TERRANIGMA Terranigma fa parte della trilogia ruolista della Enix per Super Nes. Il primo
dei tre era Soul Blazer, il secondo Illusion Of Gaia e l'ultimo il
titolo ivi recensito. Avremo occasione, nei prossimi giorni, di trattare anche gli altri
due giochi, procedendo a ritroso come è sovente nostra abitudine fare. Si sappia che le
tre opere possiedono un filo conduttore narrativo che le lega l'una all'altra, in quella
che può essere considerata una epopea fluviale dell'Action RPG. Terranigma
possiede la particolarità, non trascurabile, di essere uscito nei soli territori
nipponici ed europei, senza mai approdare negli USA. La versione che abbiamo preso in
esame è quella PAL europea, che veniva venduta in una edizione deluxe con tanto
di mappa a corredo e confezione plastificata. Dobbiamo ammettere che Enix lanciò il gioco
in grande stile, anche in un mercato che cominciava a essero dominato da Psx.
Si narra di un mondo che possiede due anime, una oscura e
l'altra lucente. Nel corso dei secoli, nella zona lucente l'umanità ha vissuto in
prosperità, sviluppando la propria conoscenza ed evolvendosi tecnologicamente. Al
contempo nella zona oscura è cresciuto il male e il disordine. Questo il preludio di una
trama sicuramente aldulta, tra le più avvincenti che si rammentino per un gioco di ruolo,
in cui la contrapposizione tra bene e male diventa una battaglia ideologica ma anche
storica. Perchè il mondo di Terranigma non è illusorio, bensì reale, e finiremo per
esplorarlo in svariate epoche temporali, incontrando personaggi realmente esistiti come Bloody
Mary (durante la Rivoluzione Francese, nel Regno Del Terrore), Cristoforo Colombo e
Thomas Edison. Lo stesso nome del protagonista, Ark, possiede espliciti riferimenti
biblici (da Noah's Ark), che si faranno sempre più marcati man mano che si
procede. Il titolo è immediato. Traendo ispirazione da Secret Of Mana,
Terranigma si delinea come gioco di azione con elementi RPG, finendo per essere ancora
più arcade del titolo Squaresoft. Enix ha puntato su di un sistema di
combattimento assoluto, con il personaggio principale che si muove nelle otto direzioni
del joypad sferrando super mosse e saltando nella più assoluta semplicità. La gestione
dei menu non presenta disagio alcuno, consentendo al giocatore una rapida consultazione e
senza che lo stesso si perda nella gestione degli items.
Terranigma è un grandissimo gioco. Enix
ha sviluppato un ambiente in cui, movendosi, si ha tutto sotto controllo. Potremo
dialogare, combattere ed esplorare in un contesto ludico in cui a regnare è la
giocabilità essenziale, badando però a un percorrimento mai troppo semplicistico e che
renderà la vita del ruolista medio abbastanza dura. Nella consuetudine di Zelda, il
pesonaggio controllabile sarà solo e sempre il protagonista, quindi niente compagni da
reclutare, niente turni per le battaglie, niente interscambio di punti vitali: solo
divertimento. Ed è per tali motivazioni che la percentuale di rigiocabilità si innalza,
perchè in effetti una volta ultimato il gioco (e ce ne vorrà di tempo), lo stimolo a
riprenderlo resterà piuttosto elevato. Un eventuale lato negativo di Terranigma potrebbe
essere il fatto che, anche acquisendo punti esperienza, le tecniche di attacco rimarranno
sempre le stesse, senza alcuna trasformazione o upgrade visivo. Ma è e resta una
considerazione strettamente soggettiva...Piuttosto, sul fronte tecnico si rischia la
paresi mascellare: la grafica possiede una nitidezza riflettente, le animazioni degli
sfondi appaiono fantastiche, le movenze di tutti i protagonisti possiedono centinaia di
fotogrammi di animazione. Il vasto mondo rappresentato è un inno alla immensità della
natura, verteggiante a tratti, oscura ogni tanto, e figurata all'esterno da un Mode 7 che
ruota panoramiche sconfinate. La colonna sonora è tra le migliori mai concepite nella
storia del Super Nintendo, e non fa altro che rendere fluenti, carezzevoli, inneggianti i
momenti avventurosi che dovremo eroicamente vivere. Forse saremo anche ripetitivi, ma noi
di Retrogaming.it puntiamo essenzialmente a rinvedire i fasti dei grandi classici del
videogioco. Ebbene Terranigma fa parte di quei capolavori assoluti che
non dovrebbero essere dimenticati.
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