciali. La costruzione degli ambienti propone estetiche fiabesche di prima qualità,
disegna castelli diroccati dal sentore antico, proietta le immagini in una isometria
coreograficamente splendida. Girovagare nelle fantastiche lande di Secret of Mana diverrà
primaria necessità per tutta la durata dell'avventura, che per altro porterà via
svariate settimane. Dal punto di vista sonoro siamo sugli standard dettati da Squresoft:
musiche indimenticabili, effetti di alta qualità, colonna sonora portante semplicemente
sontuosa. Secret of Mana è, per tutti questi fattori, uno dei più
rivoluzionari RPG della Square di iniizo anni'90. Rivoluzionario ancora oggi, negli sfarzi
delle nuove console da gioco e nella ridondanza dei nuovi Final Fantasy.
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