SUPER
TURRICAN Non abbiamo mai
trascurato la storia nei suoi punti cruciali. Abbiamo cercato in ogni modo di apprenderne
i passaggi epocali per sancirne ai posteri le verità. Oggi è tempo di carpire una di
quelle verità attraverso il nocciolo della storia, che non è solo videogioco ma è anche
Super Turrican. Ci immoliamo così per l'ennesima volta sugli scenari
della guerra dei pianeti, con l'eroe meccanizzato di sempre che adesso, per fornire
significato al passaggio sul Super Nes, è equipaggiato di un arsenale ancora più poente.
Diciamo che Super Turrican è specchio del tecnicismo grafico del Super Nintendo, in quel
periodo la console più "in voga" per via di alcuni effetti grafici peculiari.
Si parla di Mode 7, di distorsioni, di multiparallasse e sprites giganteschi animati dal
Dio dei platorm in persona, con tanto background musicale curato da quella icona
vivente di Chris Hüelsbeck.
Super Turrican è un platform multiscorrimento infarcito di pura azione dal primo all'ultimo livello. Il ritmo con cui le scene si sussueguono sul video è pari alla maestria con cui i programmatori hanno bilanciato il livello di difficoltà. Il fattore distruzione accentua poi il linguaggio fracassone degli scontri, con il classico laser sonda che si apre in due, come nei primi due Turrican per Amiga, ma che adesso crea una diversione ottica simile a un terremoto. Potenziamento, potremmo asserire. E in effetti Super Turrican è potenziamento visivo scaturito dalla necessità di accentuare l'azione, perchè su console era meglio non indugiare troppo sulla esplorazione degli ambienti, e come accadrà alcuni mesi dopo con Mega Turrican (megadrive) tutto il fulcro del gioco ricadrà sulla totale immersione arcade dei livelli. Il titolo Factor Five trasforma in tal modo Turrican in una avventura platorm differente, ma non per questo priva del fascino che ha reso celebri i primi due capitoli. Abbiamo dinnanzi un gioco che si esprime in tutta la potenza di un coin op, con la frenesia delle grandi esperienze arcade e lo spessore in più che solo le produzioni domestiche sanno offrire. Avremo allora dei livelli molto grandi, estesi e ricchi di ogni sorta di mostro e creatura, con una diversificazione basilare nelle situazioni di sparo che accrescerà l'interesse creando dipendenza. Vivremo situazioni in cui lo schermo sarà costruito, stracolmo di sprites e trasborderà con violenza videoludica tutta la potenza del mondo. Nei primi due episodi di Turrican avevamo ammirato la grandiosa visione estetica di Manfred Trenz, adesso allontanatosi dalla saga che lui stesso aveva creato verso un esilio ideologico che tutt'ora persiste. L'eredità passo nelle mani di Seika e Factor 5 che a conti fatti riuscirono a ricreare, quantomeno visivamente, tutta la psichedelica allucinazione della saga sfruttando in modo sublime le risorse grafiche del Super Nintendo. Si parte da una magnifica colorazione degli sfondi, corrosi da sfumature estreme e cromatismi accentuati, con disegno apocalittico e violenza estetica. Si continua nello scrolling ultrafluido nonostante gli enormi meccanismi visualizzati, nelle animazioni spettacolose dei mostri e dei nemici secondari, nella costruzione grafica di strutture che fa del particolare la sua ragione di esistenza. E si sfocia, a lungo andare, nella mitologia di Turrican con trasfigurazioni di meccanismi già incontrati in passato, che adesso ritorna nello splendore iconografico di nuove tecnologie (il pugno robotizzato non è mai stato così terrificante). Un passato che ritorna anche nella musicalità trascendente, visiva, visionaria di quel mastodontico Chris Hüelsbeck che aveva curato il sonoro dei precedenti capitoli: reduce della liturgia sintetica retrospaziale e new wave di Turrican II il compositore tedesco offre spunti di memorabile contaminazione tecnologica. Per lo scrivente Super Turrican è un'orgia stilistica tendenziosa acclamatrice della strutturazione arcade del videogioco, che si riscopre nella sua essenza in un tributo sismico e caleidoscopico. Per tutti gli altri potrebbe essere intrattenimento di alto livello, divertimento di assoluto rilievo, interferenza distruttiva di mondi alieni, retrospezione autarchica di colori viventi, introspezione biblica di un tracciato arcade plurigenerazionale.
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PRO |
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Devastazione, furia, Turrican |
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Giocabilità spaziale |
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Fascinosamente cromatico |
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CONTRO |
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Nulla da segnalare |
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