SUPER
ALESTE Con Super Aleste
Compile si propone di rinnovare il metabolismo dinamico degli Aleste per MSX in una
arbitraria cultura del potenziamento. Lo schema tende a riempire lo schermo di grande
incrocio di fuochi, ma lo fa allineando un supporto di satelliti direzionabili e
approntando una successione di cannoni, scudi, fasci laser. Il ritmo della azione,
sostenuto, quasi massacrante, segue una prospettiva di conquista verticale degli spazi,
per uno scorrimento che resta necessariamente linearizzato alla tradizione. I
realizzatori, anche nell'introdurre una formula distaccata dai canoni geometrici degli
anni '80, cercano di non rivoluzionare la filosofia arcadista e sociopatica dei primi due
Aleste. Super Aleste dispone quindi una planimetria di esecuzione esclusivamente basata
sull'accumulo, su di un upgrade che diventa scientifico in relazione ai flussi di attacco
nemici. La velocità, ancorata, solidifica su cadenze di fuoco standardizzate all'eccesso,
per creare sincope oltre i limiti di concentrazione del sistema cerebrale. Il display
si riempie di barriere, sbarramenti a nucleo di detonazione, mosaici di cristalli
fluttanti. La ideologia hardcore della saga Compile incontra un level design di
tipica ostruzione.
Super Aleste è uno sparatutto lineare, estenuante.
Mediamente più lungo, in termini di metripixel, a un qualsiasi spara e fuggi
contemporaneo, si inerpica su dodici livelli di assoluto blastaggio in due dimensioni. Le
variazioni sulla intelligenza artificiale si avvertono più durante gli scontri con i boss
che nelle fasi interlocutorie, dove la persistenza del volume di attacco prodotto dal
nostro velivolo può in effetti reggere per lunghi tratti le pure insistenti offensive.
Previsto l'utilizzo di una smart bomb a spazzamento, naturalmente, benchè nel pieno della
azione si tenda a dimenticarsi della arma supplementare. Troppa grazia. La possibilità di
customizzazione sul direzionamento dei satelliti di supporto (shift di destra), che di
fatto creano una barriera semovente a circonferenza, offre allo sparatore professionista
il mezzo supremo per finire tutto con un solo credito. Ma casi estremi a parte, la
fruibilità della opera Compile è complessivamente molto buona, a patto che non si sbagli
la combinazione degli innumerevoli potenziamenti ottenibili aria aria. Difatti l'Aleste
per Super Famicom, oltre a mettere in uso diverse strategie satellitari, a grappolo, ad
arcipelago, a chiazze, offre vaste formazioni di sparo triangolare a ventaglio, o anche il
fascio elettrico a ricerca di Gunhed.
A far vacillare una struttura di gioco in apparenza priva
di limitazioni sulla manovrabilità ci pensa il fattore reiterazione. Super Aleste
comincia e finisce allo stesso modo. Niente mutazioni direzionali, niente accelerazioni
dello scrolling, niente trasformazioni della navicella. Il rischio di essere colti da
monotonia fulminante nel bel mezzo della battaglia diventa concreto superati i primi due
livelli, quando ci si accorge del bluff, abbastanza riuscito dobbiamo dire,
grazie a cui Compile direziona verso la vecchia scuola namchiana dello sparo
verticale inserendovi una estetica di nuova generazione. A questo punto i colori ritornano
vivi, pompati. Le facoltà tecnologiche del Super Famicom vengono sfruttate per realizzare
il passaggio della saga verso una nuova frontiera del dettaglio bidimensionale
parallattico, lì dove lo sfondo concede una profondità prospettica reale. L'elaborato
disegno dei meccanismi finali, a volte meccanici, sovente biologici, occupa alle volte
l'intero schermo e non provoca rallentamenti: tutto si muove fluidamente in Super Aleste,
e generalmente tutto sembra disporsi per allietare i pruriti del conoscitore. Anche nelle
musiche si avverte l'intento ammaliante del team creativo, che anestetizza il cervello
dell'utente medio iniettandovi linee melodiche impossibili, indefinibili, irresistibili.
La colonna sonora intera sembra ribadire la missione classicista di una Compile
perfettamente a suo agio con l'hardware del Super Nintendo. Uno sparatutto da considerare.
Nonostante la manifesta appartenenza a una visione costipata dello spara e fuggi, Super
Aleste resta un irrinunciabile capitolo della saga.
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