| SUPER
METROID "L'ultimo Metroid è in
cattività. La galassia è stata pacificata. Ho combattuto i Metroid per la prima volta
sul pianeta Zebes. E' stato là che ho sgominato i piani dei pirati spaziali e della loro
leader, Mother Brain, che voleva usare queste creature per attaccare la federazione
galattica. Ho poi affrontato i Metroid sul loro pianeta natale, SR388. Li ho completamente
sterminati, eccetto una larva, che ha cominciato a segurmi come un bambino confuso. L'ho
personalmente portata sulla stazione spaziale di ricerca orbitante attorno a Ceres, cosi'
che gli scienziati potessero studiarne la capacità di produrre energia. Le loro scoperte
furono sensazionali. Capirono che i poteri di quella creatura potevano essere usati per il
bene della civiltà e non per la sua distruzione. Soddisfatta che tutto era andato per il
meglio lasciai la stazione, in cerca di qualche criminale da catturare, ma...Appena
lasciata la fascia di asteroidi attorno a Ceres ricevetti un disperato quanto confuso
segnale d'aiuto...Ceres era stata attaccata! Ritornai in fretta sulla stazione, e appena
atterrata il silenzio che mi circondò mi fece capire che le cose si erano messe nel modo
peggiore possibile, anche se nulla mi avrebbe preparato a quello che stavo per
affrontare..."
Parlare di un gioco come Super Metroid non è per niente
facile. Parlarne in modo esaustivo poi è quasi impossibile, tante e tali sono state le
sue caratteristiche rivoluzionarie. Per questo motivo recensire Super Metroid è inutile,
sarebbe come recensire Il Grande Dittatore di Chaplin o Sergent Pepper dei Beatles. Ci
limeteremo quindi a un'analisi, una sorta di descrizione che però vi faccia comprendere
l'importanza del gioco
Dopo la splendida introduzione e il livello d'allenamento
ambientato sulla stazione di Ceres il gioco comincia con la nostra cacciatrice di tagle
interstellare Samus Aran, che atterra sul pianeta Zebes per cercare la larva di metroid
rubata dai suoi acerrimi nemici, i pirati spaziali. La struttura pensata dal compianto
Gunpei Yokoi per la sua saga è, in una parola, MAESTOSA. SM mescola alla perfezione
elementi platform, d'azione, d'avventura e di gioco di ruolo e lo fa in maniera cosi
perfetta da renderlo una delle pietre miliari della storia del nostro passatempo
preferito. Il controllo che il giocatore ha sullo sprite di Samus è totale: si può
correre, saltare, accucciarsi, sparare i qualsiasi direzione in maniera intuitiva e
perfettamente sviluppata. La gestione e il calcolo delle collisioni, è, come al solito in
casa Nintendo, perfetto al decimo di pixel. Ma non solo. Una delle caratteristiche
fondamentali del gioco è la scoperta di nuove abilità con le quali si potrà avanzare
all'area successiva (infatti non ci sono livelli, ma un'unica, enorme, complessa
ambientazione, divisa in cinque zone comunicanti tra loro in diversi punti).
Queste abilità sono tantissime, e vanno dalla Morphing
Ball (Samus può diventare una palla che è in grado di passare in stretti cunicoli) alla
super corsa, passando per il super salto o la capacità di rimbalzare sui muri. Ma non
solo; infatti mano a mano che avanzerete nel gioco potrete usare tantissime nuove armi,
che oltre ad aumentare la vostra potenza di fuoco saranno indispensabili per aprire le
porte colorate: ad ogni colore è associata un'arma, ad'esempio le porte rosse vanno
aperte con 5 razzi normali, quelle verdi con un super missile e cosi via. Oltre a questo
ci sono tre tute differenti, che vi consentiranno di resistere alle alte temperature o di
vincere la resistenza dell'acqua. Non parliamo poi delle modifiche o degli upgrade
al cannone laser montato sul braccio di Samus, perchè sono davvero tantissime. La vera
chiave della bellezza di SM è comunque l'esplorazione: Zebes è immenso
e ultra-intricato, pieno di cunicoli segreti e passaggi nascosti, e non di rado vi
capiterà di arrivare al centro del pianeta per trovare una chiave che, magari, sarà
necessaria in superficie... Ma la cosa sconvolgente è che tutta questa esplorazione non
è mai noiosa o fine a se stessa e infatti, anche grazie all'incredibile atmosfera che si
respira, Metroid è stupendamente, incredibilmente compulsivo: le ore passeranno senza
accorgervi nel tentativo di scovare quel dannato passaggio che porta ad un upgrade
dei missili...Si ha veramente la sensazione di essere soli in un ambiente ostile e
sconosciuto: in confronto Resident Evil sembra un gita al parco insieme al nonno. Gameplay
prima di tutto, certo, ma anche una realizzazione tecnica di primissimo ordine: ad una
prima occhiata distratta la grafica dei SM sembra brutta, giocateci per cinque minuti e
scoprirete la migliore animazione mai vista su 16bit (e non solo) e una serie di effetti
speciali davvero spettacolari. Il sonoro è ancora meglio: composto da Kenji Yamamoto
sembra appartenere alla colonna sonora di un film...Insomma SM è bello, ma schifosamente
bello, un capolavoro fondamentale per l'evoluzione dei giochi d'azione e d'avventura,
ancora ineguagliato dal punto di vista del design se non dal suo diretto successore, quel Metroid
Prime di cui vi parleremo a breve. Che dire ancora di uno dei più importanti giochi
degli anni '90 (e non solo)? Nent'altro se non: giocateci. God bless you Gunpei Yokoi.
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